La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




sabato 12 ottobre 2013

Libertà, Coscienza e Verità

Per non lasciarsi sviare da 'dottrine varie e peregrine' e per 'non conformarsi alla mentalità di questo secolo', come ci esorta san Paolo nella lettera ai Romani cap.12 vers.2, ecco un filo di perle preziosissime scaturite dalla penna del Beato Giovanni Paolo II:
 
30. Rivolgendomi con questa Enciclica a voi, Confratelli nell'Episcopato, intendo enunciare i principi necessari per il discernimento di ciò che è contrario alla « sana dottrina », richiamando quegli elementi dell'insegnamento morale della Chiesa che sembrano oggi particolarmente esposti all'errore, all'ambiguità o alla dimenticanza. Sono, peraltro, gli elementi dai quali dipende « la risposta agli oscuri enigmi della condizione umana che ieri come oggi turbano profondamente il cuore dell'uomo: la natura dell'uomo, il senso e il fine della nostra vita, il bene e il peccato, l'origine e il fine del dolore, la via per raggiungere la vera felicità, la morte, il giudizio e la sanzione dopo la morte, infine l'ultimo e ineffabile mistero che circonda la nostra esistenza, dal quale noi traiamo origine e verso il quale tendiamo.
 
32. In alcune correnti del pensiero moderno si è giunti ad esaltare la libertà al punto da farne un assoluto, che sarebbe la sorgente dei valori. In questa direzione si muovono le dottrine che perdono il senso della trascendenza o quelle che sono esplicitamente atee. Si sono attribuite alla coscienza individuale le prerogative di un'istanza suprema del giudizio morale, che decide categoricamente e infallibilmente del bene e del male.
 
All'affermazione del dovere di seguire la propria coscienza si è indebitamente aggiunta l'affermazione che il giudizio morale è vero per il fatto stesso che proviene dalla coscienza.
 
Ma, in tal modo, l'imprescindibile esigenza di verità è scomparsa, in favore di un criterio di sincerità, di autenticità, di « accordo con se stessi », tanto che si è giunti ad una concezione radicalmente soggettivista del giudizio morale.
 
La vera libertà è nell'uomo segno altissimo dell'immagine divina.
57. Se esiste il diritto di essere rispettati nel proprio cammino di ricerca della verità, esiste ancor prima l'obbligo morale grave per ciascuno di cercare la verità e di aderirvi una volta conosciuta.
 
58. In tal senso il Card. J. H. Newman, eminente assertore dei diritti della coscienza, affermava con decisione: « La coscienza ha dei diritti perché ha dei doveri ».
 

59. Alcune tendenze della teologia morale odierna, sotto l'influsso delle correnti soggettiviste ed individualiste ora ricordate, interpretano in modo nuovo il rapporto della libertà con la legge morale, con la natura umana e con la coscienza, e propongono criteri innovativi di valutazione morale degli atti: sono tendenze che, pur nella loro varietà, si ritrovano nel fatto di indebolire o addirittura di negare la dipendenza della libertà dalla verità. Se vogliamo operare un discernimento critico di queste tendenze, capace di riconoscere quanto in esse vi è di legittimo, utile e prezioso e di indicarne, al tempo stesso, le ambiguità, i pericoli e gli errori, dobbiamo esaminarle alla luce della fondamentale dipendenza della libertà dalla verità, dipendenza che è stata espressa nel modo più limpido e autorevole dalle parole di Cristo: « Conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi » (Gv 8,32).

 
VERITATIS SPLENDOR
DEL SOMMO PONTEFICE GIOVANNI PAOLO II
A TUTTI I VESCOVI DELLA CHIESA CATTOLICA
CIRCA ALCUNE QUESTIONI FONDAMENTALI
DELL'INSEGNAMENTO MORALE DELLA CHIESA
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Data a Roma, presso San Pietro, il 6 agosto, festa della Trasfigurazione del Signore, dell'anno 1993, decimoquinto del mio Pontificato.

 
 
http://www.giovannipaolosecondo.rai.it/pastorale/encicliche
http://www.giovannipaolosecondo.rai.it/

5 commenti:

  1. Yo es que creo que sin verdad no hay libertad. Sencillamente.

    Un grande abbraccio

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  2. ANONIMO, magistrale e grande come il Papa Giovanni Paolo II. Benvenuto e grazie, per il tuo contributo.

    RAFAEL, giusto, giustissimo! E' la verità ancorata a Cristo che rende perfetta e quindi santa ogni azione umana, nella consapevolezza che essa è stata fatta con retta coscienza ed in piena libertà, con amore di figlio, e noi siamo veri figli di Dio! Un abbraccio

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  3. ¡¡Realmente magnífico este texto!!

    ¡¡Gracias, Martina!!.

    Un beso grande.

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  4. AMALIA, anch'io lo trovo stupendo! E' come una roccia sulla quale dobbiamo costruire il nostro pensiero. Un abbraccio

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