La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




giovedì 30 agosto 2012

Per sempre....

 
 Mi trovo a casa in Sicilia (Acquedolci), perchè oggi è il matrimonio di mio cugino nonchè figlioccio di battesimo. Sabato sarò di ritorno e, solo allora, le mie vacanze saranno proprio finite! Agli sposi Toni e Mariangela desidero augurare ogni bene e felicità e che sia per sempre......

venerdì 24 agosto 2012

L'involucro e la perla

Spesso, anche tra i cattolici, si fa confusione tra lo Stato del Vaticano e la Chiesa. Molto più spesso i cattolici sono afflitti da un atavico e cronico senso di colpa, alimentato dagli stupidi ed ignoranti 'luoghi comuni' sulle 'solite colpe' remote e presenti della Chiesa. La disonestà intellettuale degli ultimi decenni ha raggiunto livelli mai visti prima d'ora, tali da essere riusciti ad alterare e stravolgere quel 'Sensus Ecclesiae' che ha alimentato le coscienze, il cuore e l'intelletto di milioni e milioni di cattolici, fino all'avvento del terremoto della scristianizzazione di massa degli ultimi due secoli, iniziata in Italia con l'unità. I nostri avi sapevano bene cos'era la Chiesa, chi è la Chiesa. Sapevano e sentivano fortemente il senso di appartenenza a questa struttura sovranaturale che, fatta di uomini peccatori, contiene un prezioso tesoro: Cristo stesso! La Chiesa è Cristo stesso, è il Suo Corpo Mistico. E' un involucro visibile, tangibile, di cui tutti i cristiani ne sono membra vive, come dice San Paolo, con un ruolo ed una vocazione specifici, santi e peccatori - tutti uniti ed in cammino verso la vita eterna - e, nello stesso tempo, è un Mistero senza macchia, è la perla preziosa custodita da un involucro a volte molto difettoso e scalfito dalle brutture del peccato, ma che, nonostante le macchie e le evidenti imperfezioni, è capace di custodire e difendere il suo prezioso contenuto. L'idea dell'involucro e della perla è dello scrittore cattolico VITTORIO MESSORI.  

mercoledì 22 agosto 2012

In Cielo ed in terra

Oggi è festa in Cielo ed in terra! Così ha esordito la Madre Abbadessa Anna Maria Canopi del Monastero 'Mater Ecclesiae' di Orta San Giulio (NO), durante il colloquio avuto con me e mio marito in vista del rito di oblazione avvenuto oggi alle ore 9 nella Chiesa del Monastero 'Maria Santissima Annunziata' di Fossano. Da oggi sono totalmente e per sempre consacrata al Signore attraverso le mani ed il Cuore Immacolato di Maria Regina. Da oggi sono 'monaca nel mondo', da oggi il mio nome è Maria Annunziata. Da oggi la mia vita è......quella di sempre! Sono sposa, donna, medico, figlia, sorella, amica....sono sempre io.......ma faccio parte di una grande famiglia, la 'famiglia benedettina' che aspira al Paradiso attraverso la guida del santo Padre Benedetto. Continuerò ad essere la Martina di sempre, ma con una consapevolezza in più, con una responsabilità in più e con tanti fratelli e sorelle che condividono con me lo stesso ideale di vita. Nel mio cuore il Signore vi ha impresso il suo divino sigillo. Spero di non deluderLo mai e di essere sempre così come Lui desidera che io sia! il Signore mi ha colmata di grazie e benedizioni immeritate ed al di là di ogni mia aspettativa; il dono più grande che mi ha concesso è stato un marito devoto, fedele, virtuoso che condivide con me ogni cosa, ma soprattutto il desiderio di vivere, sotto lo sguardo di Maria, la nostra vita di sposi cristiani come un dono reciproco e totale a Dio che ci ha amati e fatti incontrare. Da oggi siamo uniti ancora di più. Da oggi siamo ancor di più una cosa sola, anche e soprattutto con Dio. Mio marito per me è una grande benedizione ed oggi ne ho avuto la conferma: il suo nome di battesimo è già il nome di un santo benedettino, ma da oggi il suo nome è Benedetto! Abbiamo vissuto momenti di vero gaudio e di commozione profonda. Le nostre sorelle monache col canto ci hanno fatto assaporare il canto degli Angeli e dei Santi. Tutto è stato perfetto! DEO GRATIAS!
Nella foto mi vedete con la nostra maestra Suor Maria Renata. 

Oggi la Santa Chiesa festeggia Maria Regina del Cielo e della terra. Io ne ho scritto qui e per saperne di più andate sul blog della mia carissima amica Karin e precisamente qui dove troverete la storia di questa bellissima festa dedicata alla Madonna.      

sabato 18 agosto 2012

venerdì 17 agosto 2012

Mi trovate qui.....



Questo è il complesso e il palazzo dove abito.


Questo è uno scorcio del mio giardino.


Questo è il posto preferito per passeggiare e per pregare (Lungomare Imperatrice).....


Questa è la vista del mare dalla mia casa....






mercoledì 15 agosto 2012

Al mare.....




Questo è il lido che frequento ogni giorno.


.....e questo è la mia dolce metà! Beh, a giudicare dalla sua stazza e dalla mia, più che la mia metà direi che è piuttosto il mio dolce 3/4.....quanto al dolce.......ci può stare.........

giovedì 9 agosto 2012

Josefa Idem

GRANDE JOSEFA!!!!!  Josefa Idem, tedesca di nascita, italiana di adozione dopo il matrimonio con il suo allenatore Guglielmo Guerrini, mamma di Jonas e Janek, pluricampionessa di canoa. Josefa, a 47 anni, oggi ha gareggiato nella finale olimpica, con il grande desiderio di vincere un'ultima volta. Purtroppo è arrivata quinta, si è lasciata prendere dall'ansia; lei stessa ha riferito in un'intervista:  "Nel finale ho guardato troppo a destra e sinistra ed ho perso un po' la concentrazione. Per il terzo posto potevo farcela".
Ho atteso con grande trepidazione la sua gara, Josefa è la mia atleta preferita. Sono un pò amareggiata perchè estremamente convinta che sarebbe salita sul podio ancora una volta, per l'ultima volta, ma l'ammirazione per questa stupefacente, meravigliosa, tenace, forte, intelligente donna supera ogni delusione. Credo che Josefa sia un esempio da imitare, e non solo nello sport...... Io l'ho sempre ammirata per la grinta, la determinazione, la combattività. Josefa non si arrende mai, non l'ha fatto neanche ora.....merita comunque una medaglia.....     

domenica 5 agosto 2012

Relax (?)

La mia giornata tipica in vacanza comincia con una passeggiata di circa due chilometri e termina con un'altra passeggiata sempre di poco più di due chilometri. E poi si dice che il mare stanca! La mia casa è a due passi dal mare ma i lidi che ivi si trovano non sono di mio gradimento, sono superaffollati non tanto di gente quanto di ombrelloni, lettini e sdraio. Mentre il mio lido preferito dista, appunto, poco più di due chilometri che, ogni giorno, sistematicamente percorro a piedi. La temperatura non è molto alta, ma un pò di umidità mi disturba.... Dopo la passeggiata mi tuffo in acqua, non per nuotare, ma per correre.... Vi dirò che con la sabbia in mare si corre bene e questa attività è diventata il mio sport preferito (ho inventato una nuova disciplina sportiva?). 



  

giovedì 2 agosto 2012

El trozo de tierra

Amo el trozo de tierra
(Da: Cento sonetti d'amore - XVI)
Amo el trozo de tierra que tú eres,
porque de las praderas planetarias
otra estrella no tengo. Tú repites
la multiplicación del universo.

Tus anchos ojos son la luz que tengo
de las constelaciones derrotadas,
tu piel palpita como los caminos
que recorre en la lluvia el meteoro.

De tanta luna fueron para mí tus caderas,
de todo el sol tu boca profunda y su delicia,
de tanta luz ardiente como miel en la sombra

tu corazón quemado por largos rayos rojos,
y así recorro el fuego de tu forma besándote,
pequeña y planetaria, paloma y geografía.


 
Amo il pezzo di terra
Amo il pezzo di terra che tu sei,
perché delle praterie planetarie
altra stella non ho. Tu ripeti
la moltiplicazione dell'universo.

I tuoi grandi occhi son la luce che posseggo
delle costellazioni sconfitte,
la tua pelle palpita come le strade
che percorre la meteora nella pioggia.

Di tanta luna furon per me i tuoi fianchi,
di tutto il sole la tua bocca profonda e la sua delizia,
di anta luce ardente come miele nell'ombra

il tuo cuore arso da lunghi raggi rossi,
e così percorro il fuoco della tua forma baciandoti,
piccola e planetaria, colomba e geografia.


Ricardo Eliezer Neftalí Reyes Basoalto 
Pablo Neruda (Parral 12 luglio 1904- Santiago 23 settembre 1973)

Di Pablo Neruda non condivido il suo impegno politico, ma  è indiscutibile il suo talento artistico e mi piacciono moltissimo le sue poesie. Questa è una delle mie poesie preferite. Pablo Neruda è stato un'anima tormentata, alla ricerca di Dio, senza la consapevolezza di averlo trovato. Lo ha cercato nelle parole d'amore e di passione, ma non ha mai avuto il coraggio di aprirgli il cuore. Le sue poesie sono un costante richiamo verso l'essenza della vita che gli appare nelle forme, nei gesti e nello sguardo della donna amata. In lei egli percepisce la sacralità della vita e dell'amore, la bellezza del mondo, della natura e dell'intero creato: 'En tu abrazo yo abrazo lo que existe,/ la arena, el tiempo, el árbol de la lluvia' (Cien sonetos de amor - soneto VIII),(nel tuo abbraccio io abbraccio ciò che esiste, l'arena, il tempo, l'albero della pioggia). Nella poesia egli sente di partecipare alla bellezza del mondo e della Divinità: '...penso che la poesia sia un'azione passeggera o solenne in cui entrano in pari misura la solitudine e la solidarietà, il sentimento e l'azione, l'intimità dell'individuo, l'intimità dell'uomo e la segreta rivelazione della natura.....' (Discurso de Stockholm).

Nei suoi versi traspare questo amore appassionato, incondizionato verso la vita in tutte le sue manifestazioni, anche se a volte, questo sentimento appare ossessionato dalla preoccupazione della morte, e l'intera poesia nerudiana manifesta sempre la stessa preoccupazione d'ordine metafisico. Egli nel suo cuore sente il messaggio d'amore che Dio vi ha scritto, sa che l'essere umano, fatto ad immagine e somiglianza di Dio, è stato creato per l'eternità, per l'amore, per la gioia, per la vita eterna, ma purtroppo, rifiutando l'amore di Dio, non dona alla sua anima la libertà di respirare l'aria dell'eterna vita, l'amore perde il suo palpito celeste, il cuore si impadronisce di un acuto senso di inquietudine e di dolore, la poesia si colora di acute note di tristezza nelle quali si accentua la paura dell'assenza della donna amata. Pablo Neruda credo abbia trascorso inconsapevolmente la sua vita alla ricerca di Dio, lo ha cercato nell'amore, nel volto della donna amata, nella colore della terra, nel profumo del pane, nel verde della natura, nel silenzio dell'acqua, in ogni parola delle sue poesie; spero, con tutto il cuore, che il Signore si sia fatto trovare nel suo ultimo respiro di poeta inquieto ma in continua ricerca.      

mercoledì 1 agosto 2012

Il perdono della Porziuncola

Una notte dell'anno del Signore 1216 Francesco, immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, venne investito da una vivissima luce e, sopra l'altare, vide Gesù Cristo insieme alla sua santissima Mamma circondati da una moltitudine di Angeli. Francesco ottenne dal Signore la grazia singolarissima dell'indulgenza plenaria per tutti coloro che avrebbero visitato la Porziuncola, secondo le disposizioni della Chiesa, dettate da Papa Onorio III per l'occasione. http://www.porziuncola.eu/il_perdono_di_assisi.html
Tale indulgenza è lucrabile anche se non si ha la possibilità di visitare la Porziuncola, basta una Chiesa francescana, o una Basilica o la propria parrocchia, da mezzogiorno del 1 agosto alla mezzanotte del 2 agosto. Le condizioni sono semplici: 
  • confessione (negli otto giorni precedenti o seguenti)
  • partecipazione alla Santa Messa e comunione eucaristica
  • recitare il Credo e il Pater Noster
  • recitare preghiere secondo le intenzioni del Sommo Pontefice (per esempio un Pater, Ave e Gloria)
Fa sempre bene alla nostra anima raccogliere a piene mani le grazie che il Signore ci dona durante la vita per tornare ad essere immacolati, lavati dai nostri peccati, piccoli o grandi che siano. Il Signore è misericordioso e non tiene conto delle nostre colpe se noi torniamo a Lui con amore, gioia e pentimento. Egli ci accoglie tra le Sue braccia e ci coccola come un padre amoroso e premuroso!