La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




giovedì 31 gennaio 2013

Oggi è il tempo giusto!

Oggi è il tempo giusto, per perdonare il nostro passato, per costruire il nostro futuro. Per donare un sorriso a chi ne ha bisogno, per fare un gesto di carità fraterna per amore del Signore e del prossimo, per compiere diligentemente il nostro lavoro ed i doveri del nostro stato, per perdonare e dimenticare un torto subito, per dire sì alla vita, per amare, per prendersi cura dei propri cari, per dire 'ti voglio bene', per rendere grazie al Signore per il dono della fede, dell'esistenza, del creato, dell'intero universo, dei figli, della persona amata, per scegliere di dire la verità, per portare a compimento un nostro desiderio chiuso nel cassetto da ormai troppo tempo, per decidersi per Cristo Gesù e la sua Chiesa.
San Francesco di Sales,(biografia qui) ha detto: “E’ il tempo presente, proprio adesso, il tempo giusto, perché il passato non è più a nostra disposizione e il futuro non è ancora in nostro potere. E’ dunque il tempo presente il migliore, il più adatto, quello che si deve impiegare fedelmente”. 
San Giovanni Bosco,(biografia qui) che la Santa Chiesa ricorda oggi, ha sempre saputo impiegare bene, al servizio di Dio e dei giovani diseredati, il suo tempo presente; il suo oggi era colmo di bontà, di carità, di pazienza, di umiltà, di mansuetudine ma anche di tanta saggezza e fermezza come un vero padre.   

mercoledì 30 gennaio 2013

Maschio e femmina li creò

Il Santo Padre Benedetto XVI così ha parlato in materia di 'gender'(qui il testo integrale):
"Il Gran Rabbino di Francia, Gilles Bernheim, in un trattato accuratamente documentato e profondamente toccante, ha mostrato che l’attentato, al quale oggi ci troviamo esposti, all’autentica forma della famiglia, costituita da padre, madre e figlio, giunge ad una dimensione ancora più profonda. Se finora avevamo visto come causa della crisi della famiglia un fraintendimento dell’essenza della libertà umana, ora diventa chiaro che qui è in gioco la visione dell’essere stesso, di ciò che in realtà significa l’essere uomini. Egli cita l’affermazione, diventata famosa, di Simone de Beauvoir: “Donna non si nasce, lo si diventa” (“On ne naît pas femme, on le devient”). In queste parole è dato il fondamento di ciò che oggi, sotto il lemma “gender”, viene presentato come nuova filosofia della sessualità. Il sesso, secondo tale filosofia, non è più un dato originario della natura che l’uomo deve accettare e riempire personalmente di senso, bensì un ruolo sociale del quale si decide autonomamente, mentre finora era la società a decidervi. La profonda erroneità di questa teoria e della rivoluzione antropologica in essa soggiacente è evidente. L’uomo contesta di avere una natura precostituita dalla sua corporeità, che caratterizza l’essere umano. Nega la propria natura e decide che essa non gli è data come fatto precostituito, ma che è lui stesso a crearsela. Secondo il racconto biblico della creazione, appartiene all’essenza della creatura umana di essere stata creata da Dio come maschio e come femmina. Questa dualità è essenziale per l’essere umano, così come Dio l’ha dato. Proprio questa dualità come dato di partenza viene contestata. Non è più valido ciò che si legge nel racconto della creazione: “Maschio e femmina Egli li creò” (Gen 1,27). No, adesso vale che non è stato Lui a crearli maschio e femmina, ma finora è stata la società a determinarlo e adesso siamo noi stessi a decidere su questo. Maschio e femmina come realtà della creazione, come natura della persona umana non esistono più. L’uomo contesta la propria natura. Egli è ormai solo spirito e volontà. La manipolazione della natura, che oggi deploriamo per quanto riguarda l’ambiente, diventa qui la scelta di fondo dell’uomo nei confronti di se stesso. Esiste ormai solo l’uomo in astratto, che poi sceglie per sé autonomamente qualcosa come sua natura. Maschio e femmina vengono contestati nella loro esigenza creazionale di forme della persona umana che si integrano a vicenda. Se, però, non esiste la dualità di maschio e femmina come dato della creazione, allora non esiste neppure più la famiglia come realtà prestabilita dalla creazione. Ma in tal caso anche la prole ha perso il luogo che finora le spettava e la particolare dignità che le è propria. Bernheim mostra come essa, da soggetto giuridico a sé stante, diventi ora necessariamente un oggetto, a cui si ha diritto e che, come oggetto di un diritto, ci si può procurare. Dove la libertà del fare diventa libertà di farsi da sé, si giunge necessariamente a negare il Creatore stesso e con ciò, infine, anche l’uomo quale creatura di Dio, quale immagine di Dio viene avvilito nell’essenza del suo essere. Nella lotta per la famiglia è in gioco l’uomo stesso. E si rende evidente che là dove Dio viene negato, si dissolve anche la dignità dell’uomo. Chi difende Dio, difende l’uomo".
© Copyright 2012 - Libreria Editrice Vaticana

martedì 29 gennaio 2013

Viva la mamma??????

E' nata una nuova serie di piatti pronti prodotti industrialmente dalla ditta Beretta. Pensati e realizzati per venire incontro alle esigenze di un target moderno e giovane (così descrive una promozione). La gamma dei prodotti è varia, spazia dalla pasta, alle minestre, alla carne. La pubblicità è tutta sorrisi, coccole e gentilezze. Una mamma che porta in tavola un piatto di pasta già pronto non credo serva il massimo della qualità, della freschezza, del sapore, della migliore tradizione culinaria italiana e......dell'amore!
    

lunedì 28 gennaio 2013

Disonestà politico- intellettuale

Ovvero: come ti distruggo completamente la reputazione! Ieri, il circuito mediatico e politico si è scatenato. Oggi le polemiche sulle parole del presidente Berlusconi continuano più cattive che mai. La classe giornalistica e politica si diverte a strumentalizzare ogni parola di Berlusconi per il solo gusto di distruggerlo ed eliminarlo dalla scena politica italiana. Trovo disgustosi i commenti che gli hanno riservato insieme a questo tentativo, ogni volta ben strutturato, di screditarlo agli occhi, non solo di noi Italiani, ma del mondo intero. Tutto questo, in piena campagna elettorale, diventa ancora più disonesto. E' come se gli avversari politici di Berlusconi non avessero altri argomenti se non quello di commentare, distorcere e strumentalizzare ogni sua parola. E' in atto un tentativo molto disonesto di imbavagliare Berlusconi. In Italia, come del resto in tutta Europa, il giornalismo è asservito al politicamente corretto, all'ideologia dominante di sinistra e a tutti coloro che, a vario titolo, servono l'impurità, la menzogna e le ideologie contro il bene comune, la famiglia, la vita e la religione cattolica. In Italia chi non si piega a questi 'diktat' pseudo-intelletuali, viene massacrato mediaticamente e non solo. Il preferito resta sempre Berlusconi, che purtroppo spesse volte con la sua condotta libertina, ha dato modo ai suoi avversari-nemici di poterne criticare l'agire, confondendone, in modo deliberato e disgustosamente fazioso la vita privata con quella pubblica. I nemici di Berlusconi da ieri si configurano anche negli Ebrei, che si sono sentiti offesi dalle sue parole su Benito Mussolini. Ecco come in Italia la verità, se non è asservita all'ideologia di sinistra, non può essere detta! Mussolini fa parte della nostra storia, della storia politica di tutti noi Italiani e non ammettere che egli, seppur sia stato un dittatore, abbia anche fatto del bene all'Italia è disonesto, non volerlo ammettere, negando l'evidenza è doppiamente disonesto. Purtroppo oggi si grida spesso al fascista come se fosse la condizione più deplorevole per una persona e l'insulto più vigoroso e potente che si possa esprimere per calunniare ed offendere qualcuno. Perché dare del comunista a qualcuno non suona in modo similmente offensivo? Di comunisti veri (quelli che la falce ed il martello ce l'hanno tatuata nel cuore)nello scenario politico italiano ne abbiamo ancora moltissimi e l'ideologia comunista avvampa ancora le cattedre di tutti gli schieramenti della sinistra italiana. Non bisogna dimenticare che il comunismo ha prodotto gli orrori più atroci nel corso della storia ed ancora in alcune parti del mondo continua ad esercitare il suo potere nefasto e terribile. Eppure essere ancora di sinistra, o palesemente comunisti, risulta essere ancora tollerato. Nonostante siano latori di idee distruttive, contro l'essere umano e la società.         

sabato 26 gennaio 2013

Europa chiama, Argentina risponde

Oggi, a Trieste, è stato presentato l'annuale Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo, che l’Osservatorio Cardinale Van Thuân ha curato insieme ad altri cinque Istituti di ricerca internazionali. Nel 2011 anno di riferimento del Rapporto, il caso che a livello mondiale ha fatto più scalpore è stato quello dell’Argentina. Il Rapporto lo documenta nel dettaglio in quanto uno dei Centri di ricerca che hanno collaborato con l’Osservatorio per la stesura del Rapporto è il CIES di Buenos Aires. Nel giro di un solo anno – il 2011 appunto – questo grande Paese di tradizione cattolica ha avuto una legge sulla procreazione artificiale, una legge sul riconoscimento sulla “identità di genere” e una modifica del Codice civile per permettere l’”utero in affitto”. Nel giro di un solo anno è stata rivoluzionata la base dell’intera società argentina, è stata messa da parte la nozione di “natura umana”, cancellando la tradizione di una società che, per secoli,  ha tratto ispirazione dall'insegnamento della fede cattolica per la costruzione della società.  

giovedì 24 gennaio 2013

Io sto col prof. Enrico Pavanello

E' in atto un linciaggio mediatico ai danni del professore Enrico Pavanello insegnante di religione in un liceo di Venezia, perché ha osato affermare, in tema di omosessualità e matrimoni tra gay, la posizione della Chiesa. Il caso è diventato nazionale, i soliti Grillini, Concia, Arcigay, Mara Carfagna hanno gridato allo scandalo, pretendendo anche sanzioni per questo professore che non si piega alla mentalità corrente e politicamente corretta. Purtroppo anche la curia non ha gradito la lezione del professore e, a firma del delegato per l'Evangelizzazione e la catechesi mons. Walter Perini, dirama un comunicato ufficiale in cui si chiede pubblicamente scusa per l'offesa arrecata e la mancanza di rispetto verso coloro che erano l'oggetto della lezione del prof. Pavanello, il quale, suo malgrado e per non perdere il posto di lavoro, ha dovuto anch'egli piegarsi chiedendo scusa se aveva urtato la sensibilità di qualcuno. Ci troviamo di fronte alla resa incondizionata davanti al nuovo totalitarismo, alle nuove ideologie ed al conformismo che avanzano, alla totale rinuncia a dare ragione di quanto la Chiesa insegna. Il Santo Padre Benedetto XVI – nel discorso prenatalizio alla Curia romana – aveva messo in guardia dall’ideologia del gender (che purtroppo si è ormai radicata anche all'interno della Chiesa stessa), indicando in essa la sfida più grave per la Chiesa cattolica dei nostri giorni.   

mercoledì 23 gennaio 2013

Cambiamenti climatici

IERI martedì 22 gennaio 2013
 
OGGI mercoledì 23 gennaio 2103

 
è tutto vero ed in diretta.............

martedì 22 gennaio 2013

lunedì 21 gennaio 2013

La musica sacra

Il Santo Padre Benedetto XVI, in un incontro con i musicisti, ha detto che la musica sacra è essa stessa liturgia, serve a ravvivare la fede e ad esprimere la bellezza di Dio. Essa, inoltre non va considerata un puro fatto estetico ma un mezzo che, entrando  tra le pieghe dell’anima, lascia trasparire ed avvertire la presenza di Dio come se le sue note fossero la voce stessa di Dio. A questo proposito ricorda due celebri conversioni, quella di Agostino di Ippona, grande padre della Chiesa del IV-V secolo, che racconta delle lacrime che versa nell'udire i salmi cantati nelle liturgie di Sant’Ambrogio a Milano, e quella di Paul Claudel –poeta e drammaturgo francese– che abbraccia il cristianesimo in un “istante”, “grande” e “potente”, ascoltando il canto del Magnificat durante i Vespri di Natale nella Cattedrale di Notre-Dame. Nella Sacrosanctum Concilium, la Costituzione dedicata alla liturgia, il canto sacro, unito alle parole, viene descritto come "parte necessaria ed integrante della liturgia solenne”. Il Papa osserva:“Perché ‘necessaria ed integrante’? Non certo per motivi puramente estetici in un senso superficiale, ma perché coopera a nutrire ed esprimere la fede, e quindi alla gloria di Dio e alla santificazione dei fedeli, che sono il fine della musica sacra. Inoltre raccomanda ai musicisti di: "non aver timore di recuperare e valorizzare la grande tradizione musicale della Chiesa, che nel gregoriano e nella polifonia ha due delle espressioni più alte, come afferma lo stesso Vaticano II”.
 

venerdì 18 gennaio 2013

Udienze generali del Santo Padre

Il Santo Padre ha proclamato il 2013 l'anno della fede e nelle ultime catechesi, svolte il mercoledì, in occasione delle udienze generali, sono contenute importanti riflessioni riguardo la fede. Il Papa intende aiutare tutti i fedeli a saper accogliere, vivere e testimoniare la bellezza e la ricchezza della fede cattolica. Egli ha parlato dell'uomo, il quale deve rientrare in se stesso e cercare la verità, della creazione come specchio della bellezza divina e della fede come via per mostrare al mondo intero l'esistenza di Dio. Credo che le riflessioni del Papa siano talmente importanti e veritiere da non poter fare a meno di interiorizzarle per cercare di metterle in pratica. Dobbiamo riscoprire la bellezza dell'essere umano, del creato e della fede. Nella società in cui viviamo dove i capisaldi della legge naturale sono stati sovvertiti, dove le idee sono cambiate a servizio dell'egoismo umano e dove le ideologie perverse dominano sul buonsenso, credo sia importante e di vitale necessità riscoprire la Signoria di Dio sull'intera creazione che porta la sua impronta. Rifiutare la presenza del Signore nella storia porterà l'uomo all'imbarbarimento e all'abbruttimento. Purtroppo questa strada la stiamo già percorrendo e vivendo come se Dio non esistesse, abbiamo costruito una società cinica, depressa, disperata, frenetica, al limite della sopportazione, stressata, immorale, atea, idolatra, ingiusta, intollerante, secolarizzata, relativista, ed estremamente egoista. L'aborto, il divorzio, l'eutanasia, i matrimoni tra omosessuali, l'immoralità, non nascono forse dal modo distorto di porsi davanti alla vita e a Dio?    

mercoledì 16 gennaio 2013

Malanni di stagione

I malanni di stagione sono arrivati. Febbre, mal di gola, raffreddore, dolori alle ossa e mal di testa sono i più comuni: l'omeopatia può aiutare. E' bene, in questi casi, prendere, ai primi sintomi influenzali, una monodose di OSCILLOCOCCINUM, ogni otto ore il primo giorno ed ogni dodici ore il secondo ed il terzo giorno, l'intero contenuto del tubetto da sciogliere in bocca.   
Sarebbe bene continuare a prendere OSCILLOCOCCINUM una monodose a settimana (sempre nello stesso giorno) per tutto il tempo invernale per evitare ricadute. Se si è preso tanto freddo ACONITUM NAPELLUS preso alla 15 CH, 5 granuli, da sciogliere in bocca, ogni mezz'ora, per almeno due ore e poi tre volte al giorno fino a guarigione, può risolvere l'infreddatura. I dolori alle ossa, causati dalla febbre, si curano con RHUS TOXICODENDRON alla 15 CH (alle stesse modalità di Aconitum) insieme a GELSEMIUM SEMPERVIRENS.
APIS MELLIFICA 15 CH, si assume per febbre alta e mal di gola che migliora bevendo acqua fresca. Anche questo rimedio si assume spesso, ogni 15 minuti, fino alla diminuzione dei sintomi, poi basta assumerlo tre volte al giorno, sempre cinque granuli.
Naturalmente insieme ai rimedi omeopatici anche quelli della nonna sono ben consigliati: coprirsi, stare al caldo, mangiare frutta e verdura, bere latte (se lo si tollera!) e miele. La guarigione è assicurata in uno-due giorni! 

lunedì 14 gennaio 2013

Elena Lucrezia Cornaro Piscopia

 
  Elena Lucrezia Cornaro Piscopia nasce a Venezia il 5 giugno 1646 in una delle più importanti famiglie  veneziane. Diede lustro alla sua famiglia in quanto donna di grande intelligenza, cultura e fede. Suo padre, accortosi delle qualità della figlia, ne sostiene l'istruzione, la crescita culturale e la promozione in ambito sociale. Così Elena Lucrezia intraprende, con i migliori insegnanti, gli studi di latino e greco, ebraico e spagnolo, filosofia e teologia. Il 25 luglio 1678 viene proclamata magistra ed doctrix in filosofia. Formata sui classici, critica nei confronti dell'aristotelismo tradizionale e attenta all'esperienza naturale, concreta e decisa nelle sue scelte anche politiche, Lucrezia  è piissima oblata benedettina, impegnandosi nello studio e nell'esercizio della carità, nella preghiera semplice e nella partecipazione alla liturgia monastica, prima a San Giorgio in Venezia, dove ratificò la sua oblazione, poi presso l’Abbazia di Santa Giustina in Padova, dove è sepolta. Muore a Padova il 26 luglio 1684 a soli 38 anni. E'la prima donna laureata al mondo.


mercoledì 9 gennaio 2013

L'ordine di Dio


Le festività dei giorni passati rivelano, agli occhi ed al cuore attenti, un mistero che affonda le sue radici nella storia 'senza tempo' di Dio. Egli stesso nella Sacra Scrittura si definisce l'Alfa e l'Omega, il principio e la fine di ogni cosa, la Via, la Verità e la Vita. Egli, nella sua infinita sapienza ha dato un ordine ed una legge ad ogni manifestazione tangibile della vita. La scienza, la fisica, la chimica, la medicina ed ogni campo dello scibile umano sono regolati da leggi che ne determinano lo sviluppo. Ogni conoscenza viene da Dio e ogni conoscenza porta a Dio. Quando l'uomo non riconosce la sovranità di Dio sul Creato -uomo compreso-, ogni sapere viene sovvertito insieme alle sue regole e dal sovvertimento delle regole e delle leggi divine nasce il caos. Ogni struttura sociale (famiglia, politica ed ogni ambito sociale privato e pubblico) che viene stravolta nell'ordine naturale insito nella sua architettura, smetterà di essere creazione ordinata e perderà l'obiettivo principale dell'esistenza per il bene comune e per la maggior gloria di Dio.

Il Natale del Signore ci esorta ad avere rispetto ed amore per la vita nascente: Egli si è fatto carne per insegnare a noi il valore della vita umana.
La Santa Famiglia, è modello di tutte le famiglie umane: un papà, una mamma, maschio e femmina, così come il Signore ci ha creati! Ogni diversità è stortura, caos, stoltezza. Paragonare una unione omosessuale all'unione tra un uomo ed una donna è voler stravolgere e distorcere una realtà ben definita dall'inizio dei secoli, dall'inizio della vita di Adamo ed Eva su questa terra. Il non voler riconoscere quest'ordine dato da Dio, porterà alla distruzione della società civile.

I Santi innocenti, uccisi dal re Erode, non ci ricordano forse il sopruso di medici e mamme che acconsentono di non far nascere un bambino uccidendolo quando è ancora nel grembo?
Maria è posta al centro dell'ordine della Creazione, Ella è Donna, Sposa, Madre, che il Signore ha voluto donarci come modello e guida; infatti la Chiesa Cattolica, riconoscendo la sovranità regale e la maternità divina, concessale da Dio, la venera, Madre di Dio, proprio il primo giorno dell'anno come per mettere sotto la sua protezione ed il suo materno sguardo tutti i giorni dell'intero anno che verrà.
L'Epifania del Signore, la sua manifestazione a tutte le genti, ci ricorda la triplice caratteristica di Dio fatto Uomo: la sua Divinità, la sua Regalità e la sua Umanità; ci ricorda la sua incarnazione, morte e risurrezione. I doni, l'oro, l'incenso e la mirra svelano la triplice gloria di Dio fattosi Bambino: oro per il Re; incenso per il Dio immortale; mirra per il Dio fatto Uomo che verrà deposto dalla croce. I re Magi rappresentano ogni essere umano che riconosce Dio come Creatore, Signore e Salvatore. Nell'Epifania viene rivelato al mondo intero l'inizio della vita pubblica di Gesù: il suo battesimo che lo rende immagine del nuovo Adamo, purificato dalla colpa originale ed il miracolo alle nozze di Cana, dove la trasformazione dell'acqua in vino, rivela la Sua Passione, il sangue versato per la nostra redenzione ed il grande dono dell'Eucaristia dove vino e pane si trasformano nel Suo sangue e nel Suo corpo. Si dice che l'Epifania porti via ogni festa, ma erroneamente, perché l'Epifania ci introduce, invece, nella vita di un intero Anno Liturgico dove il Signore non fa mai mancare la Sua Presenza, la Sua Signoria e la Sua Grazia, intessendo, con amore e misericordia, i fili della storia. Infatti, proprio il giorno dell'Epifania, il sacerdote legge le date salienti dell'anno liturgico, che daranno forma e sostanza alla nostra vita spirituale sempre protesa verso i beni eterni, con lo sguardo ed il cuore rivolti verso il Signore che ci accompagna nel nostro cammino verso la meta celeste, donandoci le Sue leggi ed i Suoi comandamenti, dove tutto e tutti trovano il posto giusto di ogni realtà terrena, dove vi si trova pace, linearità ed ordine: l'Ordine di Dio.  

martedì 8 gennaio 2013

Si ricomincia!

Sono rientrata dopo aver trascorso alcuni giorni in Calabria. Eccomi di nuovo al lavoro, dove le giornate saranno scandite dal tempo che porta ordine in ogni cosa.....
Non mancherò di raccontare il mio viaggio e le visite fatte a Montecassino, alla tomba di Natuzza Evolo a Paravati ed alla mia Messina..... 

martedì 1 gennaio 2013

Buon anno!

 
 
Un augurio di Buon Anno 2013 a tutti!
 
Che il Signore esaudisca i desideri più belli del nostro cuore...............