La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




venerdì 30 agosto 2013

Le mie vacanze: Monte sant'Angelo


Monte Sant'Angelo in provincia di Foggia è una tappa obbligata per chi si trova a visitare i luoghi di Padre Pio. Dista da San Giovanni Rotondo una trentina di chilometri scarsi ed accoglie il più celebre santuario dell'Occidente latino dedicato a San Michele Arcangelo. Il paese ed il santuario sono meta di pellegrinaggi sin dal VI secolo, epoca in cui si fanno risalire tre apparizioni dell'Arcangelo san Michele al vescovo della città ed il ritrovamento di una grotta che l'Angelo stesso consacrò come luogo sacro.

Si narra che nell'anno 490, mentre un giorno un ricco signore di Siponto, identificato come il 33.mo condottiero delle armi sipontine, Elvio Emanuele, faceva pascolare i suoi armenti sulla montagna del Gargano, scomparve il suo più bel toro. Lo trovò, dopo averlo tanto cercato, sulla vetta della montagna, inginocchiato davanti l'apertura di una spelonca. Preso dall'ira il padrone scoccò una freccia verso l'animale ribelle, ma questa, invece di colpire il toro, tornò indietro e lo ferì ad un piede. Turbato dall'evento, il condottiero si recò dal vescovo, che dopo averlo ascoltato, ordinò tre giorni di preghiere e di penitenza. Allo scadere del terzo giorno l'Arcangelo san Michele apparve al vescovo che gli ordinò di ergere la spelonca a luogo sacro e dedicarla al culto cristiano.
L'Arcangelo Michele così gli parlò: "Io sono l'Arcangelo Michele e sto sempre alla presenza di Dio. La caverna è a me sacra, è una mia scelta; io stesso ne sono il vigile custode...Là dove si spalanca la roccia possono essere perdonati i peccati degli uomini....Quel che sarà qui chiesto nella preghiera sarà esaudito". A questa apparizione ne seguirono altre due; una nel 492 dove l'Arcangelo predice la vittoria dei Sipontini assediati dai Greci e l'altra il 29 settembre del 493 quando l'Arcangelo annuncia al vescovo la consacrazione della grotta che, per questo motivo, ha ricevuto il titolo di Celeste Basilica perché unico luogo di culto non consacrato da mani d'uomo. L'ultima apparizione risale al 22 settembre 1656 quando l'Arcangelo liberò la città di Monte Sant'Angelo dalla peste.
La singolare Basilica,costituita da un complesso di costruzioni di varie epoche intorno alla Grotta naturale, testimonia ormai ben 15 secoli di storia. Da tempi remoti questo è un luogo di preghiera, di incontro con Dio e di perdono. Numerosi sono i santi ed i papi che lo hanno visitato senza dimenticare che questo luogo è stato privilegiato anche dai Crociati che partivano per la Terra Santa. 
Alla Grotta si accede attraverso l'atrio superiore che si vede nella foto; in corrispondenza delle due porte sono collocate due lapidi che riportano le parole pronunciate dall'Arcangelo durante la prima e la terza apparizione al vescovo. Le porte immettono in un vestibolo dal quale ha inizio la scalinata che porta fin nella mistica Grotta, nel cui cuore è posta la statua di san Michele Arcangelo accanto all'altare che contiene, a mò di reliquia, quello consacrato dall'Arcangelo stesso. 
La Basilica inoltre ha una Cappella della riconciliazione (la visita al Santuario, così come ha detto l'Arcangelo, dona la possibilità dell'indulgenza plenaria, come stabilito dalla Santa Chiesa). In ultimo si possono visitare il museo devozionale e gli scavi delle cripte che risalgono all'epoca longobarda e che servivano come entrata alla grotta. I custodi del Santuario di San Michele sono, dal 13 luglio 1996, i Padri della Congregazione di San Michele Arcangelo fondata dal Beato Padre Bronislao Markiewicz.

 

mercoledì 28 agosto 2013

Le mie vacanze: San Giovanni Rotondo

Le vacanze di quest'estate sono finite. Ho soggiornato, oltre che in Sicilia ed in Calabria, anche a
San Giovanni Rotondo , cittadina in provincia di Foggia, il luogo dove riposa il corpo incorrotto di Padre Pio e a Loreto dove è custodita la Santa Casa di Nazareth.

I luoghi di Padre Pio sono inseriti nell'ampio
complesso conventuale di Santa Maria delle Grazie formato dal convento dei cappuccini, con annesse una chiesetta antica risalente al 1540 ed una chiesa nuova consacrata nel 1950, costruita per esplicito desiderio di Padre Pio, con l'intenzione di poter ospitare in modo consono le migliaia di pellegrini che affluivano sempre più numerosi a San Giovanni Rotondo. Entrambe le chiese, costruite una accanto all'altra, sono dedicate alla Madonna delle Grazie che domina in un bellissimo mosaico l'intera abside della navata centrale della chiesa nuova. Lo spazio adiacente al preesistente santuario e convento in cui visse Padre Pio, si arricchisce di un nuovo complesso architettonico che comprende una chiesa superiore ed una inferiore, conosciuta come Santuario di San Pio, commissionata dai Francescani di Foggia all'architetto Renzo Piano. Inaugurata il 1 luglio 2004, il nuovo complesso può contenere 7000 pellegrini e dal 2010 custodisce nella parte inferiore il corpo di San Pio.
Alla Chiesa inferiore si accede da una rampa che è completamente rivestita da splendidi mosaici che raffigurano le tappe salienti della vita spirituale di san Francesco d'Assisi e di san Pio da Pietrelcina. E'  un piccolo itinerario da meditare e da vivere come pellegrinaggio nella vita di fede ricevuta nel battesimo, in comunione con questi due grandi santi.  Le pareti dell'intera cripta sono adornati da mosaici che contemplano la vita di Cristo e della Santa Famiglia. La volta della cripta è interamente rivestita di foglie d'oro, lasciato dai pellegrini come dono per Padre Pio, per grazie ricevute.
Il corpo di Padre Pio è situato dietro l'altare in un' urna di cristallo, visibile a tutti.

 
 
La nuova chiesa si apre su un immenso sagrato considerato chiesa a cielo aperto, che ospita uno scenografico doppio filario di ulivi, una imponente croce, otto campane ed una serie di aquilotti che sembrano voler spiccare il volo.

 
Dal sagrato inoltre è visibile l'intero complesso ospedaliero della Casa Sollievo della Sofferenza, voluto da Padre Pio.

 
Nelle vicinanze del convento, al di là della strada vi è la Via Crucis monumentale che si snoda su un viale che sale le pendici del Monte Castellana, e si interseca con una scalinata principale che conduce al Piazzale della Resurrezione, dove è collocata la statua del Cristo Risorto.

 
 
 
 
 

martedì 20 agosto 2013

Vacanze

SOLE, MARE, CALDO, FICHI, FICHI D'INDIA, GRANITE, MANDORLE, PUPI, MESSINA, CERAMICHE, FOCACCIA MESSINESE, ARANCINI, PESCE SPADA..............
 
QUESTO ED ALTRO E' TUTTO CIO' CHE STO VIVENDO IN QUESTO PERIODO......insieme ad una difficoltà di collegamento internet ed all'impossibilità di pubblicare foto.....