La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




venerdì 8 marzo 2013

Con Gesù sulla via del Calvario


I venerdì di quaresima sono particolarmente cari alla devozione cattolica in quanto rimandano al ricordo di Gesù sulla via del Calvario. Con la meditazione della Via Crucis il cristiano partecipa e rivive l'ultima esperienza di Gesù sulla terra. Un'esperienza dolorosa, cruenta, mistica, dal significato non completamente comprensibile. Un'esperienza che racchiude in sé ogni dolore, ogni sofferenza, ogni lacrima dell'uomo: pellegrino sulle strade, a volte tortuose e buie, della sua esistenza. Un'esperienza che getta una luce di speranza sulle tenebre di ciascun essere umano, proprio perché il Signore, l'Uomo-Dio, si è lasciato flagellare, ferire e crocifiggere dalle ferite più dolorose che percorrono ogni corpo devastato dal peccato, dalla morte, dalla malattia. La vita che scorre imprime il suo marchio di dolore su ciascun essere umano povero o ricco, vecchio o bambino, uomo o donna, ma la Passione di Gesù feconda di nuova speranza  e di splendore le notti dell'umanità, trasfigurandone il volto solcato dalle rughe del peccato e dal mistero della sofferenza umana. Gesù sulla via del Calvario diventa modello di vita: nessuno è solo su questa terra, soprattutto chi soffre!

 Il Santo Padre Benedetto XVI ha detto:
"Il mistero della passione, morte e risurrezione di Cristo incoraggia a camminare con speranza: la stagione del dolore e della prova, se vissuta con Cristo, con fede in Lui, racchiude già la luce della risurrezione, la vita nuova del mondo risorto, la pasqua di ogni uomo che crede alla sua Parola" (Benedetto XVI, Via Crucis del venerdì Santo 2012).

   (Cliccare Via Crucis per pregare)

   

3 commenti:

  1. Ognuno di noi ha la propria croce da portare e sembra sia sempre la più pesante. Ma la croce è l'albero della vita.
    La liturgia del venersì Santo canta e celebra la potenza vitale di questo albero glorioso, del quale non se ne conosce altro " nella selva di rami e di fronde(...)uguale.
    Per noi dolce legno che porta appeso il Signore del mondo(...)

    MESSALE ROMANO Venerdì Santo Passione del Signore, inno.

    Con affetto

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  2. Muy bella entrada,Martina.

    Es bonito saber que no estamos solos ante el sufrimiento y que la esperanza siempre debe de estar a nuestro lado.

    Un beso muy grande.

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  3. ADRIANA, la croce è l'albero della vita e le sue fronde coprono il mondo intero! Mi piace particolarmente pensare alla croce come ad un albero che ci sovrasta e protegge. Un grande abbraccio

    AMALIA, è un grandissimo conforto sapere di non essere mai soli. Un grande abbraccio

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