La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




mercoledì 6 giugno 2012

A.D. 6 giugno 1453

Nel 1453 il Ducato del Piemonte e il Regno di Francia erano in guerra: quando il duca francese René d'Anjou discese con le sue truppe in Italia, si scatenò l'offensiva dell'esercito piemontese, che riuscì ad impadronirsi del villaggio di Exilles, in alta Val di Susa, appartenente al Delfinato di Francia.
Qui i soldati si abbandonarono al saccheggio del paese ed alcuni entrarono nella chiesa del villaggio, rubando alcuni oggetti sacri.
Uno di loro, forzando la porticina del tabernacolo rubò l'ostensorio con l'Ostia consacrata. Avvolta tutta la refurtiva dentro un sacco e, a dorso di un mulo, passando per Susa e Rivoli, scese a Torino.
Nella 'piazza del grano' il mulo si accasciò a terra, il sacco contenente il bottino si aprì e l'ostensorio si sollevò in aria. Dall'ostia si sprigionò una luce brillantissima.
Fra i testimoni c'era un certo don Bartolomeo Coccono, il quale corse a dar notizia al Vescovo Lodovico dei Marchesi di Romagnano. Il Vescovo, accompagnato da un corteo di clero e di popolo, si portò in piazza si prostrò in adorazione, levò un calice al cielo e pregò che l'ostia si posasse dentro. Allora l'ostensorio si aprì e l'ostia, lasciando una scia luminosa, si posò dentro il calice. Nel punto dove avvenne il miracolo venne eretta la Chiesa del Corpus Domini, una delle più importanti di Torino. Oggi a Torino si celebra questa ricorrenza con una solenne processione.   

Il miracolo del SS.Sacramento di Torino lo si può leggere nel bel libro edito dalle 'Edizioni Studio Domenicano'.

4 commenti:

  1. Me recuerda a un milagro que se dio en la localidad aragonesa de Daroca. Allí unas formas consagradas se transforman en sangre. El milagro también está vinculado a una batalla, en este caso contra los moros.

    http://webcatolicodejavier.org/mDaroca.html

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  2. Rafael, conosco questo miracolo (1239). Il libro che ho segnalato ne parla, insieme a tanti altri successi in Spagna (Valencia, Ivorra, Caravaca, Gerona, O'Cebreiro, Alboraya, Cimballa, Moncada, Guadalupe, Zaragoza, Ponferrada, Alcoy, El Escorial, Alcalà, Montserrat, Onil, Silla). Grazie per la segnalazione del blog. Un abbraccio

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  3. Se dice que en Cebreiro, una pequeña aldea de Galicia situada a 1.293 metros de altitud,un día de invierno muy frio y con nieve del año 1.300, un vecino se dirigió al Monasterio de Cebreiro para oir misa. El sacerdote no supo apreciar el sacrificio de este pobre hombre y le dijo que una misa no merecía tanto esfuerzo. Al llegar el momento de la Consagración,vió sorprendido cómo la Hostia se convertía en carne y el vino en sangre. Entonces cayó en la cuenta de su falta de fe. Jesús quiso premiar el valor del campesino y afianzar la fe del sacerdote. Tanto el sacerdote como el campesino tienen sus mauseleos en la iglesia, cerca del lugar del milagro. Un beso, Martina.

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  4. AMALIA: Meraviglioso miracolo!!!!! Nel libro che ho segnalato c'è anche questo miracolo eucaristico! Grazie per averlo ricordato. Farò altri post sui miracoli eucaristici, credo che debbano essere conosciuti: il libro sicuramente mi aiuterà, ci sono i miracoli di tutti Europa. Un grande abbraccio

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