La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




lunedì 29 agosto 2011

Martirio di san Giovanni Battista



Dalle "Omelie" di san Beda, il Venerabile
Il precursore della nascita del Signore, della sua predicazione e della sua morte, dimostrò una forza degna degli sguardi celesti nel suo combattimento. Anche se agli occhi degli uomini ebbe a subire tormenti, la sua speranza è piena di immortalità, come dice la Scrittura (cfr. Sap 3,4). E' ben giusto che noi ricordiamo con solenne celebrazione il suo giorno natalizio. Egli lo rese memorabile con la sua passione  e lo imporporò nel suo sangue. E' cosa santa venerarne la memoria e celebrarla in gioia di spirito. Egli confermò con il martirio la testimonianza che aveva dato per il Signore. San Giovanni subì il carcere e le catene a testimonianza per il nostro Redentore, perchè doveva prepararne la strada. Per lui diede la sua vita, anche se non gli fu ingiunto di rinnegare Gesù Cristo, ma solo di tacere la verità. Tuttavia morì per Cristo.
Cristo ha detto: "Io sono la verità" (Giov 14,6), perciò proprio per Cristo versò il sangue, perchè lo versò per la verità. E siccome col nascere, col predicare, col battezzare doveva dare testimonianza a colui che sarebbe nato, avrebbe predicato e battezzato, così soffrendo segnalò anche che il Cristo avrebbe sofferto.
Un uomo di tale e tanta grandezza pose termine alla vita presente con lo spargimento del sangue dopo la lunga sofferenza delle catene. Egli annunziava la libertà della pace superna e fu gettato in prigione dagli empi. Fu rinchiuso nell'oscurità del carcere colui che venne a rendere testimonianza alla luce e che dalla stessa luce, che è Cristo, meritò di essere chiamato lampada che arde e illumina. Fu battezzato nel proprio sangue colui al quale era stato concesso di battezzare il Redentore del mondo, di udire la voce del Padre su di lui e di vedere la grazia dello Spirito Santo scendere sopra di lui.
Ma a persone come lui non doveva riuscire gravoso, anzi facile e bello sopportare per la verità tormenti transitori ripagabili con le gioie eterne. Per uno come lui la morte non riusciva un evento ineluttabile o una dura necessità. Era piuttosto un premio, una palma di vita eterna per la confessione del nome di Cristo.
Perciò ben dice l'Apostolo: "A voi è stata concessa la grazia non solo di credere in Cristo, ma anche di soffrire per lui" (Fil 1,29). Chiama grazia di Cristo che gli eletti soffrano per lui: "Le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà esser rivelata in noi " (Rm 8,18) 

domenica 28 agosto 2011

mercoledì 24 agosto 2011

San Bartolomeo, apostolo


Nasce a Cana in Galilea, nel primo secolo d.C. Dopo la morte di Gesù predica il Vangelo in India dove subisce il martirio. Viene scorticato vivo e poi crocifisso.  

martedì 23 agosto 2011

Santa Rosa da Lima, Vergine


Isabella nasce a Lima in Perù il 20 aprile 1586 da nobile famiglia spagnola. Viene chiamata Rosa per la sua bellezza. Ancora giovinetta si consacra al Signore. A 20 anni veste l'abito del terz'ordine domenicano come Santa Caterina da Siena alla quale si ispira per vivere la sua vita da cristiana. Si dedica alla preghiera, alla penitenza e alla cura delle popolazioni indigene, fine ad offrirsi in sacrificio a Dio per ottenerne la salvezza. Muore a 31 anni il 24 agosto 1617. Nella sua breve vita ebbe esperienze mistiche e la grazia di vivere la passione di Cristo nel suo corpo. 


lunedì 22 agosto 2011

Maria Regina del Cielo e della Terra


Trascrivo un testo del grande pensatore cattolico brasiliano Plinio Correa de Oliveira sulla regalità della Madre di Dio Maria, tradotto da Massimo Introvigne:

giovedì 18 agosto 2011

Santa Elena, Imperatrice


Nasce verso la metà del terzo secolo d.C. forse in Bitinia. Va in sposa ad un ufficiale romano di nome Costanzo Cloro, che dopo aver ricevuto il titolo di 'Cesare' la ripudia costretto dall'imperatore Diocleziano per sposarne la figliastra Teodora. Elena fu allontanata dalla Corte. Mentre il figlio Costantino venne educato all'arte militare. Quando questi divenne imperatore dell'Impero Romano ella venne riabilitata ed ottenne il titolo di 'Augusta'. Elena convertitasi al Cristianesimo visse in modo esemplare la sua fede. Nel 326 intraprese un pellegrinaggio in Terra Santa. Qui trova la croce dove fu inchiodato Cristo. Insieme ad essa trova anche tre chiodi, uno dei quali è incastonato all'interno della Corona Ferrea che si trova nel Duomo di Monza.  Santa Elena viene ricordata anche per aver fatto costruire numerose basiliche tra cui quella della Natività a Betlemme e dell'Ascensione sul Monte degli Ulivi a Gerusalemme e per aver contibuito a convertire il figlio Costantino (che riceverà il battesimo poco prima della morte).  Muore nel 329 circa. Le sue spoglie mortali riposano a Parigi nella chiesa di Saint Leu.
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La reliquia della Croce di Cristo si può vedere nella Chiesa di Santa Croce in Gerusalemme a Roma.
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OGGI E' IL MIO COMPLEANNO.......

martedì 16 agosto 2011

Santo Stefano, Re d'Ungheria


Nasce da nobile famiglia intorno all'anno 969 in Pannonia (l'attuale Ungheria) , il suo nome è Vajk. Suo padre Geza è principe dei Magiari e alla sua morte gli succede proseguendo nell'impresa di rendere l'Ungheria indipendente. Battezzato insieme al padre gli viene imposto il nome di Stefano. Nella notte di Natale dell'anno Mille viene consacrato primo  Re d'Ungheria. Sposa la principessa Gisella di Baviera. E' un sovrano giusto, valente, saggio, pio. Organizza la vita politica del suo Paese e si adopera perchè la fede cattolica si possa diffondere e radicare. Muore nel 1038 e viene dichiarato santo nel 1083 insieme al figlio Emerico, che morì in un incidente di caccia a soli 24 anni. In Ungheria la memoria del Re Santo è ancora viva. Il Parlamento ungherese ne conserva la corona e lo scettro. Il 25 aprile di quest'anno il Primo Ministro Orban ha approvato una nuova Costituzione Nazionale. 

lunedì 15 agosto 2011

Assunzione della Beata Vergine Maria


"Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile alta più che creatura,
termine fisso d'eterno consiglio,
tu se' colei che l'umana natura
nobilitasti sì, che 'l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l'amore
per lo cui caldo ne l'eterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se'a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra i mortali,
se' di speranza fontana vivace.
Donna, se' tanto grande e tanto vali,
che qual vuol gazia ed a te non ricorre,
sua disianza vuol volar senz'ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.
in te misericorda, in te pietate,
in te magnificenza, in te s'aduna
quantunque in creatura è di bontate".
(Dante Alighieri)


venerdì 12 agosto 2011

giovedì 11 agosto 2011

Santa Chiara d'Assisi


Chiara nasce ad Assisi nel 1194 da una ricca e nobile famiglia. Ancora giovinetta  conosce San Francesco e ne resta affascinata, tanto che appena diciottenne fugge di casa per raggiungerlo alla Porziuncola e condividere lo stesso ideale di vita consacrata. Francesco le taglia i capelli e le fa indossare il saio. Per sfuggire al padre, che tenta anche con la violenza di riportarla a casa, si rifugia nella chiesa di San Damiano, luogo dove nasce l'Ordine femminile delle Clarisse. Chiara viene nominata badessa, è donna di grande austerità, pietà e carità. Mangia solo pane che le viene donato in elemosina, veste panni ruvidi ed indossa un aspro cilicio. Per sè e per le sue monache chiede di vivere in  povertà assoluta. Prima della morte ottiene l'approvazione della Regola. Dal 25 luglio 1253 malata, non si alimenta più, resta in attesa che Papa Innocenzo IV, in visita ad Assisi, conceda anche alle monache il privilegio di vivere in povertà come Francesco ha voluto per i suoi fraticelli. L'11 agosto un messo papale porta la bolla con l'approvazione delle Regola. Chiara è rapita in estasi, nelle sue mani stringe la pergamena, sorride e rende serenamente l'anima a Dio. Solo due anni dopo la morte il Papa Alessandro IV la proclama santa. Il corpo incorrotto riposa ad Assisi nella chiesa del Monastero delle Clarisse, dove possiamo anche vedere abiti ed oggetti a lei appartenuti. Santa Chiara nella sua vita in monastero operò tanti miracoli, uno in particolare merita di essere ricordato per la valenza storica e religiosa. Nel 1243 Assisi è minacciata dall'esercito dell'imperatore Federico II che conta tra le sue fila anche soldati Saraceni. Chiara sbaragliò quegli uomini, salvando Assisi, mostrando loro la pisside contenente il Santissimo Sacramento!  

mercoledì 10 agosto 2011

San Lorenzo, martire

Lorenzo è un diacono della Chiesa di Roma al quale il Papa Sisto II affida il compito di occuparsi dei poveri della diocesi. Viene martirizzato (quattro giorni dopo il martirio del Papa stesso) nel 258 d.C. nella persecuzione di Valeriano, arso vivo su una graticola.

martedì 9 agosto 2011

Santa Teresa Benedetta della Croce, vergine e martire

Edith Stein, filosofa, discepola e assistente personale di Husserl, donna autonoma, assetata di sapere, determinata, di grandi capacità intellettuali. Nasce da famiglia ebrea, praticante ed osservante,  a Breslavia il 12 ottobre 1891. Ancora giovinetta rinuncia ad ogni pratica religiosa, ma ha una grande deferenza verso la religiosità di sua madre. Nel frattempo studia, si laurea, scrive libri, e pian piano matura in lei la ferma convinzione di diventare cattolica. La lettura della biografia di Santa Teresa d'Avila  le dona la certezza della sua conversione, ed esclama: '...questa è la verità'. Il 1 gennaio del 1922 riceve il  battesimo. La cosa più difficile è dirlo alla madre che resta sconvolta dalla decisione della figlia prediletta. Si abbracciano e piangono in silenzio avvolte dal mistero di un amore disinteressato, profondo ed autentico che provano l'una per l'altra. Edith resta in famiglia per sei mesi. Il dolore della madre è per Edith una dura prova, che cerca di alleggerire con la tenerezza e le attenzioni. Intanto cresce nel suo cuore il desiderio di entrare nel Carmelo di Colonia. Il momento più duro arriva quando Edith deve informare la madre della sua decisione. Emblematica è la frase della sorella Erna: 'Ciò che è terribile nella vita è che quello che rende felici gli uni rappresenta per gli altri la peggiore delle catastrofi'. Il 14 ottobre 1933 varca la soglia del Carmelo. Il 15 aprile 1934 riceve il sacro abito ed il nome Teresia benedicta a Cruce (Teresa benedetta dalla Croce). Nel frattempo lo spettro nazionalsocialista ha cominciato a stendere il suo velo di morte decretato da Hitler il 30 gennaio 1939. Suor Teresa si affida alla volontà del Signore. Parte della sua famiglia si salverà mentre altri moriranno nei campi di concentramento.  Viene trasferita al Carmelo di Echt (Olanda) e la sorella Rosa convertitasi al Cattolicesimo entrerà nello stesso Monastero. Ormai insieme, le due sorelle passano molto tempo in preghiera. Il 2 agosto 1942 vengono prelevate dalla Gestapo e deportate ad Auschwitz, dove muoiono nella camera a gas il 9 agosto. Edith Stein viene canonizzata da Papa Giovanni Paolo II nel 1998. Il Papa l'ha proclamata per la sua saggezza ed i suoi scritti anche Dottore della Chiesa e Patrona d'Europa insieme a Santa Caterina da Siena e Santa Brigida di Svezia.         

lunedì 8 agosto 2011

San Domenico di Guzman


Domenico nasce a Caleruega (Vecchia Castiglia) intorno all'anno 1170. Fonda l'Ordine dei Predicatori e dedica la sua vita alla predicazione del Vangelo per combattere l'eresia degli Albigesi, alla preghiera, alla mortificazione, allo studio e alla promozione della preghiera del Santo Rosario. Muore il 6 agosto 1221 a Bologna.

Da leggere...

Oggi vi suggerisco alcuni articoli de 'La bussola quotidiana' da non perdere assolutamente....

Rino Cammilleri scrive su  BUROCRAZIA E GIACOBINISMO
Massimo Introvigne scrive sugli  ORRORI DELLA RIVOLUZIONE CULTURALE IN CINA
Marco Respinti scrive degli  ESPERIMENTI DI MENDEL che smentiscono Darwin e la sua teoria evoluzionistica

Se non avete le idee chiare su Darwin ed evoluzionismo vi consiglio questo libro di J.Wells - Le balle di Darwin - Rubettino 2009
 Recensione

sabato 6 agosto 2011

Trasfigurazione del Signore


....Gesù prese con sè Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse in disparte su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. ( Mt 17,1-2 )

venerdì 5 agosto 2011

Madonna della Neve


Alla metà del sec. IV Giovanni, patrizio romano, trovandosi senza figliuoli, di concerto colla pia sua moglie, risolvette di impiegare tutte le proprie sostanze nella edificazione di una nuova chiesa a onor di Maria, e supplicò Maria SS. a fargli conoscere il luogo in cui tal chiesa dovea costruirsi. Maria apparve la notte ai due coniugi, e loro disse che la chiesa dovea edificarsi in quel luogo che alla mattina si saria trovato coperto di neve. La mattina seguente, giorno 5 agosto, si trovò il nuovo miracolo della neve caduta sul colle Esquilino. Ivi adunque, consentendovi il Papa Liberio, che aveva avuto la stessa vision di Giovanni, si diede principio alla fabbrica, che compiuta, fu detta la Basilica di Liberio, poi di Sisto pei tanti nuovi ornamenti che questo Papa vi introdusse. Essendosi poi in essa trasportata dall'Oriente la mangiatoja in cui fu adagiato Gesù Bambino, si disse Santa Maria del Presepio. Finalmente per distinguerla da tante altre chiese che poi si edificarono ad onor della Vergine, si denominò Santa Maria Maggiore, per indicare che essa è quella che deve primeggiare nella comune stima, essendo stata decretata dalla stessa Beatissima Vergine. E in memoria del grande prodigio, se ne stabilì, sotto il nome di s. Maria della Neve, la titolare sua festa al 5 Agosto. ( tratto da Manuale di Filotea del sacerdote milanese Giuseppe Riva, penitenziere della Metropolitana di Milano. Bergamo, Istituto italiano d'arti grafiche - 1898 )    

giovedì 4 agosto 2011

San Giovanni Maria Vianney, sacerdote

E'conosciuto con il nome di Santo curato d'Ars. Nasce nei pressi di Lione, in Francia, l'8 maggio del 1786 da famiglia contadina. Fin da piccino traspare la grandezza della sua anima, che la madre coltiva nella preghiera, nell'amore a Dio e nella carità. La famiglia vive gli anni del furore giacobino, senza perdere la fede, nè la speranza. Giovanni lavora nei campi ma spesso trascorre il suo  tempo in chiesa e nella canonica. La sua giornata è scandita da preghiera, meditazione, digiuni e penitenze. Il curato don Balley lo inizia allo studio, ma Giovanni ha molte difficoltà ad applicarsi. A 26 anni entra in seminario. Dopo tante fatiche, finalmente viene ordinato sacerdote a 29 anni e inviato ad Ecully come vicario di don Balley. Nel 1818 viene mandato ad Ars -en -Dombes. Si adopera all'evangelizzazione del paese, soprattutto attraverso l'esempio della sua bontà e carità, sempre tormentato dal pensiero della propria inadeguatezza. Non si risparmia fatiche, aspre penitenze e digiuni. Dorme pochissime ore per notte in un luogo umido, su quattro assi senza materasso, mangia poche patate fredde ed ammuffite, soffre di nevralgie dolorosissime alla faccia, di emicrana, lotta contro il demonio, opera guarigioni, miracoli, trascorre anche 18 ore di seguito in confessionale. La sua fama di santità si estende fin oltre la Francia. Da ogni dove giungono in moltissimi per confessarsi, ascoltare le sue parole, che colpiscono anche i cuori più induriti aprendoli alla conversione. Muore sfinito dalle fatiche il 4 agosto 1859. Papa Pio XI lo proclama santo nel 1925. E' indicato come modello e patrono del clero parrocchiale.            

mercoledì 3 agosto 2011

Gratitudine

Niente di più commovente che sentirsi dire dal proprio marito: 'benedetto il giorno che ti ho incontrata!'          GRAZIE.....

martedì 2 agosto 2011

Perdono di Assisi

La Porziuncola è una piccola Chiesa, ricca del mistero della santità di San Francesco. E' situata all'interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, come scrigno prezioso da custodire gelosamente. In essa nasce l'Ordine francescano. In essa San Francesco ebbe la visione di Gesù e Maria che chiedevano quale grazia desiderasse per il bene degli uomini. Il Santo chiese di ottenere la grazia del perdono delle colpe commesse a chi avesse varcato le porte di quel luogo. Gli fu concesso di ottenere così da Papa Onorio III l'Indulgenza del Perdono. L'indulgenza si ottiene con la confessione entro una settimana, la comunione, e quindi sarebbe opportuno andare a Messa, la recita del Credo, un Pater, Ave, Gloria secondo le intenzioni del Sommo Pontefice. Per grazia, l'indulgenza si può ottenere anche se non si riesce a visitare la Porziuncola ma va bene anche una Chiesa francescana, la nostra parrocchia o la Cattedrale. Abbiamo tempo fino alla mezzanotte di oggi. Possiamo chiedere la remissione di tutti i peccati per noi stessi o per un nostro defunto.

lunedì 1 agosto 2011

Benvenuto agosto!

Un caro ricordo

Per un amico, un padre, che da ormai tre mesi ha lasciato il tempo presente per entrare nella gioia senza fine dell'eternità.... Grazie per aver condiviso con noi un frammento di vita!
Il tuo sorriso ci accompagnerà....

Sant' Alfonso Maria dè Liguori, Vescovo e Dottore della Chiesa

Nasce a Marianella di Napoli il 27 settembre 1696 da una delle più antiche e nobili famiglie del Regno di Napoli. Compie gli studi in casa, dimostra un eccezionale talento per tutte le discipline, appena dodicenne si iscrive all'Università di Napoli  e a sedici anni viene proclamato Dottore in utroque jure con la menzione di lode. Svolge per dieci anni in modo brillante e sempre con grande successo l'attività di avvocato. Dopo una sconfitta giudiziaria, imprevista e moralmente inaccettabile, dopo tre giorni di silenzio e di tormento interiore, decide di volersi consacrare a Dio. Viene ordinato sacerdote il 21 dicembre 1726. Fonda l'Istituto del Santissimo Redentore ( Redentoristi). Nel 1762 viene eletto vescovo di sant'Agata dei Goti (BN). Si occupa della sua diocesi con instancabile zelo. Dopo tredici anni di fatiche apostoliche si ritira nel proprio Istituto, è cieco, quasi completamente sordo e un doloroso reumatismo che gli fa tenere la testa piegata sul petto. Ma continua a scrivere e ad occuparsi dello sviluppo della sua Congregazione. Muore a Pagani (SA) il 1 agosto 1787, all'età di novantanni. Sant'Alfonso nella sua lunga vita si interessò di tutti gli avvenimenti che percorsero il secolo XVIII. Scrisse opere dotte per confutare gli errori del giansenismo e dell'illuminismo ed opere spirituali tra cui la 'Pratica di amar Gesù' e 'Visite al santissimo Sacramento e a Maria santissima'.