La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




lunedì 18 febbraio 2013

Vogliamo seguire l'io o Dio?

 All'Angelus di ieri il Santo Padre, nella sua breve catechesi, ha posto l'uomo davanti alla capacità di esercitare la libertà contro o per Dio. Per costruire la civiltà della giustizia e dell'amore con Dio o la civiltà dell'individualismo e dei desideri personali camuffati da vero bene. Una delle tentazioni dell'uomo contemporaneo infatti è quella di lasciarsi convincere che ogni desiderio primario sia un bene di diritto da soddisfare a qualunque costo, al di là della ragione ed anche della fede. Il Santo Padre dice, a questo proposito: "Il tentatore è subdolo: non spinge direttamente verso il male, ma verso un falso bene, facendo credere che le vere realtà sono il potere e ciò che soddisfa i bisogni primari. In questo modo, Dio diventa secondario, si riduce a un mezzo, in definitiva diventa irreale, non conta più, svanisce". Così pensando ed agendo l'uomo ha finito per accettare realtà peccaminose o distorte, non riconoscendole più come male ma, adattandole a significati nuovi, le ha assimilate acriticamente e definitivamente come diritti, beni indiscutibili, essenziali ed imprescindibili per una società che voglia definirsi al passo coi tempi.  Così la grande famiglia umana si è munita di 'strumenti sociali' di morte: aborto, eutanasia, diagnosi pre-impianto, unioni gay, fecondazione artificiale, considerandoli invece come conquiste delle quali andare fieri (ecco il male camuffato da falso bene!)ottenute al prezzo di dure battaglie, contro gli ultimi baluardi di un cristianesimo bigotto, fortemente clericale ed oscurantista. In questo modo l'uomo si è completamente 'emancipato' da Dio, la creatura non riconosce più come Padre il suo Creatore, credendo di aver finalmente reso giustizia alla cacciata dall'Eden di Adamo ed Eva, reintroducendoli nell'Eden del mondo capriccioso, volitivo e godereccio. Dio non entra più a far parte della vita e dei disegni dell'uomo, che, sulla terra, vive obnubilato dal fumo acre e solforoso di Satana.
Il Santo Padre dice: "In ultima analisi, nelle tentazioni è in gioco la fede, perché è in gioco Dio. Nei momenti decisivi della vita, ma, a ben vedere, in ogni momento, siamo di fronte a un bivio: vogliamo seguire l’io o Dio? L’interesse individuale oppure il vero Bene, ciò che realmente è bene?".

5 commenti:

  1. Carissima, hai detto benissimo, sono pienamente d'acordo. L'uomo di oggi vuole tutto e subito. Tutto ciò che gli aggrada, che gli fa comodo, non importa da dove viene o se è eticamente giusto. Si è persa la coscienza, la giusta misura del bene e del male. Dio condiziona, i valori si sono persi, come si è persa la retta via. Il guaio è che molti non se ne rendono conto.

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  2. ADRIANA, il problema è che l'uomo ha allontanato Dio dalla sua dimensione sostituendosi a Lui. Un abbraccio

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  3. Se han perdido muchos valores y,como digo siempre, parece que todo está permitido en esta sociedad que nos rodea.

    Un beso,Martina.
    Feliz semana.

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  4. Dios no quiere la obediencia de una máquina. No nos ha creado como robots, sino que nos ha dado libertad y desea nuestro amor, entregado libremente.

    Buena reflexión. Un abrazo, Martina!

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  5. AMALIA, hai ragione, sembra che ogni cosa sia permessa, proprio perché abbiamo perso il significato di peccato e di amore verso Dio. Un abbraccio e buona settimana anche a te

    ELIGELAVIDA, è verissimo, Dio ci ha donato la libertà di amarlo: a noi la scelta! Un abbraccio

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