La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




giovedì 18 luglio 2013

Miracolo a Le Havre


Marcel Marx è uno scalcinato lustrascarpe che vive una vita serena e modesta  a Le Havre con la moglie Arletty e la cagnolina Laika. Assiduo frequentatore del bar del quartiere e della stazione dei treni, dove esercita di preferenza il proprio lavoro, un giorno si trova contemporaneamente di fronte a due novità di segno opposto: la scoperta che l'amata e dolce Arletty è malata gravemente e l'incontro con Idrissa, un ragazzino immigrato dall'Africa, approdato in Francia in un container e sfuggito alla polizia. Con l'aiuto dei vicini di casa - la fornaia, il fruttivendolo, la barista - e la pazienza di un detective sospettoso ma non inflessibile, Marcel si prodiga per aiutare Idrissa a passare la Manica e raggiungere la madre in Inghilterra. Marcel Marx, nome di certo non casuale, è un ex bohémien ottimista e generoso, candido ma tutt'altro che sciocco, che non esita a prendersi cura di un ragazzino sconosciuto anche a rischio di sottrarre del tempo alla moglie malata, che nel silenzio e nella totale dedizione ha saputo incarnare con modestia, riservatezza e gentilezza l'ideale di  sposa virtuosa.
 
E' un bel film, a tratti lenti e sornioni che si dipana tra speranza e disincanto, tra la realtà della malattia e della fragilità umana e la consapevolezza che ogni desiderio di bene si possa concretizzare con sacrificio e costanza, tanto da assumere l'aspetto e la gratificazione di un miracolo, per chi compie il bene e per chi lo riceve. In definitiva, al di sopra di ogni dolore, di ogni paura, di ogni solitudine, c'è il bene in ciascuno di noi, che ci fa elevare gli occhi al Cielo e compiere miracoli. 
Tutto ciò che ci resta sono i miracoli! 
Grazie a Dio! 
 

10 commenti:

  1. Grazie di averlo segnalato!
    non lo conoscevo e a me e Claudio piace ogni tanto vedere questo genere di film.
    Sempre sul tema del ricongiungimento degli immigrati in terra straniera abbiamo visto due film - li consiglio entrambi, anche se un po' duretti - che sono "Welcome", più famoso, e "Terraferma".
    Li hai visti?

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  2. I film che segnali non li ho visti. Questo è un po' sui generis perché pone l'accento, non tanto sulla realtà drammatica dell'emigrazione in sè, quanto su quella dell'accoglienza e della solidarietà. E' da vedere, soprattutto il finale: è un trionfo di delicatezza che commuove.....

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  3. No la he visto, pero creo que su argumento es bueno y me gustaría conocerla.

    Un beso grande.

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  4. AMALIA, sì è da conoscere. Film gradevole e delicato anche se tocca argomenti come la malattia ed il dolore. Un abbraccio

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  5. Quelli che ho citato hanno a tema sia l'emarginazione sia la solidarietà, sia le contraddizioni di queste situazioni. Meritano! Adesso mi guardo questo, Cla lo ha già iniziato senza dirmeloooooo!!

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  6. Ieri sera abbiamo guardato i primi 50 minuti, stasera lo finiamo. Carino fin'ora, e bellissima l'ambientazione con particolari curati e la fotografia!

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  7. Finito di guardare ieri sera, davvero carino!

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  8. Creo que a España no ha llegado, pero parece bonita.

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  9. ACQUACLUSTER, sì è carino....certo non è un capolavoro, io lo trovo a tratti lento, però mi affascina la delicatezza che emana.....e che suscita.

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  10. RAFAEL, merita vederlo, se non altro per assistere ad un momento di delicata poesia: la scena finale!

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