La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




lunedì 5 settembre 2011

Beata Teresa di Calcutta


Agnese nasce a Skopje il 26 agosto 1910. A 18 anni entra nella Congregazione delle Suore Missionarie di Loreto. Nel 1928 parte per l'India dove fonda la Congregazione dei Missionari della Carità al servizio dei poveri e dei diseredati. E' conosciuta in tutto il mondo, ha avuto il premio Nobel per la Pace, ma la sua voce rimane inascoltata! Madre Teresa ha speso la sua lunga vita a servizio del prossimo non come operatrice sociale, ma come serva di Gesù, per amore suo e della sua Chiesa. Soleva dire che il suo premio più grande era amare Gesù e servirlo nei più poveri!  Muore il 5 settembre 1997. E' sepolta a Calcutta nella cappella della Casa Madre della sua Congregazione.

La figura di Madre Teresa di Calcutta è l'emblema dell'amore e del rispetto incondizionato verso i miseri, gli ammmalati, gli handicappati, gli emarginati e soprattutto verso i bambini non ancora nati. Convinta del valore e della dignità di ogni singolo essere umano ebbe il coraggio di condannare l'aborto apertamente e di ritenerlo un omicidio ed una minaccia per la pace. Disse: " Se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c'è più niente che impedisca a me di uccidere te, e a te di uccidere me." Pensiamo seriamente a tutti gli obbrobri che la mentalità laicista e relativista ha diffuso nel secolo scorso ed anche ai nostri giorni. Pensiamo all'eutanasia, all'aborto, alla diagnosi preimpianto dell'embrione. Quando crediamo che gli ammalati terminali o in coma non vivano più una vita dignitosa e debbano essere uccisi (non giochiamo con le parole introducendo il termine 'dolce morte', non illudiamoci di aver cambiato il significato delle nostre azioni, si chiama omicidio, niente di diverso), oppure che un bambino non sano vada abortito (si chiama omicidio anche questo, ed è della peggiore specie perchè si elimina un piccolo indifeso!), abbiamo commesso un atto di violenza e di guerra contro gli uomini e contro Dio, autore della vita! Questi comportamenti, che sembrano dettati dall'amore verso chi soffre, non sono diversi da quelli operati da Hitler (che indignati, giustamente condanniamo)...... 
Il sito www.libertaepersona.org tratta in modo esauriente questi temi di grande attualità. Invito a passare di là per una lettura sull'argomento aborto.

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