La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




venerdì 16 novembre 2012

Eugenetica di Stato

 
La notizia è di ieri: Il Tribunale di Cagliari ha autorizzato una coppia, lei malata di talassemia major e lui portatore sano, ad eseguire la 'diagnosi preimpianto' all'Ospedale Microcitemico di Cagliari. Lo stesso ospedale a cui i due genitori si erano rivolti per sapere se l'embrione ottenuto con le tecniche di Procreazione medicalmente assistita fosse affetto della stessa patologia genetica. Altri dieci tribunali italiani stanno per emettere la stessa sentenza, che, estendendosi a macchia d'olio sull'intero territorio nazionale, obbligherà le strutture sanitarie specializzate in 'procreazione medicalmente assistita' ad effettuare, qualora venga richiesta dalla coppia, la diagnosi pre-impianto dell'embrione. I giudici di Cagliari hanno, in questo modo, messo in pratica la sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, che lo scorso giugno aveva accolto il ricorso presentato da una coppia italiana contro la Legge 40 del 2004 sulla fecondazione assistita.
La diagnosi pre-impianto diventerà un 'diritto' per chi la richiede, a spese del Servizio Sanitario Nazionale, cioè circa 10.000 euro cadauna che andranno a pesare sulle tasche degli Italiani. E' non è tutto: una coppia di Torino di euro ne ha spesi 30.000 (in una struttura privata italiana) ed ha chiesto il rimborso allo Stato Italiano, così come un'altra coppia di Venezia che ne ha spesi 20.000(in una struttura privata spagnola) per lo stesso motivo. Il legale della coppia di Torino ha detto, in un'intervista, che sarebbe opportuno avere almeno un centro pubblico di riferimento in ogni Regione che effettui la diagnosi pre-impianto. Le coppie che hanno fatto ricorso sono in tutto 19!
Esiste un tentativo, di per sè aberrante, di far diventare un diritto, pagato dallo Stato, cioè dalla collettività (come succede giaà per l'aborto), ciò che invece è un'abominevole distorsione del senso della vita umana, arrivando alla sua mercificazione.
L'associazione Luca Coscioni ha già promosso, alla Camera, una conferenza stampa, ed Emma Bonino (Radicali), vice presidente del Senato, ha osservato che la legge 40 è da cambiare perchè ideologica ed irrispettosa della scienza e dell'individuo (!).
 
Ci troviamo di fronte ad un'anomalia legislativa, una legge che viene smontata a colpi di sentenze dai Tribunali che spingono per una modifica di questa legge in senso ampiamente permissivo per quanto riguarda l'utero in affitto, la fecondazione eterologa, il destino degli embrioni "abbandonati" che potrebbero essere utilizzati per la ricerca scientifica.
Si tratta di cambiare l'assetto morale di un'intera società civile, rendere lecito l'illecito, possibile l'impossibile, il peccato un diritto, l'uccisione di un innocente una normale pratica di pulizia routinaria con il consenso morale, ideologico ed economico dello Stato e della collettività: la Sodoma e Gomorra del XXI sec.   
   
Diventare genitori non è un diritto, così come non lo è pretendere un figlio sano a tutti i costi, anche arrivando ad uccidere l'embrione se non lo fosse. Non è un diritto uccidere una vita che cresce nel grembo di una donna, così come non lo è pretendere che sia il Sistema Sanitario Nazionale a rendersi complice di tali ignobili delitti pagando i desideri distorti e capricciosi di tutti coloro che non hanno alcun rispetto per la vita umana.         

5 commenti:

  1. A mi modo de ver, Martina, tienes toda la razón. La vida humana se convierte, cada vez más, en un juego, un experimento sin tener en cuenta su valía por sí misma.

    Todo esto, al final, tendrá sus consecuencias y en más de un sentido.

    Un abbraccio.

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  2. JUAN IGNACIO, è vero, tutto questo avrà delle conseguenze e credo che saranno devastanti sulla società e sulle singole persone. Spero che questa marcia verso la morte si possa fermare in tempo! Un abbraccio

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  3. Creo que,efectivamente, se respeta muy poco la vida humana. Vivimos en una sociedad con escasos valores donde parece que todo se permite.

    Un beso grande.

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  4. Esto es como la peste, sólo que aquí el agente virico es nuestra pasividad.

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  5. AMALIA, sono d'accordo con te. Dobbiamo recupareare il rispetto per la vita umana. Un grande abbraccio

    RAFAEL, mi chiedo spesso cosa dobbiamo fare per cambiare le cose, per sensibilizzare e risvegliare le coscienze addormentate. Un grande abbraccio

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