La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




lunedì 28 ottobre 2013

Sto tessendo un'altra tela

 
Si approssima per me un momento di grandi cambiamenti. E' in vista un trasloco in un'altra città. La prossima meta sarà infatti la provincia di Torino. Sto cercando di prepararmi prima di tutto psicologicamente. Ritengo che non sia facile per me, lasciare la cittadina dove ora vivo, la casa, il lavoro, gli amici, le abitudini, tutto insomma, per ricominciare a tessere un'altra tela nel ramo della vita. Questo non è il primo trasloco, non è la prima volta che sradico le mie radici per trapiantarle in altra terra, però ogni volta è come se fosse la prima. Mi sento smarrita tra le pieghe della nuova realtà che immagino molto diversa dall'attualità delle mie giornate. Guardo i nuovi fili sulla nuova tela e mi sembrano talmente fragili, che temo di spezzarli con le mie stesse fragilità. Le novità mi spaventano un po', mi destabilizzano, mi procurano un senso di vuoto, di troppo spazio pieno di niente. Il pensiero di dover ricominciare tutto dall'inizio mi provoca un senso di instabilità, di leggera vertigine che porta con sé nel turbine ogni certezza di mia realtà. Mi sento sull'orlo di un baratro, come chi, dopo affannosa corsa, si ferma, tutto trafelato, sul ciglio di un precipizio, convinto che sarebbe bastato un po' di velocità in più nella corsa e vi sarebbe precipitato senza potervi più risalire. Proprio lì mi coglie la vertigine guardando il vuoto, il buio del vuoto sotto di me. Mi viene in mente Puskin nel suo Evgenij Onegin che dice: "Dove, dove mai siete fuggiti, o giorni dorati della mia primavera? Cosa mi riserva il giorno entrante? Il mio sguardo tenta invano di coglierlo, è celato in una fitta oscurità. Non importa; giusta è la legge del destino. Che io cada trafitto dalla freccia, o che essa mi sorpassi volando, tutto è bene: per la veglia e per il sonno arriverà comunque l'ora prestabilita; sia benedetto il giorno degli affanni, benedetto sia anche l'avvento delle tenebre! Brillerà domattina il raggio dell'aurora e splenderà il chiaro giorno......"
Mi sembra che questo passo sia impregnato di realismo alquanto docile e sereno che riesce a vedere in ogni momento e situazione il respiro  della vita che si dipana giorno dopo giorno. Io vi scorgo la presenza del Signore: solo così posso dire sia benedetta ogni cosa, il giorno, la notte, gli affanni e persino le tenebre! Al di là di ogni mia tensione c'è il 'chiaro giorno' che mi aspetta e che pretende la mia totale fiducia ed il mio completo abbandono. Sono sicura che il mio domattina ci sarà e sicuramente brillerà della luce di Cristo che ordina i miei giorni nella tela della Sua eterna Essenza. Sono sicura che Egli mi accompagnerà nella mia nuova meta e saprà riempire i miei giorni e profumarli di santa novità. A me non resta che accogliere l'avvento delle tenebre per poi gioire e lasciarmi riscaldare dalla luce del nuovo giorno.

12 commenti:

  1. Te comprendo muy bien. Los cambios son difíciles y es cuestión de tiempo adaptarse a ellos.

    Yo pasé gran parte de mi niñez en La Coruña y, cuando tuvimos que venir a vivir a Madrid, sentí una pena muy grande al dejar a todos mis amigos. Nunca olvidaré aquel día de la despedida. Todos acudieron a la estación de tren a decirme adiós.

    Te llevas recuerdos hermosos que permanecerán y ,ahora, comenzarás una nueva vida que, estoy segura, será un camino feliz. Te lo mereces.

    Un beso muy grande.

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  2. AMALIA, grazie per le tue parole molto incoraggianti! Anch'io come te ho vissuto il distacco dal paese della mia infanzia. Si soffre.....ma restano tanti ricordi che ti scaldano il cuore....un grande abbraccio

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  3. Martina ma così presto?!?! Mi avevi parlato di primavera 2014 ...

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  4. ACQUACLUSTER, no.......sto solo mettendo le mani avanti!

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  5. Martina, te diría que ánimo, que no pasa nada, que es para mejor, y seguro que es así, pero a mí me pasa como a ti, que cambios como ese me cuestan mucho. ¡Y eso que he tenido que hacer varios en mi vida!

    Tú conoce bien Turín para cuando vaya un año de estos a visitarlo. ¡Necesito un buen Cicerone!

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  6. RAFAEL, ho bisogno di credere che sia per il meglio e ti ringrazio per avermelo ricordato. Anche tu hai dovuto traslocare più volte, benvenuto nel mondo dei pellegrini! Allora ti aspetto a Torino, in questo secolo però. Un abbraccio

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  7. Carissima,
    Mi hai fatto tornare alla mente i tanti traslochi che la mia famiglia ha fatto. I marescialli a quei tempi li lasciavano solo 4 anni in una stessa caserma, poi il trasferimento e per me una nuova casa, a volte umida e con i segni dei bombardamenti,nuove amiche, nuove scuole. Mia mamma diceva:" Neanche il tempo di mettere un chiodo per appendere un quadro".
    Tutto ciò che scrivi e che la tua anima sente ora è ampiamente giustificato e presente in te, ma ti assicuro andrà tutto bene perchè Gesù e con voi in ogni luogo e le rinunce che ora fai, il Signore le accetta per fortificarti.
    I cambiamenti sono rinnovamenti, è una nuova esperienza e ti unirà ancora di più a Mauro. Un abbraccione

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  8. ADRIANA, è vero pare che anch'io non abbia avuto il tempo di mettere un chiodo......il tempo qui a Fossano è passato troppo in fretta! Il problema è che io metto radici troppo profonde e sradicarle fa male. Grazie! Un abbraccio anche a te

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  9. Carissima,
    ho traslocato una decina di volte, o forse più, e l'unica cosa che mi spaventa è preparare le scatole, scatoloni, etc. Puuuh...questo è davvero un lavoraccio. Anche se per me è l'occasione di buttare il superfluo, fare un'ulteriore selezione su che cosa è realmente utile. Poi scopro dei libri, accessori vari, che me ne ero scordata di averli...
    Ma non sono mai riuscita a mettere le radici, l'ho desiderato tante volte, ma non ci riesco, in caso dei traslochi è un vantaggio certamente, ma per il resto mi ha dato spesso da pensare come mai è così per me... non lo so, forse sto aspettando soltanto il mio 'trasloco' finale, definitivo, non so, potrebbe darsi.
    Però intanto, fatica a parte, ogni volta sono contenta per questo foglio bianco, tutto da riempire con i buoni proposito che raramente mantengo, però mi piacciono tantissimo gli inizi, le novità che mi stanno aspettando li, in quel luogo dove andrò, certa di trovare tantissimi stimoli che mi arricchiranno, che mi faranno crescere. Scoprire le bellezze del luogo, in attesa di comprendere che cosa Dio abbia in mente per me li, in quel posto che non conosco ancora. Lo trovo stimolante e mi dà una botta di vita nuova. :-)

    Auguri, carissima, e tanti! Lascia le tue radici a Fossano, non scappa, e metti delle nuove li, nella provincia di Torino dove andrai. Non perdi nulla, ma guadagnerai qualcosa
    Un abbraccio di cuore, Martina!

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  10. KARIN, carissima! Grazie per l'incoraggiamento......e fatto da te ha un grande valore! Proprio oggi san Paolo dice che tutto concorre per il bene e sono convinta che anche questo trasloco lo sarà, ma non riesco a lanciarmi! Un abbraccio anche a te

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  11. Entiendo la contrariedad que supone un traslado de lugar; pero hay que afrontarlo, no pensar en lo que dejas atrás, que pronto se convertirá en pasado, y si hacerlo en el futuro, que es lo que tienes por delante y, en buena medida, para que os sea feliz, a tu marido y a ti, depende tan solo de vosotros.

    Ánimo.

    Un abbraccio.

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  12. JUAN IGNACIO, che gioia rivederti qui! Grazie, grazie per il tuo incoraggiamento. E' vero, bisogna avere il coraggio di affrontarlo. Sarà per il meglio sicuramente. Un grande abbraccio

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