La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




sabato 11 febbraio 2012

XX giornata del malato


Oggi celebriamo la XX giornata del malato. Potrebbe sembrare un sadico inno alla malattia e al dolore. Invece è un omaggio d'amore e di riconoscenza ai tanti malati che portando sul corpo i segni della sofferenza di Cristo concorrono alla salvezza dell'intera umanità.
 Si è voluto legare questa data a Lourdes, al giorno in cui si celebra la memoria della Beata Vergine Maria apparsa in questo piccolo posto ai piedi dei Pirenei, perchè sin dall'inizio delle apparizioni a Bernadette, esso è diventato il luogo privilegiato per domandare grazie di guarigione alla Vergine Immacolata. Così Lourdes è diventato il posto col maggior numero di pellegrini al mondo! Luogo di guarigioni straordinarie fin dall'inizio!  

Lourdes è il luogo delle domande e delle risposte.

E' il luogo della sofferenza e della gioia.

E' il luogo del tormento e della pace.

 E' il luogo dove Dio ha steso la sua mano potente per rendersi visibile, per guarire le nostre iniquità, le nostre malattie, per lenire le sofferenze del corpo e dello spirito.

E' il luogo dove la santità si svela nel silenzio, nel dolore, nelle lacrime, nei corpi rattrappiti dell'umanità logorata dal tempo e dal peccato.

 E' il luogo dove Dio scrive la sua storia di redenzione con le lacrime dei suoi figli più sfortunati e privilegiati.

E' il luogo dove il dolore trova le sue risposte ed il suo significato più vero.

Porto ancora negli occhi e nel cuore questo luogo benedetto dalla sofferenza degli uomini e dall'amore di Dio.

Rivedo la miriade di carrozzine e barelle che accolgono corpi disfatti ed accartocciati, sorrisi appena accennati e sguardi colmi di speranza.
Sento ancora nel cuore il richiamo di quella grotta dove la Madre, l'Immacolata posò i suoi piedi per donare al mondo il suo sguardo, le sue parole, il suo amore.   

3 commenti:

  1. Que la mirada de Nuestra Madre interceda ante su Hijo por todos aquellos enfermos para quienes es más difícil aún llevar la cruz.

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  2. Ricordo come ora la mia prima volta a Lourdes con mio marito. Come varcai il cancello e i miei piedi toccarono quella terra benedetta, sentii nel cuore una forte emozione e come una bambina percorsi a passi veloci l'esplanade e cercai la grotta. Maria ci aveva chiamati e ora ci aspettava. Durante la processione Eucaristica, noi e gli ammalati eravamo una sola persona uniti nella preghiera. Lourdes non si può descrivere, bisogna viverla.

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  3. POR JUAN IGNACIO:
    Non ho dubbi che la Madre di Dio e nostra interceda per noi e ci aiuti a portare la croce. Un fuerte abrazo en Cristo y Maria

    PER ADRIANA:
    Oh cara che bella immagine hai descritto! Anche per me e Mauro è stata la stessa cosa: non riuscivamo a staccarci dalla grotta.
    Un abbraccio

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