La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




domenica 3 giugno 2012

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

La vita dei battezzati inizia nel nome della Santissima Trinità, che è il mistero centrale della fede e della vita cristiana.   Il sacerdote dice:" Io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo". Tante volte nella nostra vita abbiamo pronunciato queste parole in un segno di croce, ma forse non abbiamo mai prestato molta attenzione alla loro grandiosa valenza e al loro significato. Ogni volta che le pronunciamo entriamo a far parte di un mistero: il Mistero di Dio Uno e Trino, della sua umanità e divinità, della sua sostanza e della sua essenza. Entriamo nel mistero della Creazione, nel cuore del mondo, nella storia dell'umanità creata, guidata e amata da Dio. Dio è Tre Persone uguali e distinte riunite in un'unica sostanza. La Trinità è Una, è un mistero della fede in senso stretto, uno dei misteri nascosti in Dio, che indubbiamente ha lasciato tracce nell'opera della Creazione, lungo tutto il percorso dell'Antico Testamento fino alla Rivelazione concreta nella sua incarnazione, morte e risurrezione. La Trinità resta comunque un mistero non rivelato, creduto per fede e come dogma. Possiamo affermare per fede che la Trinità è Una e l'Unità divina è Trina: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, Tre Persone distinte tra loro per le loro relazioni di origine, ma una la natura, la sostanza, con un'unica economia divina, comune e nello stesso tempo personale. Mi piace ricordare, a tal proposito, il brano dell'Antico Testamento e precisamente Genesi cap. 18 quando il Signore Dio appare ad Abramo e gli predice la nascita del figlio Isacco: "Poi il Signore apparve a lui alle querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo:'Mio Signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo'. Questo stupendo brano ci mostra la Santa Trinità in modo inequivocabile e certo! Padre, Figlio e Spirito Santo sono sempre presenti insieme nell'opera della Creazione così come in quella della Redenzione. Molte volte le parole di Gesù ci chiariscono la strettissima unione delle persone divine e le loro unica sostanza. Il capitolo 14 del Vangelo di Giovanni riporta le parole di Gesù riguardanti il Padre e lo Spirito Santo. Dice a Filippo:" Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? (ver 10)". Oppure quando promette lo Spirito Santo dice:" Non vi lascerò orfani: verrò da voi" (ver 18). Ogni cristiano sa che Dio non è divisibile nelle Persone, che pregando il Padre Nostro si prega anche il Figlio e lo Spirito Santo, che nelle sofferenze di Cristo è presente il Padre e lo Spirito Santo, che nell'opera della Rivelazione dello Spirito Santo è presente il Padre e il Figlio, in comunione perfetta....
Dice il Catechismo della Chiesa Cattolica al paragrafo 260:' Il fine ultimo dell'intera economia divina è che tutte le creature entrino nell'unità perfetta della Beata Trinità. Ma fin d'ora siamo chiamati ad essere  abitati dalla Santissima Trinità:" Se uno mi ama - dice il Signore - osserverà la mia Parola ed il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui" (Gv 14, 23). 

"O mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi completamente, per stabilirmi in te, immobile e serena come se la mia anima fosse già nell'eternità; nulla possa turbare la mia pace nè farmi uscire da te, o mio Immutabile, ma che ogni minuto mi porti più addentro nella profondità del tuo Mistero! Pacifica la mia anima; fanne il tuo cielo, la tua dimora amata e il luogo del tuo riposo. Che io non ti lasci mai sola, ma che sia lì, con tutta me stessa, tutta vigile nella mia fede, tutta adorante, tutta offerta alla tua azione creatrice". (Beata Elisabetta della Trinità)     

2 commenti:

  1. Carissima, parlare ai bimbi della S. Trinità non è cosa facile allora io dico: quante volte sentiamo una mamma che dice al figlio in difficoltà " ti voglio cosi' bene che se potessi mi farei in quattro per te." Dio ci ha tanto amato che si è fatto in tre per noi.
    Un abbraccio

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  2. ADRIANA: immagino la difficoltà, è bello, però, constatare che si riescono sempre a trovare le parole per farlo. Credo che tu sei bravissima in questo! Un abbraccio

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