La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




martedì 16 aprile 2013

Auguri, Santità!

Benedetto XVI compie oggi 86 anni. E' nato nel piccolo centro bavarese di Marktl am Inn il 16 aprile 1927.  In questo servizio di Alessandro Gisotti, riascoltiamo la voce di Papa Benedetto che ricorda la sua infanzia, rispondendo ad una bambina, durante l’Incontro Mondiale delle Famiglie a Milano, lo scorso 2 giugno:

"Il punto essenziale per la mia famiglia era la domenica". Benedetto XVI ricorda con gioia la sua infanzia in Baviera, che aveva come centro proprio il Giorno del Signore. Anzi, rammenta che a casa Ratzinger la domenica iniziava già il sabato quando il suo papà leggeva le letture della Domenica e così lui e il fratello Georg entravano già nella “liturgia, in un’atmosfera di gioia”:“Il giorno dopo andavamo a Messa. Io sono di casa vicino a Salisburgo, quindi abbiamo avuto molta musica – Mozart, Schubert, Haydn – e quando cominciava il Kyrie era come se si aprisse il cielo. E poi a casa era importante, naturalmente, il grande pranzo insieme”.
Per il piccolo Joseph, la musica è sempre stata una presenza gioiosa. Ricorda che si cantava molto in famiglia, anche perché il fratello, futuro direttore del Coro della Cattedrale di Ratisbona, fin da giovane realizzava delle piccole composizioni. Con la musica, l’altra passione della famiglia Ratzinger erano le passeggiate nei sentieri di cui è ricca la Baviera:
“Eravamo vicino ad un bosco e così camminare nei boschi era una cosa molto bella: avventure, giochi eccetera. In una parola, eravamo un cuore e un’anima sola, con tante esperienze comuni, anche in tempi molto difficili, perché era il tempo della guerra, prima della dittatura, poi della povertà”.
Papa Benedetto sottolinea l’“amore reciproco” che si viveva in famiglia. Un amore “forte” che dava “gioia anche per cose semplici” e così “si potevano superare e sopportare” anche le prove più difficili:
“Mi sembra che questo fosse molto importante: che anche cose piccole hanno dato gioia, perché così si esprimeva il cuore dell’altro”.
E così, aggiunge, “siamo cresciuti nella certezza che è buono essere un uomo, perché vedevamo che la bontà di Dio si rifletteva nei genitori e nei fratelli”. Tanto è bella la sua infanzia che, con un sorriso, Benedetto XVI immagina sia proprio così stare in Paradiso:
“Così, in questo contesto di fiducia, di gioia e di amore eravamo felici e penso che in Paradiso dovrebbe essere simile a come era nella mia gioventù. In questo senso spero di andare ‘a casa’, andando verso l’‘altra parte del mondo’”.

 reblogged da www.news.va/it/news/

4 commenti:

  1. AUGURI SANTITA'
    I ricordi della sua infanzia saranno sempre con Lei e l'accompagneraano verso quel luogo felice, pieno d'amore della sua fanciullezza, un dolce paradiso.

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  2. Mi felicitación para nuestro querido Papa Benedicto. No te olvidamos y siempre seguiremos aprendiendo de tus enseñanzas.

    Un abrazo, Martina!

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  3. ¡¡Qué bello recordar así su infancia!!.

    Felicitaciones.

    Un beso grande.

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  4. AMALIA, la sua infanzia sarà stata felice, proprio come lui la ricorda. Nelle sue parole traspare tutta la sua delicatezza d'animo! Un abbraccio

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