La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




venerdì 7 settembre 2012

Bella addormentata

E' il film di Marco Bellocchio, sulla storia di Eluana Englaro. Riporto alcuni spezzoni della recensione fatta da Assuntina Morresi, perchè io il film non l'ho visto e non ho intenzione di farlo, neanche per pura e mera curiosità!  Il perchè è presto detto: il regista è dichiaratamente anti-cattolico, dalle idee 'politicamente corrette' e segue la scia disfattista, nevrotica e mortifera di chi ha bandito Dio dalla propria vita, credendo di poter risolvere tutto senza di Lui e nel modo più congeniale ai propri desideri e convinzioni. Il film, dunque, plaude all'eutanasia, approvando la scelta fatta dal padre di Eluana, contro ogni buon senso, contro il rispetto dovuto alla figlia bisognosa di cure e protezione.
 
"La nota ossessione anticattolica di Bellocchio, per la quale i preti e le suore hanno sempre un’aria cupa o, nel migliore dei casi insignificante, e spuntano continuamente da tutte le parti insieme a simboli sacri e a preghiere e canti dai toni vagamente mortiferi, fa da sfondo alle diverse storie che si intrecciano negli ultimi giorni di vita di Eluana Englaro, ripercorsi in spezzoni di telegiornali e notiziari trasmessi in tv, ai quali assistiamo insieme agli attori. Ma le storie raccontate hanno tutte il sapore del dejà vu, con i loro percorsi banalmente corretti.

I rapporti familiari sono tutti tragici o almeno molto problematici – a partire da “I pugni in tasca”, per Bellocchio la famiglia non è mai stata una risorsa .


Chi dice di credere, secondo Bellocchio, non crede veramente ma prega per fissazioni nevrotiche – come l’attrice – e comunque nei momenti importanti della vita, di fronte al grande dolore o al grande amore, non segue la Chiesa e si comporta come fanno tutti (lo dice sempre pure Marco Pannella): la donna in fin di vita chiede l’eutanasia subito dopo aver ricevuto i sacramenti; la ragazza pro-life abbandona la recita del rosario per raggiungere l’innamorato e ha cura, appena prima di fare l’amore, di girarsi dietro la schiena il crocefisso appeso alla sua catenina, come per buttarsi alle spalle qualcosa di inutile. Tutte trovate francamente grossolane e talvolta anche un po’ ridicole, che appiattiscono i protagonisti su stereotipi che sanno di stantìo.

La rappresentazione della politica è banalmente in linea con tutto il resto: i politici sono tutti depressi e cinici, Berlusconi è onnipresente, il Pdl è il partito in cui si cura innanzitutto l’immagine, chi vota a favore della legge per salvare Eluana lo fa pressato dal partito, per compiacere Berlusconi ed essere ancora eletto.

Non poteva mancare il fervorino pro-Beppino Englaro.
Miglior attore non protagonista, Gaetano Quagliariello nella parte di se stesso, riproposto nella famosa scena al Senato in cui dice che Eluana non è morta, è stata ammazzata”, unica traccia della grande, generosa e nobile battaglia pubblica, politica e culturale, che ha segnato veramente quei giorni drammatici. Niente di nuovo sotto il sole, purtroppo, e nessun guizzo di sceneggiatura, né di regia. La storia di Eluana aspetta ancora di essere raccontata". 

5 commenti:

  1. Qualcosa di simile a quando Alejandro Amenabar ha fatto il suo "Mar adentro" . Anche se la storia di Eluana, non ha nulla a vedere con Ramon, morto suicida, sotto pressione da pro.eutanasia. Anch´io non ho visto il film. Penso che non si deve contribuire alla diffusione di spazzatura (no sé si se dice así, basura).

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  2. Creo que le das demasiada importancia a Bellochio, Martina, y más cuando esta película acaba de pasar por Venecia y, a tenor de dos críticas que he leído, peor no puede ser.

    Un beso y feliz fin de semana.

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  3. ANGELO, è vero, le due pellicole si possono paragonare: il tema dominante è appunto la promozione dell'eutanasia, della cultura della morte e dell'autodeterminazione. Sì è spazzatura, concordo!!!!! Sono sicura, però, che saranno in tantissimi a vederlo....
    Un grande abbraccio

    JUAN IGNACIO, non oso pensare a cosa succederà a Venezia.....
    Un grande abbraccio

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  4. Creo que está teniendo muy malas críticas esta película. Seguro que será un fracaso.
    Un beso grande,Martina

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  5. AMALIA, spero davvero che la gente si renda conto che questo film promuove la cultura della morte. Un grande abbraccio

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