La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




mercoledì 31 luglio 2013

Un momento di bellezza


In questi mesi, purtroppo, si è riproposta la medesima situazione di qualche anno fa quando il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri aveva deciso di chiudere la Scuola Allievi. In quel periodo mi decisi di chiedere alla Vergine Maria la grazia affinché questo non accadesse e, nel medesimo tempo, piantai nel giardino una pianta di rose, per renderle onore e dimostrarle tutto il mio affetto. Ricevetti la grazia, la Scuola non venne chiusa, ma per la pianta cominciò una piccola serie di disavventure: era ancora piccola e tenerella quando subì il primo attacco involontario del carabiniere addetto alla manutenzione del giardino che, non vedendola, in quanto nascosta dalle erbacce che erano cresciute intorno (il taglio dell'erba del prato è di competenza del personale della Caserma), la tagliò radendola dal suolo! Mi dispiacque moltissimo e, quando credevo di averla persa per sempre, vidi i primi rametti ergersi diritti e forti dal tronco monco.  Rifiorì la speranza di vederla crescere e di dimostrare alla Vergine, con il profumo delle rose, tutta la mia gratitudine per la grazia ricevuta. Ma, appena cresciuta, nella seconda primavera, il giardiniere la rasò nuovamente! Mi misi a piangere come una bambina e mio marito lo fece presente all'incauto 'giardo-carabiniere'.
 
I primi tempi, dopo le brutte avventure, quando sentivo il tagliaerba in azione, cominciavo ad andare in fibrillazione, temendo che la mia rosa cadesse di nuovo sotto le lame di quel diabolico attrezzo. Ma questo non avvenne più e la pianta finalmente è stata lasciata libera di crescere e fiorire copiosamente!   Gli altri anni non avevo mai avuto il coraggio di tagliare una rosa, mi bastava contemplarle affacciandomi dalla veranda e sentirne il profumo, ma quest'anno l'ho fatto. Ne ho raccolte tantissime e le ho sempre messe davanti ad un'immagine della Madonna, posta sul tavolo della sala da pranzo, dopotutto le rose sono sue! Questa pianta è davvero bellissima e le rose altrettanto! L'ho piantata con le mie mani e ne sono orgogliosa.
 


 
Con queste foto desidero condividere con voi un momento di bellezza!
 
 
 

 
 
 

5 commenti:

  1. Che belle Martina!
    "E' il tempo che hai speso per la tua rosa che l'ha resa così importante"
    ;-))

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  2. Credo proprio di sì! E credo anche che la Madonna abbia gradito: nonostante l'incauto 'giardiniere' è sopravvissuta! Se dovessi traslocare sto pensando di sradicarla e portarla via con me! Grazie.....

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  3. La rosa è bellissima e ha voluto vivere ad ogni costo per farti vedere quanto Maria,la Madre,abbia accettato il tuo dono, elargendoti la grazia che hai chiesto.
    Sui piedi della Madonna di Lourdes ci sono due rose, come anche sul capo di Nostra Signora della Salette.
    La Mamma di Gesù ricambia con il suo amore il tuo amore per Lei.
    Un abbraccio

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  4. El amor que has puesto en cuidarla, la ha convertido en maravillosa.

    Estoy segura de que serás recompensada por tanto cariño.

    ¡¡Preciosa, Martina!!.

    Un beso muy grande.

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  5. ADRIANA, sì credo anch'io che fosse volontà di Maria che la rosa ricrescesse! Un abbraccio

    AMALIA, grazie! Ho messo davvero tutto il mio amore per piantarla. Un abbraccio

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