La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




venerdì 29 giugno 2012

Auguri, Santità!

Oggi la Santa Chiesa ricorda i Santi Pietro e Paolo e, tantissimi sacerdoti, tra cui il Santo Padre Benedetto XVI, festeggiano l'anniversario della loro ordinazione sacerdotale. Questa è una solennità che attesta la grandezza e la veridicità dell'Incarnazione di Dio e la Sua Reale Presenza nel mondo. Pietro è la Roccia dove Cristo ha affondato le radici del Suo Corpo Mistico. Pietro rappresenta la continuità, la perpetuazione, nella tradizione, del messaggio di Gesù Cristo, che prende corpo nella Sua Chiesa. Pietro è il 'dolce Cristo in Terra' (santa Caterina da Siena). Pietro ieri era Giovanni Paolo II, oggi è Bendetto XVI. Paolo è il messaggero, il grande conquistatore delle genti, l'atleta di Dio, il combattente, il soldato....Ha 'incarnato' la Parola per farsi Parola, tutto a tutti....
Pietro e Paolo, insieme sono il fondamento e le colonne della Santa Chiesa, che per fede, diciamo essere: Una, Santa, Cattolica ed Apostolica.      

Azzurri, Über Alles



Lo confesso, parlo il tedesco, sono nata in Germania, in un paesino sperduto dell'Hessen (Assia), immerso nella natura. Quando vi sono nata io si chiamava Dautphe, ma da diversi anni ha mutato nome in Dautphetal. Non sono particolarmente legata nè a questo luogo, nè alla Germania. Ho abitato in vari luoghi, per diversi anni, ma mi sono sentita sempre una 'straniera'. Ho sempre avvertito quella sensazione di 'fastidio' dei tedeschi nello stare accanto ad un non tedesco, ein Ausländer!
I miei genitori e mia sorella vivono ancora in Germania ed ogni volta vivono con una certa ansia le sfide tra le due squadre, dovendo sopportare qualche ingiuria o frecciatine, da parte dei vicini e dalla stampa che non è di certo clemente e neanche obiettiva. Infatti, sarebbe bastato leggere, in questi giorni, le testate giornalistiche per farsi un'idea di quello che succede in Germania, alla vigilia di una partita come quella di ieri sera. Mi dispiace moltissimo constatare come una manifestazione sportiva, che dovrebbe servire per consolidare amicizie ed alleanze tra i popoli, susciti invece invidie, malsane rivalità, spirito di rivalsa e di vendetta, risvegliando antichi rancori mai cancellati. Una testata giornalistica (che rispecchia molto il 'comune sentire' dei tedeschi), nei giorni scorsi andava in stampa con un articolo in cui augurava buon viaggio alla squadra azzurra, scrivendone i nomi della ipotetica formazione, che avrebbe giocato contro la Germania, non su di un campo di calcio ma su un aereo: "Wir WÜNSCHEN schon jetzt eine gute Heimreise!". Quindi, non nascondo la mia soddisfazione perchè gli Azzurri hanno vinto la sfida contro la Germania. L'unica squadra, oltre alla Nazionale Italiana, che suscita in me altrettanto orgoglio è la Nazionale Spagnola!
Comunque sia, io amo la terra di Germania, di essa mi piace tutto, le città, la cucina, i paesaggi, ed anche i Tedeschi!

MA TIFO SEMPRE E COMUNQUE: AZZURRI!!!!!!

giovedì 28 giugno 2012

Tre premi

La carissima Suor Cecilia del blog Estoy a tu lado (Sono al tuo fianco) mi ha fatto un dono bellissimo: un premio per poeti e scrittori. Le ho detto che lo accetto con immensa gratitudine nella speranza che possa servirmi da stimolo per la mia attività letteraria ancora in erba!

Anche la cara amica Mirta di Luce nel cuore mi ha fatto dono di due premi:

grazie Mirta, di vero cuore! Spero che questa immagine si fissi nell'anima e mi susciti il grande desiderio di essere sempre piccola tra i piccoli sulle ginocchia di Gesù.

Questo riconoscimento, sempre di Mirta, confesso che è risultato essere molto impegnativo ma molto gradito e lo accetto con un grande senso di responsabilità. Mi sprona a fare e a dare il meglio! Con l'impegno di aggiornare il blog con perseveranza e a scrivere sempre con passione, impegno e costanza. Il sito GliAffidabili ha lo scopo di aiutare a far conoscere il lavoro di tanti blogger italiani che aggiornano con passione, dedizione e costanza il loro diario online, ma che non sempre sono noti al grande pubblico. Mi viene chiesto, a mia volta, di segnalare cinque blog che io ritengo siano affidabili in rispondenza ai requisiti richiesti dal premio. Lo faccio volentieri, ma mi dispiace non poter segnalare tutti i blog da me ritenuti affidabili, ed in modo particolare i blog degli amici spagnoli.

"Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio "Il Blog Affidabile" disponibili a questa pagina http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile . Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio".
  1. http://lucenelcuore.blogspot.it/2012/06/
Come si distingue un Blog Affidabile? Per alcuni semplici ma importanti regole:
1) E' aggiornato regolarmente
2) Mostra la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive
3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4) Offre contenuti ed informazioni utili e originali
5) Non é infarcito di troppa pubblicità

So di aver fatto un torto a tanti altri, ma prometto di dare un premio anche a loro, specialmente ai blog dei miei amici spagnoli!

Per poter ricevere il premio 'blog-affidabile' mi viene chiesto anche di scrivere due righe sul quando e perchè ho deciso di aprire il mio blog.
E' trascorso poco più di un anno da quando ho sentito la necessità di avere uno spazio tutto mio, che mi permettesse di entrare in relazione con me stessa ed i miei pensieri in modo più intimo e che, nello stesso tempo, mi servisse come trampolino di lancio per proiettarmi fuori di me, nel vasto mondo, fatto di volti, di cuori, di problemi, di gioie e di affanni. Il mio primario desiderio era proprio questo: speravo che il blog mi desse la possibilità di soddisfare il grande desiderio di comunicare, di aprire il cuore a tutti e a ciascuno, di condividere le esperienze di vita e di fede, di mettermi in ascolto del grande cuore del mondo!

    mercoledì 27 giugno 2012

    Come le aquile



    Ieri la Chiesa ricordava san Josemaría Escrivá de Balaguer e per riparare ad una mia mancanza, non avendolo ricordato in mittite rete, trascrivo una sua frase tratta dal libro 'CAMMINO - SOLCO - FORGIA' per meditare un pò.

    "NON AVERE SPIRITO PROVINCIALE. - DILATA IL TUO CUORE FINO A FARLO DIVENTARE UNIVERSALE, 'CATTOLICO'. NON VOLARE COME LE GALLINE QUANDO PUOI ELEVARTI COME LE AQUILE".



    martedì 26 giugno 2012

    L'era perfetta (?)

    L'uomo sa volare, andare nello spazio, costruire strutture ed apparati super-tecnologicizzati, ha sconfitto tante malattie, ha scoperto tanti segreti del cosmo,  ha saputo lottare per ottenere libertà e dignità, ha sfruttato al meglio ogni sua capacità intellettiva (con le dovute eccezioni, naturalmente)per raggiungere, nei nostri tempi, traguardi, scopi e risultati, in ogni ambito, civile, economico e sociale, impensabili fino a pochi decenni orsono, ma ha perso di vista l'obiettivo principale della vita. Dal momento in cui ha creduto di essere invincibile, dichiarandosi perfino capace di 'sostituirsi' a Dio nella scienza e nella tecnica, è iniziato il suo inesorabile declino. Ne è testimonianza la 'cultura della morte' che da decenni continua ad essere seminata in tutti gli ambiti sociali. Ne è testimonianza la mentalità relativista, che si palpa in ogni discorso , anche il più banale, tra massaie (si può usare ancora questo termine, in una società radicalmente mutata come la nostra?), al bar tra un cornetto ed un cappuccino, in ufficio tra una pratica ed una telefonata. I risultati di questa deriva sono davanti agli occhi di tutti. La crisi economica è l'emblema della crisi sociale, politica e soprattutto religiosa che l'uomo contemporaneo sta vivendo. Questa è una crisi che affonda le sue radici in un vissuto molto lontano; è una crisi preparata da decenni e che solamente ora sta affiorando, come la punta di un iceberg. I fermenti erano già presenti negli anni sessanta, con l'ideologia sessantottina, che ha stravolto e sovvertito ogni ordine sociale, politico e religioso. Ma si potrebbe andare ancora indietro nel tempo, è doveroso farlo. Bisogna lanciare uno sguardo lontano, nel XVI secolo, (lo so che è troppo lontano, ma è la nostra storia e dobbiamo conoscerla), fino ad arrivare all'Ottocento dove il pensiero filosofico, soprattutto il positivismo scientistico ha condizionato la mentalità ed il modo di vivere di intere generazioni (anche se ignare!) fino  ai giorni nostri, epoca in cui è emblematica la deriva della nostra storia in senso democratico-illuministico-progressistico-laicistico (come afferma il filosofo Augusto del Noce). La Rivoluzione Francese, spartiacque della storia moderna, da un lato ha assorbito le ideologie pre-rivoluzionarie, dall'altro si è fatta promotrice della loro divulgazione.
    Ed ecco confezionato l'uomo del  XXI secolo: capace di grandi cose, dal cuore indomito e generoso, eppure in ginocchio davanti alle calamità, alla crisi (non voluta e subita), ad un potere politico sprecone e asservito alla logica dell'utilitarismo personale. Ecco l'uomo, colpito, senza colpa, da un terremoto, costretto a vivere, nell'era delle super-tecnologie e della ricchezza, in una squallida tendopoli!       

    lunedì 25 giugno 2012

    Preghiera del buon umore

    Signore donami una buona digestione e anche qualcosa da digerire. Donami la salute del corpo e il buon umore necessario per mantenerla. Donami, Signore, un'anima semplice che sappia far tesoro di tutto cio' che e' buono e non si spaventi alla vista del male ma piuttosto trovi sempre il modo di rimetter le cose a posto. Dammi un'anima che non conosca la noia, i brontolamenti, i sospiri, i lamenti e non permettere che mi crucci eccessivamente per quella cosa troppo ingombrante che si chiama "io". Dammi, Signore, il senso del buon umore concedimi la grazia di comprendere uno scherzo per scoprire nella vita un po' di gioia e farne parte anche gli altri. Amen
    La mia amica di acquacluster mi ha regalato questa preghiera, scritta da san Tommaso Moro. Semplice nella forma, ma ricca ed efficace nella sostanza.

    martedì 19 giugno 2012

    Un messaggio di Dio

    Non viviamo in un mondo che ci ignora: nemmeno le formiche ci ignorano, nè le api, nè le pietre, nè i venti, nè gli abissi dei mari, nè le albe ed i tramonti, nè gli astri lontani. Tutti compiono silenziosamente il loro lavoro, la loro missione, per noi, per comunicarci fedelmente i messaggi di Dio: "Affinchè sappiate e crediate che Io Sono e sono con voi", dice il Signore. Egli non è lontano dai nostri pensieri e desideri. Non c'è aspirazione della nostra anima che Egli ignori; non c'è nostro timore, non c'è dubbio in cui Egli non sia presente. Egli è più presente in noi di quello che siano i nostri stessi pensieri a noi stessi. Ma sono parole che dimentichiamo sempre molto presto, per credere con più facilità a ciò che dicono la nostra vanità ed i sogni delle nostre ambizioni: estrapolazioni dell'orgoglio; oppure la nostra paura: estrapolazione del nostro peccato. Siamo conosciuti da tutti, perchè Dio è presente ed operante in tutte le cose.
    La sua presenza da sola è già vocazione; la sua opera è una voce che chiama e fa chiamare l'uomo da tutte le creature: "andate su tutte le strade e chiamate quanti incontrate", essa dice.
        
    (PARABOLE DEL SIGNORE di don Luigi Bracco
    TEC Editrice - Fossano)





    lunedì 18 giugno 2012

    Chiara Corbella, la santità (stra) ordinaria

    Chiara è tornata fra le braccia del Padre, nella Patria beata del Cielo, mercoledi 13 giugno, a soli 28 anni. Un'altra santa, un altro esempio luminoso di figlia di Dio, di sposa e di madre. Chiara Corbella, una vita semplice, felice, trasparente, con desideri ed aspirazioni come tantissime ragazze. Corona il suo sogno di diventare sposa e madre, unita nella vita di fede al suo Enrico. Subito dopo il matrimonio Chiara aspetta un bambino, ma i primi accertamenti diagnosticano una malformazione gravissima incompatibile con la vita. Chiara decide di portare a termine la gravidanza; nasce Maria che dopo soli 30 minuti e dopo essere stata battezzata, muore. Qualche mese dopo Chiara aspetta un altro bambino: un'altra croce dolorosa; anche questo bimbo è gravemente malformato. Ancora una volta Chiara porta a termine la gravidanza, nasce Davide, che muore poco dopo la nascita. Chiara ed Enrico si aggrappano sempre più alla fede, con un unico desiderio: fare la Volontà del Signore, in qualunque circostanza essa si presenti. Così passano i mesi e Chiara porta dentro di sè un altro dono di vita. Questa volta il bambino è sano e tutto procede al meglio. Ma al quinto mese arriva un'altra prova dolorosa: Chiara ha un tumore. Per non danneggiare il bimbo che porta in grembo, procastina tutte le cure del caso a dopo la sua nascita. Chiara lotta per più di un anno, dopo la nascita di Francesco, si sottopone ad un intervento chirurgico e a cicli di chemio e radioterapia, ma sarà tutto inutile. Il tumore non è stato sconfitto! Chiara ed Enrico in tutto questo tempo non hanno mai perso la serenità abbandonati completamente alla volontà di Dio. Al funerale di sabato 16, giorno del Cuore Immacolato di Maria, frate Vito, che ha seguito spiritualmente Chiara ed il marito, ha detto: "Abbiamo visto morire una donna non solo serena, ma felice.  A questa fede Chiara è arrivata pian piano - ha precisato frate Vito -seguendo la regola appresa ad Assisi dai francescani che tanto amava: piccoli passi possibili. Un modo per affrontare la paura del passato e del futuro di fronte ai grandi eventi, e che insegna a cominciare dalle piccole cose. Noi non possiamo trasformare l’acqua in vino, ma iniziare a riempire le giare. Chiara credeva in questo e ciò l’ha aiutata a vivere una buona vita e quindi una buona morte, passo dopo passo”.

    Per vedere l'intervista a Chiara cliccare qui
        

    sabato 16 giugno 2012

    Cuore Immacolato di Maria

    La Sacra Scrittura ci descrive Maria come la 'donna del silenzio'. Nel vangelo di Luca al cap.2 vers.51 leggiamo:"Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore". Maria serbava ogni parola, ogni avvenimento, ogni gesto nel suo cuore. In esso prendeva forma la mistica regola del silenzio e della contemplazione. In esso si concentravano le dense tenebre del dolore, dello strazio più atroce ("...e anche a te una spada trafiggerà l'anima", Lc 2, 35), le lacrime più brucianti e dolorose. In esso si rifletteva la luce dell'Amore Divino che trasformava le tenebre in luce, le lacrime in esultanza, il dolore in gioia. Così, giorno dopo giorno, Maria viveva nella umile, felice, silenziosa casa di Nazareth, ascoltando il suo cuore, dove il Signore vi aveva posto la sua dolce dimora, eterno 'roveto ardente'. Il cuore di Maria ama. Il cuore di Maria soffre. Il cuore di Maria ascolta. Il cuore di Maria accoglie, supplica, prega, condivide, esorta, chiama. Il cuore di Maria è silenzio orante, è preghiera silenziosa. E' mistico afflato, mistica cornucopia, che spande il profumo divino delle grazie......

    'O Cuore Immacolato di Maria 
    splendore eterno di mistica luce
    giardino odoroso ed ubertoso
    mare infinito di grazia
    spazio immortale di redenzione
    roccia perenne dove edificare la casa,
    sostare in te, respirare in te, riposare in te.....
    Accoglimi, confortami, convertimi....
    Che io possa risplendere di Te'.


          

    venerdì 15 giugno 2012

    Cuore di Gesù

    Oggi la Chiesa ricorda la solennità del Sacro Cuore di Gesù. Il Santo Padre Benedetto XVI nella sua profonda omelia in occasione della Messa in conclusione dell'Anno Sacerdotale (11 giugno 2010) e solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, disse: "Un soldato gli trafisse il costato con la lancia e subito ne uscì sangue ed acqua” (Gv 19,34). Il cuore di Gesù viene trafitto dalla lancia. Esso viene aperto, e diventa una sorgente: l’acqua e il sangue che ne escono rimandano ai due Sacramenti fondamentali dei quali la Chiesa vive: il Battesimo e l’Eucaristia. Dal costato squarciato del Signore, dal suo cuore aperto scaturisce la sorgente viva che scorre attraverso i secoli e fa la Chiesa. Il cuore aperto è fonte di un nuovo fiume di vita; in questo contesto, Giovanni certamente ha pensato anche alla profezia di Ezechiele che vede sgorgare dal nuovo tempio un fiume che dona fecondità e vita (Ez 47): Gesù stesso è il tempio nuovo, e il suo cuore aperto è la sorgente dalla quale esce un fiume di vita nuova, che si comunica a noi nel Battesimo e nell’Eucaristia".



    © Copyright 2010 - Libreria Editrice Vaticana
    (Tratto dal sito ufficiale della SANTA SEDE)
     
    La foto che ho scelto è un dipinto di P. Batoni, si trova nella Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all'Argentina a Roma (meglio conosciuta come Chiesa del Gesù), in via degli Astalli 16 ed è posto sull'altare della Cappella del Sacro Cuore.
    Ho sostato in preghiera davanti a questo Sacro Cuore e le emozioni che suscita sono innumerevoli e profonde. Lo sguardo penetrante che guarda e ama, le mani che offrono il Cuore sembrano volersi protendere per lasciarsi sfiorare, la fiamma brillante del Cuore, tutto crea una suggestiva aria di tenerezza e di raccoglimento tali da mettere il cuore e l'anima in ascolto.
    • Per fare un giro nella Chiesa clicca qui
    • Per la preghiera al Sacro Cuore clicca qui
    • Per leggere la storia della devozione al Sacro Cuore di Gesù vai qui  sul bellissimo blog di Karin filia ecclesiae.

    giovedì 14 giugno 2012

    L'arte di saper sorridere


    Se potessi chiedere un dono, chiederei un dono celeste, senza dubbio chiederei che mi venisse concessa la suprema arte del saper sorridere....
    Il sorriso è un puro dono del Cielo o si costruisce come una casa?
    Saper sorridere è un'arte da imparare pazientemente e laboriosamente, con l'equilibrio interiore, la pace nell'anima ed un amore senza frontiere.

    Elaborato dalle novizie benedettine del Monastero di Cuenca (Spagna)


    mercoledì 13 giugno 2012

    Il Dogma Eucaristico e la Santa Messa

    I Pontefici del nostro tempo sono più volte intervenuti, con fermezza assoluta, per chiarire, confermare, richiamare nella sua pienezza il DOGMA EUCARISTICO, nella sua più autentica realtà, chiarissimo nella Chiesa, dal primo giorno in cui essa nacque e celebrò l'Eucaristia, e mai smentito nei secoli e che mai sarà possibile smentire. Il Concilio Vaticano II, nelle parole di Papa Giovanni XXIII, l'11 ottobre 1962, nel discorso di apertura, confermò il DOGMA di sempre: "(esso stesso convocato) per trasmettere pura ed integra la dottrina, senza attenuazioni nè travisamenti (....) in rinnovata e serena adesione a tutto l'insegnamento della Chiesa nella sua interezza e precisione quale ancora splende negli atti conciliari da Trento al Vaticano I". Per ribadire, illustrare e spiegare il dogma Eucaristico nella sua totale verità, nascono le encicliche: 'Mediator Dei' di Papa Pio XII, 'Mysterium fidei' di Papa Paolo VI, 'Dominicae coenae' di Papa Giovanni Paolo II. Documenti di splendente verità e bellezza. La Santa Messa ha valore solo con lo sguardo della fede incentrato sul sacrificio di Cristo e sulla sua reale presenza nel sacramento dell'altare. Da poco abbiamo ricordato la solennità del 'SS. Corpo e Sangue di Cristo';
    ma questa solennità ci rimanda al sacrificio di Cristo Gesù sulla croce, alla sua salvezza operata per noi sull'altare della croce, e che ogni giorno si perpetua sugli altari delle chiese, con la Santa Messa. Papa Paolo VI, riguardo alla Santa Messa disse: "La Messa, celebrata dal sacerdote che rappresenta la persona di Cristo, in virtù del potere ricevuto nel sacramento dell'Ordine, e da lui offerta nel nome di Cristo e dei membri del Suo Corpo Mistico, è il sacrificio del Calvario reso sacramentalmente presente sui nostri altari".

    Partecipando alla Santa Messa si partecipa all'immolazione di Cristo sulla croce. Lo adoriamo, lo contempliamo, diventiamo 'uno con Lui'. La partecipazione alla Messa si compie, nel modo più completo, con la comunione eucaristica, per essere in comunione con Colui che ci comandato di 'mangiare e bere' il suo Corpo ed il suo Sangue, donati in sacrificio per noi.

    Un bel libro per meditare su questo tema e dalla quale ho tratto spunto è
    LA MESSA E' LA MIA VITA di Paolo Risso Ed Cantagalli - Siena 1999
      

    domenica 10 giugno 2012

    50.mo Congresso Eucaristico Internazionale

    Comincia oggi a Dublino, in Irlanda, il 50.mo Congresso Eucaristico Internazionale. Quest'anno ricorre anche il 50.mo anniversario del Concilio Ecumenico Vaticano II e il 50.mo anniversario della 'Lumen Gentium'. Per celebrare questa esortazione apostolica, il Santo Padre Benedetto XVI, ne ha richiamato il tema scegliendolo come motivo di meditazione e di studio per il Congresso Eucaristico: 'L'Eucaristia, Comunione con Cristo e tra noi'. Inoltre la data di inizio del Congresso si innesta nella celebrazione, in gran parte del mondo cattolico, della solennità del SS. Corpo e Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo.  L'Irlanda è stata fino a qualche decennio fa la nazione con il più alto numero di cattolici praticanti: si stima che il 91%della popolazione andasse a Messa la domenica. Il popolo Irlandese ha ancora oggi, il maggior numero di pensionati che affollano ogni giorno le chiese per la Santa Messa, fedeli al patto di comunicarsi ogni giorno.
    In una intervista mons. John Kennedy, officiale della Congregazione per la Dottrina della Fede, originario della diocesi di Dublino, ha affermato che in Irlanda: "C’è una grande fame per la fede, per conoscere Cristo e per celebrare i Sacramenti. Anche nei momenti di difficoltà, la fede rimane. Forse è un po’ sepolta sotto i vari livelli di modernismo e di ricchezze. Noi abbiamo sperimentato proprio questo, in Irlanda: siamo diventati ricchissimi, in un arco di 10, 15 anni, e poi con la crisi economica siamo nuovamente diventati poveri. Ma la cosa che non passa mai è la fede". tratto da www.news.va
    Speriamo che il Congresso porti frutti nuovi di fede. Che faccia scaturire il desiderio di essere in Comunione con Cristo e tra noi. La fedeltà a Cristo Gesù non si improvvisa, essa è frutto di una volontà tenace che desidera orientare gli affetti del cuore al servizio del bene  e della Verità, alla sequela del Vangelo, in comunione con la Chiesa, Madre e Maestra. 
    La solennità del SS. Corpo e Sangue di Cristo ci faccia riflettere sull'importanza di questo Sacramento come Presenza Viva e Reale di Cristo nella nostra vita.  

    venerdì 8 giugno 2012

    Ancora un pò di fiori

    Per me prendermi cura ed ammirare i fiori e le piante vuol dire rendere lode al Signore che ha riempito il mondo di tanta bellezza! La Sacra Scrittura, è un inno di lode a Dio Creatore. Ogni fiore, ogni petalo, ogni foglia e ramo, sono segno della Sua potente e strabiliante forza d'amore...La Bellezza regna sovrana nel mondo, al di là di ogni stortura e di ogni bruttura. Al di là di ogni miseria e povertà, di ogni peccato deformante, di ogni alterazione della realtà, di ogni deformazione, di ogni imperfezione, al di là, regna la Bellezza! Eppure il Signore è così vicino che ogni cosa abbraccia e redime. La Bellezza trasforma ogni deformità, ogni peccato, ogni imperfezione.    

    giovedì 7 giugno 2012

    Il pellegrinaggio dei Ladini

    Nello stupendo scenario delle Dolomiti, tra monti e verdissime vallate il popolo della Ladinia si prepara allo storico pellegrinaggio fino al Monastero Benedettino di Sabiona.
    Il Monastero di Sabiona sorge su un'alta rupe che sorveglia il borgo di Chiusa in Val d'Isarco, in Alto Adige.
    Sabiona è la culla spirituale dell'intero Tirolo e costituisce uno dei più antichi monumenti cristiani della regione e dell'arco alpino. È stata la Sede vescovile del Tirolo (diocesi di Sabiona), prima dello spostamento della stessa a Bressanone attorno all'anno 1000.
    Il Monastero può essere visitato partendo dal paese di Chiusa e percorrendo a piedi il percorso di un'antica Via Crucis. Proprio sotto le mura di difesa della rocca, all'interno della vigna, giacciono sepolte le tracce della prima Cattedrale Vescovile, le cui fondazioni, risalenti al V-VI secolo, sono state studiate da un gruppo di archeologi nel 1982-1983 e poi reinterrate con cura per una conservazione più efficace.
    Il Vescovo della Diocesi di Bolzano-Bressanone mons. Ivo Muser, presiederà la celebrazione eucaristica nella Chiesa del Monastero Benedettino.
    Per questa occasione ha detto:
    “Questo pellegrinaggio è per me una testimonianza di fede ma anche un apprezzamento della cultura ladina, legata profondamente alla fede cristiana, desidero essere un pellegrino tra i pellegrini. Porterò le intenzioni principali della nostra chiesa locale sul Monte Sabiona: il ringraziamento per il dono della fede e la preghiera per una fede vissuta. Ma pregherò in particolar modo perché questa fede continui a fiorire nella nostra terra e perché le persone si decidano per il matrimonio cristiano, per la famiglia, per una vocazione religiosa, per i valori cristiani nella società e nella politica. Invito tutti a unirsi nella preghiera con i pellegrini”.

    mercoledì 6 giugno 2012

    A.D. 6 giugno 1453

    Nel 1453 il Ducato del Piemonte e il Regno di Francia erano in guerra: quando il duca francese René d'Anjou discese con le sue truppe in Italia, si scatenò l'offensiva dell'esercito piemontese, che riuscì ad impadronirsi del villaggio di Exilles, in alta Val di Susa, appartenente al Delfinato di Francia.
    Qui i soldati si abbandonarono al saccheggio del paese ed alcuni entrarono nella chiesa del villaggio, rubando alcuni oggetti sacri.
    Uno di loro, forzando la porticina del tabernacolo rubò l'ostensorio con l'Ostia consacrata. Avvolta tutta la refurtiva dentro un sacco e, a dorso di un mulo, passando per Susa e Rivoli, scese a Torino.
    Nella 'piazza del grano' il mulo si accasciò a terra, il sacco contenente il bottino si aprì e l'ostensorio si sollevò in aria. Dall'ostia si sprigionò una luce brillantissima.
    Fra i testimoni c'era un certo don Bartolomeo Coccono, il quale corse a dar notizia al Vescovo Lodovico dei Marchesi di Romagnano. Il Vescovo, accompagnato da un corteo di clero e di popolo, si portò in piazza si prostrò in adorazione, levò un calice al cielo e pregò che l'ostia si posasse dentro. Allora l'ostensorio si aprì e l'ostia, lasciando una scia luminosa, si posò dentro il calice. Nel punto dove avvenne il miracolo venne eretta la Chiesa del Corpus Domini, una delle più importanti di Torino. Oggi a Torino si celebra questa ricorrenza con una solenne processione.   

    Il miracolo del SS.Sacramento di Torino lo si può leggere nel bel libro edito dalle 'Edizioni Studio Domenicano'.

    martedì 5 giugno 2012

    Fuoco e fiamme a Fossano


    Qualche giorno fa i magazzini della fabbrica COLUSSI qui a Fossano sono andati in fiamme! Io abito a circa un chilometro in linea d'aria dallo stabilimento e ho potuto fotografare l'evento. E' stato un via vai di sirene, vigili del fuoco, carabinieri, ambulanze. Grazie a Dio lo stabilimento era vuoto per la festività del 2 giugno (in questo caso la Repubblica ha reso un grandissimo servizio alla società civile!)e quindi non ci sono stati morti nè feriti. La fabbrica, ex AUDISIO, produce pasta e fette biscottate per la BARILLA, ha 200 operai che per i prossimi mesi resteranno a casa in cassa integrazione. I danni sono ingenti, le prime stime parlano di 20 milioni di euro. 

    Fossano sta pagando un tributo troppo oneroso alla crisi economica: fabbriche chiuse, operai licenziati. Eppure questa è una delle zone più industrializzate del nord Italia: nei dintorni sorgono: la Maina, la Balocco, la Michelin, la Saint Gobain, la Alstom e tante altre piccole realtà industriali, agricole e zootecniche a conduzione familiare che rendono ricca questa zona. Il disastro della COLUSSI ci ha riportato alla memoria quello del 16 luglio 2007 successo al MOLINO CORDERO in pieno centro città, nella cui esplosione persero la vita 5 operai.

    (foto studio Nottetempo di Fossano)
      
      

    lunedì 4 giugno 2012

    Per mantenersi giovani

    SI LA VIDA ES HERMOSA ¿PORQUÉ NO SONREÍR SIEMPRE?



    La mia amica di acquacluster mi ha fatto un regalo: dieci consigli per mantenersi giovani provenienti dall'America Latina e desidero condividerli con tutti voi che passate dal mio blog. Li trovo spiritosi, divertenti, molto saggi e semplici!

       COMO MANTENERSE JOVEN




    domenica 3 giugno 2012

    Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

    La vita dei battezzati inizia nel nome della Santissima Trinità, che è il mistero centrale della fede e della vita cristiana.   Il sacerdote dice:" Io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo". Tante volte nella nostra vita abbiamo pronunciato queste parole in un segno di croce, ma forse non abbiamo mai prestato molta attenzione alla loro grandiosa valenza e al loro significato. Ogni volta che le pronunciamo entriamo a far parte di un mistero: il Mistero di Dio Uno e Trino, della sua umanità e divinità, della sua sostanza e della sua essenza. Entriamo nel mistero della Creazione, nel cuore del mondo, nella storia dell'umanità creata, guidata e amata da Dio. Dio è Tre Persone uguali e distinte riunite in un'unica sostanza. La Trinità è Una, è un mistero della fede in senso stretto, uno dei misteri nascosti in Dio, che indubbiamente ha lasciato tracce nell'opera della Creazione, lungo tutto il percorso dell'Antico Testamento fino alla Rivelazione concreta nella sua incarnazione, morte e risurrezione. La Trinità resta comunque un mistero non rivelato, creduto per fede e come dogma. Possiamo affermare per fede che la Trinità è Una e l'Unità divina è Trina: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, Tre Persone distinte tra loro per le loro relazioni di origine, ma una la natura, la sostanza, con un'unica economia divina, comune e nello stesso tempo personale. Mi piace ricordare, a tal proposito, il brano dell'Antico Testamento e precisamente Genesi cap. 18 quando il Signore Dio appare ad Abramo e gli predice la nascita del figlio Isacco: "Poi il Signore apparve a lui alle querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo:'Mio Signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo'. Questo stupendo brano ci mostra la Santa Trinità in modo inequivocabile e certo! Padre, Figlio e Spirito Santo sono sempre presenti insieme nell'opera della Creazione così come in quella della Redenzione. Molte volte le parole di Gesù ci chiariscono la strettissima unione delle persone divine e le loro unica sostanza. Il capitolo 14 del Vangelo di Giovanni riporta le parole di Gesù riguardanti il Padre e lo Spirito Santo. Dice a Filippo:" Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? (ver 10)". Oppure quando promette lo Spirito Santo dice:" Non vi lascerò orfani: verrò da voi" (ver 18). Ogni cristiano sa che Dio non è divisibile nelle Persone, che pregando il Padre Nostro si prega anche il Figlio e lo Spirito Santo, che nelle sofferenze di Cristo è presente il Padre e lo Spirito Santo, che nell'opera della Rivelazione dello Spirito Santo è presente il Padre e il Figlio, in comunione perfetta....
    Dice il Catechismo della Chiesa Cattolica al paragrafo 260:' Il fine ultimo dell'intera economia divina è che tutte le creature entrino nell'unità perfetta della Beata Trinità. Ma fin d'ora siamo chiamati ad essere  abitati dalla Santissima Trinità:" Se uno mi ama - dice il Signore - osserverà la mia Parola ed il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui" (Gv 14, 23). 

    "O mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi completamente, per stabilirmi in te, immobile e serena come se la mia anima fosse già nell'eternità; nulla possa turbare la mia pace nè farmi uscire da te, o mio Immutabile, ma che ogni minuto mi porti più addentro nella profondità del tuo Mistero! Pacifica la mia anima; fanne il tuo cielo, la tua dimora amata e il luogo del tuo riposo. Che io non ti lasci mai sola, ma che sia lì, con tutta me stessa, tutta vigile nella mia fede, tutta adorante, tutta offerta alla tua azione creatrice". (Beata Elisabetta della Trinità)     

    venerdì 1 giugno 2012

    VII incontro mondiale delle famiglie

    La famiglia è il fondamento della società. Di una società basata su sani principi. I principi che fanno riferimento alla legge naturale. Legge naturale che il Signore ha scritto a caratteri di fuoco ed indelebili nel cuore dell'uomo. La famiglia è l'essenza, il fulcro, il nucleo, la forza e l'energia della vita civile di ogni Paese.           La famiglia è la roccia sulla quale ogni società deve costruire i suoi grattaceli! La roccia sulla quale costruire chiese, biblioteche e anche fabbriche! La famiglia è il centro da cui partire; fonte di ispirazione e d'irradiazione; culla dove ogni anelito di bene viene cresciuto e condiviso. Ma se la società dovrebbe avere nella famiglia i suoi punti cardine, quest'ultima a chi deve fare riferimento? La risposta più naturale, semplice, ovvia è: la Roccia Eterna che è il Signore! Egli è il senso della famiglia, l'alito della sua vita, l'Alfa e l'Omega di ogni sua creazione, l'ispiratore di ogni suo movimento. Senza la famiglia la società va in frantumi ma senza Dio anche la famiglia cesserebbe di esistere.
    La Sacra Scrittura ci dice: "Nel giorno in cui Dio creò l'uomo, lo fece a somiglianza di Dio; maschio e femmina li creò, li benedisse....(Gen 5,2)e poi ancora: "....l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un'unica carne". (Gen 2,24). 
    Il Catechismo della Chiesa Cattolica  a proposito di famiglia ci regala pagine molto concrete ed illuminanti a partire dal punto 2201 al punto 2233. ( QUI ) .
    Il Santo Padre Benedetto XVI oggi è a Milano per incontrare le famiglie che si sono radunate insieme in occasione del loro settimo incontro mondiale.