La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




domenica 28 ottobre 2012

La vittoria di Ponte Milvio

E' l'alba del 28 ottobre del 312, le truppe di Massenzio si spingono sul Ponte Milvio, mentre le truppe di Costantino avanzano dalla pianura che si distende alla loro destra. La battaglia è furiosa. Massenzio viene travolto dalle sue stesse truppe e muore annegando nelle acque del Tevere. La battaglia è vinta! Il 28 ottobre Costantino, alla testa dell'eserito vittorioso, fa il suo ingresso trionfale a Roma: è Imperatore dell'Impero Romano d'Occidente. La vittoria di Costantino è la vittoria di Cristo, è la vittoria della Cristianità. Dalla battaglia di Saxa Rubra il labaro col segno della Croce nel monogramma di Cristo divenne lo stendardo delle Legioni dell'esercito romano. Il monogramma di Cristo impresso sul vessillo imperiale e l'insegna 'in hoc signo vinces' conteneva la storia dei secoli futuri: il sogno di sant'Ambrogio e di Teodosio di creare un Impero Romano Cristiano. Il sogno si realizzò nell'800 d.C. con l'incoronazione di Carlo Magno, padre e fondatore della Cristianità medievale.
L'imperatore Costantino, dopo aver rafforzato il proprio potere in Occidente, nel 313 concede piena libertà di culto ai Cristiani grazie all'Editto di Milano. In questo modo viene concesso al Cristianesimo di esistere come religione ed alla Chiesa la possibilità di culto e di apostolato.
Leggete la prima parte qui  

sabato 27 ottobre 2012

In hoc signos vinces

E' la sera del 27 ottobre dell'anno 312 d.C. alle porte di Roma si fronteggiano l'esercito di Marco Aurelio Valerio Massenzio e quello di Flavio Valerio Costantino (figlio di Santa Elena) che scende da Treviri (Germania) e staziona nel villaggio di Saxa Rubra. Costantino è in lotta di successione contro Massenzio per il trono di Occidente. La giornata volge al tramonto, quando le truppe di Costantino vedono nel cielo una grande croce luminosa con una scritta fiammeggiante: 'in hoc signo vinces'(in questo segno vincerai). A scrivere dell'evento è Eusebio di Cesarea, il primo grande storico della Chiesa: "Un segno straordinario apparve in cielo. (....)Quando il sole cominciava a declinare, Costantino vide con i propri occhi in cielo, più in alto del sole, il trofeo di una croce di luce sulla quale erano tracciate le parole IN HOC SIGNO VINCES. Fu pervaso da grande stupore e insieme a lui il suo esercito".
Questo racconto è suffragato da altri storici dell'epoca come Lattanzio e Prudenzio, in particolare Lattanzio scrive che di notte Cristo apparve in sogno a Costantino esortandolo ad apporre il simbolo della croce sugli scudi dei soldati.
La Battaglia di Ponte Milvio, che vide Costantino vincitore su Massenzio, ha cambiato la storia del mondo: il Cristianesimo verrà riconosciuto come religione e quindi si metterà fine alle persecuzioni dei Cristiani nell'Impero Romano.   

venerdì 26 ottobre 2012

Per le anime del Purgatorio


I santi hanno capito lo straordinario potere che la recita del Santo Rosario esercita anche sulle anime del Purgatorio. Ecco un episodio capitato a san Pio da Pietralcina: 'Muore il papà di una fervente figlia spirituale di Padre Pio. La signora abitava nel nord Italia. Dopo la morte del papà, la signora si mette in viaggio e arriva a San Giovanni Rotondo. Incontra Padre Pio e lo prega, in lagrime, di dirle che cosa fare per suffragare l’anima del papà morto piamente alcuni giorni prima. Padre Pio le risponde con serenità: “Recita duecento Rosari perché l’anima di tuo papà lasci il Purgatorio ed entri nel Regno dei cieli”. La pia signora, confortata, si rimette in viaggio verso il nord Italia e inizia subito la recita di duecento Rosari'. In questo episodio leggiamo la potenza del Rosario nel sollevare e liberare le anime purganti dalle loro terribili pene, perché entrino nella Patria dei cieli. Anche in altre occasioni san Pio da Pietralcina, donando la corona del Rosario a qualcuno, diceva: Facciamo tesoro del Rosario. Vuotiamo il Purgatorio!”.
 
E’ antico nella Chiesa l’insegnamento sull’efficacia del Rosario nell’alleviare le anime purganti dalle loro sofferenze e liberarle, dal Purgatorio.
Anche santa Teresa d’Avila ammaestrava e raccomandava alle sue monache di suffragare generosamente le anime purganti con la recita dei Rosari, perché ogni Ave Maria è un sollievo, è un ristoro per quelle penanti nel fuoco dell’espiazione e della separazione da Dio Amore. Per questo sant’Alfonso Maria de’ Liguori, ammaestrato da santa Teresa d’Avila, raccomandava: “Se vogliamo aiutare le anime del Purgatorio, recitiamo per loro il Rosario che arreca grande sollievo”. E sant’Annibale Maria di Francia affermava anch’egli che “quando noi recitiamo la corona di Maria Santissima per qualche anima, quell’anima sente quasi smorzare le ardenti fiamme che lo circondano e prova un refrigerio di Paradiso”.
 
Un santo che fu straordinario nell’apostolato del Rosario per le anime purganti fu senza dubbio san Pompilio Pirrotti, sacerdote piissimo e grande apostolo, vissuto nel secolo XVIII.
Certamente la pratica di pietà mariana da lui preferita fu il Rosario, ed egli stesso si preoccupava di costruire molte corone del Rosario anche per distribuirle agli altri, incitando a recitare il Rosario per suffragare le anime purganti. La sua specialità in questa pratica mariana consisteva nel fatto che egli recitava il Rosario non soltanto dovunque e con chiunque, ma anche con le stesse anime purganti. Nella Chiesa del Purgatorio, dove il Santo officiava, non raramente avveniva che recitando egli il Rosario si udivano con chiarezza le voci delle anime defunte che rispondevano la seconda parte dell’Ave Maria. Stupore e meraviglia colpivano tutti i presenti, ma anche una grande commozione spingeva ad un impegno generoso nella recita dei Rosari per suffragare quelle anime penanti in attesa del sollievo che arrecano a loro i nostri Rosari.
Un altro grande apostolo del Rosario per le anime purganti fu san Giovanni Massias, padre domenicano, il quale recitò tanti Rosari per le anime del Purgatorio e ricevette la rivelazione che con i Rosari aveva liberato dal Purgatorio un milione e quattrocentomila anime. Il papa Gregorio XVI volle che questo fatto così straordinario e così edificante venisse inserito nella stessa Bolla di Beatificazione, a insegnamento per tutti.

Animiamoci anche noi a questa carità verso le anime purganti recitando il Rosario per alleviare le loro sofferenze, per ottenere a loro la liberazione da quel luogo di pene, con l’entrata nel Regno dei cieli, dove gioire eternamente beate. Suffragare le anime purganti, del resto, è una carità che non resterà senza ricompensa sulla terra e nei cieli. Gli esempi e gli ammaestramenti dei Santi ci illuminino e ci spronino alla generosità nella recita di molti Rosari per le anime purganti.

di don Marcello Stanzione
ROMA, martedì, 23 ottobre 2012 (ZENIT.org)

giovedì 25 ottobre 2012

In cerca di Dio

 
Che cos'è la FEDE se non la capacità di usare la RAGIONE?
 
Ti cerco o mio Signore, e mi preparo, in ogni momento della mia giornata, a scalare le vette del mio sconfinato desiderio di trovarti.....
Ti cerco nelle lande più gelide e desolate del mio cuore....
Ti cerco nelle stanze rumorose della mia mente....nelle tranquille acque degli spazi reconditi dell'anima..... 
Sono pronta ad arrampicarmi fino in cima.....
Tu sei con me, accanto a me......ed io continuo la mia scalata....

mercoledì 24 ottobre 2012

Le tre Ave Maria

Santa Matilde (1298), pensando con timore al momento della morte, pregava la Santissima Vergine di assisterla in quel momento estremo. Una sera, la Madre di Dio le apparve e le disse: "Recita devotamente ogni giorno Tre Ave Maria in onore della Potenza, della Sapienza e dell’Amore Misericordioso, di cui il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo hanno ricolmato il mio Cuore ed io nell’ora della morte:
1) Ti sarò presente confortandoti e allontanando da te ogni forza diabolica;
2) ti infonderò luce di fede e conoscenza affinché la tua fede non venga tentata per ignoranza;
3) ti assisterò nell’ora del tuo trapasso infondendo nell’anima tua la soavità dell’amore divino affinché prevalga tanto in te e ogni pena e amarezza di morte si muti, per l’amore, in cosa soavissima".
Molti santi, fra cui Sant’Alfonso Maria dei Liguori, San Giovanni Bosco, Padre Pio da Pietrelcina, furono propagatori della devozione alle Tre Ave Maria.
L’apostolato delle Tre Ave Maria è stato approvato e incoraggiato dai Sommi Pontefici.
(tratto da qui)

Ecco come si recitano queste tre Ave Maria:

Maria, madre di Gesù e madre mia, difendimi dalle insidie del maligno in vita e particolarmente nell'ora della morte.

-Per il potere che ti ha concesso l'Eterno Padre: Ave Maria.....
-Per la sapienza che ti ha concesso il Divin Figlio: Ave Maria....
-Per l'amore che ti ha concesso lo Spirito Santo: Ave Maria.....

E' bene pregare così al mattino ed alla sera.

martedì 23 ottobre 2012

Spero di riemergere totalmente

 
Anche i medici a volte si ammalano! Sono stata poco bene, ma ancora non ne sono fuori del tutto.......sono in fase di terapia sintomatica e di valutazione...........Nulla di gravissimo, ma al momento è come se avessi la testa immersa nell'acqua, proprio come questa tartaruga fotografata da me il 23.09.2012 nel piccolo parco del ristorante dove io e mio marito abbiamo festeggiato l'anniversario di matrimonio.   Spero di riemergere al più presto e che mi ricordiate nelle vostre preghiere.
 

venerdì 12 ottobre 2012

Indulgenza plenaria nell'Anno della fede

Il Santo Padre Benedetto XVI il 5 ottobre c.m. ha firmato un decreto con il quale concede l'indulgenza plenaria ai fedeli per tutto l'ANNO DELLA FEDE': "Durante tutto l’arco dell’Anno della fede, indetto dall’11 Ottobre 2012 fino all’intero 24 Novembre 2013, potranno acquisire l’Indulgenza plenaria della pena temporale per i propri peccati impartita per la misericordia di Dio, applicabile in suffragio alle anime dei fedeli defunti, tutti i singoli fedeli veramente pentiti, debitamente confessati, comunicati sacramentalmente, e che preghino secondo le intenzioni del Sommo Pontefice"
 
1- Ogniqualvolta parteciperanno ad almeno tre momenti di predicazione durante le Sacre Missioni, oppure ad almeno tre lezioni sugli Atti del Concilio Vaticano II e sugli Articoli del Catechismo della Chiesa Cattolica, in qualsiasi chiesa o luogo idoneo;
 
2- Ogniqualvolta visiteranno in forma di pellegrinaggio una Basilica Papale, una catacomba cristiana, una Chiesa Cattedrale, un luogo sacro designato dall’Ordinario del luogo per l’Anno della fede (ad es. tra le Basiliche Minori ed i Santuari dedicati alla Beata Vergine Maria, ai Santi Apostoli ed ai Santi Patroni) e lì parteciperanno a qualche sacra funzione o almeno si soffermeranno per un congruo tempo di raccoglimento con pie meditazioni, concludendo con la recita del Padre Nostro, la Professione di Fede in qualsiasi forma legittima, le invocazioni alla Beata Vergine Maria e, secondo il caso, ai Santi Apostoli o Patroni;
 
3- Ogniqualvolta, nei giorni determinati dall’Ordinario del luogo per l’Anno della fede (ad es. nelle solennità del Signore, della Beata Vergine Maria, nelle feste dei Santi Apostoli e Patroni, nella Cattedra di San Pietro), in qualunque luogo sacro parteciperanno ad una solenne celebrazione eucaristica o alla liturgia delle ore, aggiungendo la Professione di Fede in qualsiasi forma legittima;
 
4- un giorno liberamente scelto, durante l’Anno della fede, per la pia visita del battistero o altro luogo, nel quale ricevettero il sacramento del Battesimo, se rinnoveranno le promesse battesimali in qualsiasi formula legittima.
 
Il Decreto si conclude ricordando che tutti i fedeli che "per malattia o gravi motivi" non possono uscire di casa, potranno ottenere l'indulgenza plenaria "se, uniti con lo spirito e con il pensiero ai fedeli presenti, particolarmente nei momenti in cui le Parole del Sommo Pontefice o dei Vescovi Diocesani verranno trasmesse per televisione e radio, reciteranno nella propria casa o là dove l’impedimento li trattiene il Padre Nostro, la Professione di Fede in qualsiasi forma legittima, e altre preghiere conformi alle finalità dell’Anno della fede, offrendo le loro sofferenze o i disagi della propria vita.

 
Spero possiamo tutti indistintamente approfittare del tesoro che il Santo Padre ci elargisce in quest'anno benedetto, per mandato di Gesù Cristo, Signore della Terra e del Cielo, che ci ama tutti e tutti vuole salvare e a tutti donare il Paradiso e la felicità eterna! Spero questo ANNO DELLA FEDE possa portare frutti di GIOIA,  DI MATURITA', DI SERENITA', DI SANTITA' a tutti! La Santissima Vergine Maria, nostra madre, ci accompagni in questo cammino di riscoperta della nostra bellissima fede. Affidiamo a Lei il nostro cammino, i nostri desideri, le aspirazioni del nostro cuore per essere sempre più santi, sempre più conformi ai suoi desideri ed alle sue aspirazioni.    

mercoledì 10 ottobre 2012

VOGLIAMO SOTTOZERO






 
Ogni giorno malattie come diarrea, polmonite, malnutrizione, morbillo, malaria, AIDS, causano la morte di migliaia di bambini. Bambini che vivono nelle zone più povere del mondo e restano indietro nella corsa per la vita. L’UNICEF lavora per porre fine a queste morti, perché non c’è tragedia più grande della morte di un bambino. Salvare le vite dei bambini è possibile, possiamo farlo con il tuo aiuto.

Recita così l'ultima campagna UNICEF alla quale hanno aderito personaggi famosi dello spettacolo e dell'imprenditoria. Io non ho molta simpatia per l'UNICEF e per le sue attività perchè, fonti autorevoli, hanno dimostrato come questa organizzazione mondiale distribuisca kit abortivi nelle zone del Terzo Mondo, stesse zone dove poi promuove campagne contro la lotta alla mortalità infantile.
Allora se è meritevole salvare la vita dei bambini già nati, lo è anche salvare quella dei bambini non ancora nati, perchè come dice lo slogan 'non c'è tragedia più grande della morte di un bambino'.

Lancio un appello ai vari: Lino Banfi, Tiziano Ferro, Albero Angela, Gigi Proietti, Renato Zero, Daniela Poggi, Francesco Totti, Kledi Kadiu, Angela Finocchiaro, Paola Saluzzi, Simona Marchini, M.Rosaria Omaggio ecc......provate ad impegnarvi nella lotta contro l'aborto, provate a dire: "vogliamo sottozero". Fareste opera meritoria davanti a Dio e agli uomini e sareste meno ipocriti!

martedì 9 ottobre 2012

Il Santo Rosario


Le 15 promesse della Madonna verso chi recita il Santo Rosario
 
Il Beato Alano de la Roche racconta che, in una visione, la Madonna ha fatto quindici promesse a vantaggio dei devoti del Rosario.  
  1. 1) A tutti coloro che devotamente recitano il mio Salterio, prometto la mia speciale protezione e grandi grazie.
  2. 2) Il Rosario sarà un'arma potentissima contro l'inferno, cancellerà i vizi, distruggerà il peccato, estirperà le eresie.
  3. 3) Farà rifiorire le virtù e le opere sante, impetrerà alle anime copiosissime misericordie di Dio; distoglierà i cuori dal vano amore del mondo, rivolgendoli all'amore di Dio, e desterà in essi il desiderio dei beni eterni.
  4. 4) L'anima che a me si raccomanderà con il Rosario, non si perderà.
  5. 5) Chiunque avrà devotamente recitato il Rosario con la considerazione dei Misteri, non sarà oppresso da calamità, non proverà l'ira di Dio, non morrà di morte improvvisa; ma sarà convertito, se peccatore, e, se giusto, avrà perseveranza nella grazia, e sarà degnato dell'eterna vita.
  6. 6) I veri devoti del mio Rosario non morranno senza i sacramenti.
  7. 7) Voglio che coloro che recitano fedelmente il mio Rosario abbiano in vita e in morte luce e pienezza di grazie e che, in vita e in morte, prendano parte ai meriti dei Beati.
  8. 8) Libero ogni giorno dal Purgatorio le anime che furono devote del mio Rosario.
  9. 9) I veri miei figli del Rosario godranno di una grande gloria in Paradiso.
  10. 10) Qualunque grazia implorerai con il Rosario, tu l'otterrai.
  11. 11) Correrò in aiuto, in ogni loro necessità, a quelli che propagano il mio Rosario.
  12. 12) Ho impetrato da Gesù, mio Figlio, che gli iscritti alla Confraternita del mio Rosario possano avere, come loro confratelli in vita e in morte, gli Angeli e i Santi.
  13. 13) Quelli che recitano il mio Rosario sono miei figli e fratelli in Gesù Cristo mio Unigenito.
  14. 14) La devozione al mio Rosario è un gran segno di predestinazione.
    15) Coloro che mi avranno servita costantemente recitando il Rosario, riceveranno una grazia particolare.

lunedì 8 ottobre 2012

Gloria Polo

 
Gloria Polo cattolica, medico colombiano, è stata miracolata dopo essere stata colpita da un fulmine che l'ha completamente carbonizzata, il 5 maggio 1995 presso l'Università di Bogotà. Il Signore le ha fatto vedere l'inferno e le ha dato una seconda possibilità, per vivere la sua vita da cattolica ma in modo coerente e per testimoniare la sua esperienza al mondo intero.
 
 L'inferno esiste così come esistono il purgatorio ed il paradiso.  
 
L'intero racconto di questo viaggio alle porte dell'inferno si può leggere in italiano qui, mentre sul sito di Gloria Polo si può vedere ed ascoltare l'intero racconto di questa sua straordinaria esperienza.
 
Gloria Polo ha scritto anche un libro dal titolo ALLE PORTE DEL CIELO E DELL'INFERNO

domenica 7 ottobre 2012

Nuova evangelizzazione

L'anno della fede, che si aprirà ufficialmente l'11 prossimo, si innesta nel contesto di tre avvenimenti della storia della Chiesa di grande importanza anche per la vita dei fedeli: il Sinodo dei vescovi (cominciato oggi), il 20°anniversario della promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica e il 50°anniversario di apertura del Concilio Vaticano II. Il filo che attraversa questi tre avvenimenti è il desiderio perenne della Chiesa di annunciare il mistero antico ma sempre nuovo del messaggio di incarnazione, morte e risurrezione di Dio fatto uomo per la salvezza del mondo, ma anche di rinnovare l'impegno dei credenti nel professare la propria fede in Cristo Gesù, che , come dice il Santo Padre, sono 'chiamati a far risplendere la parola di verità che il Signore Gesù ci ha lasciato' (Porta Fidei, n.6).
L'annuncio del Vangelo è la missione principale della Chiesa: esso richiede di rivolgersi a tutte le genti in ogni parte del mondo esse vivano. Ma in questi ultimi tempi la missione richiede l'annuncio del Vangelo anche a coloro che, pur essendo battezzati, si sono allontanati dalla Chiesa e vivono senza far riferimento alla prassi cristiana, per far loro riscoprire la fede, sorgente di Grazia, che -come dice il Papa- porta gioia e speranza nella vita personale, familiare e sociale.
Proprio in questo periodo di difficile crisi abbiamo bisogno della Grazia Divina, di reimparare come bambini a fidarci di Nostro Signore e di riscoprire la Sua presenza in mezzo a noi.
Nel Vangelo della Messa odierna il Signore ci riporta al principio dell'esistenza umana, lì dove sono affondate tenacemente le radici della storia dell'uomo. Proprio mentre l'uomo vaga, come pellegrino errante, sui sentieri dell'errore e del peccato, il Signore ci indica la via: l'uomo e la donna uniti indissolubilmente nel matrimonio, per progredire nella via della santità, per creare una società ed un mondo più umani e giusti. Il matrimonio diventa 'oggetto e soggetto della nuova evangelizzazione' (Omelia Papa Benedetto XVI 07.10.2012) perche, come continua il Santo Padre nell'omelia:
 
1) '....il matrimonio è legato alla fede non in senso generico. Il matrimonio, come unione d’amore fedele e indissolubile, si fonda sulla grazia che viene dal Dio Uno e Trino, che in Cristo ci ha amati d’amore fedele fino alla Croce.
2)Oggi siamo in grado di cogliere tutta la verità di questa affermazione, per contrasto con la dolorosa realtà di tanti matrimoni che purtroppo finiscono male.
3) C’è un’evidente corrispondenza tra la crisi della fede e la crisi del matrimonio.
 
Dunque la nuova evangelizzazione parte dal matrimonio, dalla coppia, dall'uomo e dalla donna, perchè, continua il Papa, 'il matrimonio, costituisce in se stesso un Vangelo, una Buona Notizia per il mondo di oggi, in particolare per il mondo scristianizzato. L’unione dell’uomo e della donna, il loro diventare «un’unica carne» nella carità, nell’amore fecondo e indissolubile, è segno che parla di Dio con forza, con una eloquenza che ai nostri giorni è diventata maggiore, perché purtroppo, per diverse cause, il matrimonio, proprio nelle regioni di antica evangelizzazione, sta attraversando una crisi profonda'.
 
Nella Messa di oggi il Santo Padre ha proclamato Dottori della Chiesa san Giovanni d'Avila e  santa Hildegarde di Bingen e ricorre la memoria della Madonna del Santo Rosario
 
Tutta l'omelia del Santo Padre qui        

giovedì 4 ottobre 2012

Porta fidei

1."LA PORTA DELLA FEDE" (cfr. At 14,27) che introduce alla vita di comunione con Dio e permette l'ingresso nella sua Chiesa è sempre aperta per noi. E' possibile oltrepassare quella soglia quando la Parola di Dio viene annunciata e il cuore si lascia plasmare dalla grazia che trasforma. Attraversare quella porta comporta immettersi in un cammino che dura tutta la vita. Esso inizia con il Battesimo (cfr. Rm 6,4), mediante il quale possiamo chiamare Dio con il nome di Padre e si conclude con il passaggio attraverso la morte alla vita eterna, frutto della risurrezione del Signore Gesù che, con il dono dello Spirito Santo, ha voluto coinvolgere nella sua stessa gloria quanti credono in Lui (cfr.Gv 17,22). Professare la fede nella Trinità-Padre, Figlio e Spirito Santo- equivale a credere in un solo Dio che è Amore (cfr. 1Gv 4,8): il Padre, che nella pienezza del tempo ha inviato suo Figlio per la nostra salvezza; Gesù Cristo, che nel mistero della sua morte e risurrezione ha redento il mondo; lo Spirito Santo, che conduce la Chiesa attraverso i secoli nell'attesa del ritorno glorioso del Signore. (MOTU PROPRIO 'LA PORTA DELLA FEDE' - 11 OTTOBRE 2012- PAPA BENEDETTO XVI)

mercoledì 3 ottobre 2012

Scuola Allievi Carabinieri, Fossano


Bellissima ed ampia struttura che  il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri vuole barattare con un edificio a Roma. Le voci di corridoio in questi giorni si susseguono vertiginosamente: sì la Scuola chiuderà, no non chiuderà! Intanto, al di là delle parole che il più delle volte sono contradittorie e confuse, parlano i fatti: quest'anno la Scuola Allievi Carabinieri di Fossano non avrà i suoi allievi. L'intera Caserma dedicata al Generale Dalla Chiesa ucciso in un agguato dalla mafia siciliana, resterà quasi deserta. Questo perchè la pesante scure della 'spending review' del Governo attuale, ha deciso di limitare il numero dei carabinieri da arruolare nell'anno 2012-2013, che da 1886 nell'anno in corso sono scesi a 227. In questi giorni le notizie sugli sprechi, sulle ruberie, sul malaffare dei politici hanno invaso le nostre case a mezzo stampa e TV. I soldi rubati a noi cittadini italiani sono ingentissimi! Eppure il Presidente Monti insiste nell'additare gli Italiani che non pagano le tasse come i peggiori disonesti, causa primaria ed assoluta della crisi e del debito pubblico italiani. Certamente evadere le tasse non è onesto, ma a fronte di tantissimi sprechi finora perpetrati alle nostre spalle, della corruzione degli amministratori della 'Res Publica', della elevatissima pressione fiscale a cui siamo sottoposti, e constantando che i soldi dei contribuenti sicuramente non sono stati amministrati e spesi per il bene comune ma per il bene di pochi gaudenti, il non pagare le tasse diventa l'unico mezzo di protesta, l'unico modo per palesare una situazione di grande disagio sociale. Invece di gridare allo scandalo (ben altri scandali l'Italia dovrebbe smascherare e combattere!) questo è un fenomeno che andrebbe studiato, approfondito e risolto con una grande manovra di giustizia e di onestà da parte di chi ci governa. E' inutile continuare a invocare il varo di leggi contro la corruzione, contro l'evasione fiscale, ecc.... quando chi giudica, chi pensa le leggi, che governa potrebbe essere a sua volta disonesto! Allora conviene ricordare il pensiero del Papa quando dice che la crisi economica e sociale che l'Europa sta drammaticamente vivendo in questi ultimi anni, affonda le sue radici nella crisi di fede. Infatti senza Dio tutto diventa possibile: essere disonesti, rubare, uccidere, mentire ed anche ergersi a dio stesso. Senza Dio non c'è giustizia sociale, senza Dio non c'è pace, non gioia, non sicurezza, non benessere. Allora a noi 120 famiglie la cui vita ruota intorno alla Caserma non resta che pregare affinchè il Signore illumini le menti, apra i cuori ed infonda la saggezza  a chi dovrà decidere della nostra sorte.......In fondo siamo nelle Sue mani! Un antico detto recita: "l'uomo propone e Dio dispone".....     

lunedì 1 ottobre 2012

Spending review


Il risparmio, la razionalizzazione intelligente delle spese, i tagli agli sprechi, non c'entrano nulla con la 'spending review' che è tutta spending e niente review! La 'revisione della spesa pubblica' è un'accozzaglia di provvedimenti che va a colpire determinate fasce e servizi sociali in modo indiscriminato! Io mi trovo in una di queste fasce che grazie alla 'spending' si troverà a dover cambiare casa e città con tutti i disagi, psicologici e pratici che questo comporterà! Non è la prima volta che devo affrontare un trasloco e ogni volta è una grande fatica, un dolore, una ferita. Non lascio mai volentieri una casa, seppur non sia di mia proprietà, non lascio mai volentieri un luogo perchè ogni volta è un dover ricominciare tutto dall'inizio, ogni volta è un doversi reinventare, ogni volta è un doversi abituare alla vita e ai ritmi di un paese nuovo del quale non conosci nulla se non la sua ubicazione geografica, alle facce sconosciute che ti incrociano per via, nella speranza che, presto, ti diventino amiche, più familiari, meno anonime e sconosciute! Ancora non so quando tutto questo avverrà, tutto dipenderà da una penna e dalla mano del Ministro che la impugnerà per firmare la condanna a morte di una struttura che ha servito l'Italia e la collettività nel migliore dei modi e che ormai è ritenuta inutile, quantunque sia stata la migliore e la più funzionale delle altre strutture ubicate in varie parti d'Italia.