La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




giovedì 11 agosto 2011

Santa Chiara d'Assisi


Chiara nasce ad Assisi nel 1194 da una ricca e nobile famiglia. Ancora giovinetta  conosce San Francesco e ne resta affascinata, tanto che appena diciottenne fugge di casa per raggiungerlo alla Porziuncola e condividere lo stesso ideale di vita consacrata. Francesco le taglia i capelli e le fa indossare il saio. Per sfuggire al padre, che tenta anche con la violenza di riportarla a casa, si rifugia nella chiesa di San Damiano, luogo dove nasce l'Ordine femminile delle Clarisse. Chiara viene nominata badessa, è donna di grande austerità, pietà e carità. Mangia solo pane che le viene donato in elemosina, veste panni ruvidi ed indossa un aspro cilicio. Per sè e per le sue monache chiede di vivere in  povertà assoluta. Prima della morte ottiene l'approvazione della Regola. Dal 25 luglio 1253 malata, non si alimenta più, resta in attesa che Papa Innocenzo IV, in visita ad Assisi, conceda anche alle monache il privilegio di vivere in povertà come Francesco ha voluto per i suoi fraticelli. L'11 agosto un messo papale porta la bolla con l'approvazione delle Regola. Chiara è rapita in estasi, nelle sue mani stringe la pergamena, sorride e rende serenamente l'anima a Dio. Solo due anni dopo la morte il Papa Alessandro IV la proclama santa. Il corpo incorrotto riposa ad Assisi nella chiesa del Monastero delle Clarisse, dove possiamo anche vedere abiti ed oggetti a lei appartenuti. Santa Chiara nella sua vita in monastero operò tanti miracoli, uno in particolare merita di essere ricordato per la valenza storica e religiosa. Nel 1243 Assisi è minacciata dall'esercito dell'imperatore Federico II che conta tra le sue fila anche soldati Saraceni. Chiara sbaragliò quegli uomini, salvando Assisi, mostrando loro la pisside contenente il Santissimo Sacramento!  


Il Santo Padre nell'udienza generale di ieri mercoledi 10 ci augura buone vacanze qui

Leggete anche l'articolo di M. Introvigne su Santa Chiara

Nessun commento:

Posta un commento