La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




giovedì 21 febbraio 2013

Il pensatore che prega

Giorni fa sul Corriere della Sera è stato pubblicato un articolo di Peter Seewald, il biografo del Santo Padre Benedetto XVI. In esso vi descrive alcuni incontri con il Papa, fino all'ultimo avvenuto qualche settimana prima della notizia del suo ritiro. Mi colpisce molto positivamente la descrizione che egli fa del Santo Padre, in cui si evidenzia, senza dubbio, il fatto che lo scrittore lo conosca molto bene. Dal suo tratteggio emerge la figura di un uomo mite ma forte, di un umile e vero servitore della Santa Chiesa, dotto ed illuminato. Ecco cosa scrive: "Non c’era in lui la minima traccia di vanità, né di presunzione. Mi colpivano la sua superiorità, il pensiero non al passo coi tempi ed ero in qualche modo sorpreso di udire risposte pertinenti ai problemi del nostro tempo, apparentemente quasi irrisolvibili, tratte dal grande tesoro di rivelazione, dall’ispirazione dei padri della Chiesa e dalle riflessioni di quel guardiano della fede (si riferisce ad un'intervista fatta ai tempi di quando il Papa era cardinale e Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede)che mi sedeva di fronte. Un pensatore radicale – questa era la mia impressione – e un credente radicale che tuttavia nella radicalità della sua fede non afferra la spada, ma un’altra arma molto più potente: la forza dell’umiltà, della semplicità e dell’amore.
Così come egli stesso è equilibrato, così insegnava; con la leggerezza che gli era propria, con la sua eleganza, la sua capacità di penetrazione che rende leggero ciò che è serio, senza privarlo del mistero e senza banalizzare la sacralità. Un pensatore che prega, per il quale i misteri di Cristo rappresentano la realtà determinante della creazione e della storia del mondo, un amante dell’uomo che alla domanda, quante strade portino a Dio, non ha dovuto riflettere a lungo per rispondere: «Tante quanti sono gli uomini».
È il piccolo Papa che con la matita ha scritto grandi opere.
Ratzinger non ha mai cercato il potere.
Conduceva da sempre la vita modesta di un monaco, il lusso gli era estraneo e un ambiente con un comfort superiore allo stretto necessario gli era completamente indifferente.
Mi piaceva come parlava delle questioni piccole, e soprattutto delle grandi; quando metteva in discussione il nostro concetto di progresso e chiedeva di riflettere se davvero si potesse misurare la felicità dell’uomo in base al prodotto interno lordo.


Lei è la fine del vecchio – chiesi al Papa nel nostro ultimo incontro – o l’inizio del nuovo?

La sua risposta fu: «Entrambi».
 
 
Peter Seewald





4 commenti:

  1. Grazie cara per farci conoscere sempre di più il nostro caro Papa anche se noi lo abbiamo sempre saputo e intuito come egli è veramente. Dalle parole del suo biografo emerge sempre meglio la santità di questo grande, umile,colto,dolce, ma molto forte Uomo di Dio.

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  2. ADRIANA, hai detto bene: Uomo di Dio! Peter Seewald ha avuto la fortuna di poterlo incontrare spesso. Ha scritto il libro 'Luce del mondo' che è una biografia del Santo Padre. Leggilo se non lo hai ancora fatto.

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  3. Estas palabras nos ayudan a conocerlo mejor. Me parece muy interesante.

    Te mando un beso grande.

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  4. AMALIA, credo che sia davvero importante conoscere meglio la personalità del nostro grandissimo Papa, soprattutto ora, per evitare di giudicarlo male. Un grande abbraccio

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