La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




venerdì 31 gennaio 2014

Oltre? Il nulla!


 
“A chi si chiede se sia possibile superare il cristianesimo, io rispondo: “Puoi scavalcarlo, ma cadresti nel nulla, nella non storia”. (Boris Pasternak)

giovedì 30 gennaio 2014

After the disastrous papacy of Benedict

'After the disastrous papacy of Benedict' inizia così l'articolo pubblicato sulla rivista Rolling Stone che ha dedicato al Santo Padre Francesco anche la copertina. Il portavoce vaticano P. Lombardi ha definito tale sortita, a proposito del Santo Padre Benedetto XVI, rozza e superficiale, mettendo in luce invece quanto il pontificato dell'amato Benedetto XVI sia stato determinante per la storia della Chiesa. L'enorme successo mediatico di Papa Francesco, al quale ancora non mi sono abituata, purtroppo svela il lato, neanche tanto segreto ed oscuro, dei nemici della Chiesa Cattolica, quelli veri. Ormai il Santo Padre spopola su Twitter, sui mass-media, riscuote consensi e simpatie negli ambienti massoni, laicisti e comunisti. Ovunque si parli e si macchi d'inchiostro un foglio, nero su bianco, di Papa Francesco si usano parole roboanti, d'un certo effetto, come 'cambiamento'. Ebbene, credo sia in atto un grande processo di mistificazione, una disgustosa manovra modernista atta a strumentalizzare i gesti e le parole del Santo Padre, facendo leva su alcune sue debolezze e difetti, per cercare di scardinare, destabilizzare e distruggere il Papato e la Chiesa Cattolica. Credo che questo Papa si presti molto bene a tali manovre scellerate e destabilizzanti particolarmente per il suo modo di porsi così simpatico e semplice, un'attrattiva umana che invece non viene attribuita a Papa Benedetto XVI, così schivo e mite e da taluni considerato troppo severo.  Ma perché tanta notorietà per l'uno e tanto oblio e vituperio per l'altro?
Forse perché l'uno non appare così incisivo e persuasivo dal punto di vista della dottrina e del dogma, tanto vituperati in ambienti libertini e progressisti, e l'altro invece perché di tali tesori di Cristo ne fece un caposaldo della vera vita cristiana da riscoprire ed amare? Sicuramente Papa Francesco avrà la sua strategia di Pastore, al momento più improntata sull'accoglienza e sulla misericordia (mi rifiuto comunque di pensare che gli altri Papi o la Chiesa intera nella persona dei suoi ministri non lo abbiano fatto mai prima d'ora!) ma mi piacerebbe, da fedele, visti gli sbandamenti dottrinali di tanti pastori - soprattutto alti prelati - di questi ultimi tempi, che trovi il modo per far sentire la voce della fede, la voce di Cristo che parla alle folle, che chiama il peccato per nome e innalza contro il male le barriere della Santa Legge, al di fuori della quale esiste solo il baratro della perdizione eterna. E, mentre attendo questa svolta di maggiore attenzione alla Tradizione ed alla Dottrina, mi auguro che sappia sentire sempre l'odore delle pecore che tanto ha consigliato a tutti i sacerdoti, l'odore delle pecore, delle sue pecore e non solo dei caproni che attualmente gridano con voce stridula 'Osanna, Osanna' e che forse saranno pronti ad urlare 'Crucifige, crucifige' nel momento in cui si renderanno conto che si sono sbagliati, tremendamente sbagliati, che anche questo Papa è come gli altri che lo hanno preceduto sul soglio di Pietro: tutti, dal primo all'ultimo, saldamente ancorati alla roccia, strenui difensori della vera, unica Chiesa di Cristo, della Sua immutabile Legge e dispensatori dei Suoi Misteri, come fedeli ed ardenti guardiani dell'Eternità, alle soglie del periglioso Tempo.

mercoledì 29 gennaio 2014

Alla Madre dell' Amore

Alla Madre dell'Amore si rivolge oggi la mia preghiera. Ho nel cuore tante richieste per tante persone che si affidano alle mie preghiere, perché bisognose dell'aiuto, della compassione e del sorriso di Dio. Io le affido tutte a Maria con la consapevolezza che ella saprà accogliere ogni grido del cuore, ogni lacrima, ogni sussulto per continuare a dare compimento alle parole dell'Angelo che le annunciava il riposo della carne Divina nel suo seno Immacolato. Nell'accogliere nel suo grembo il Dio infinito ed incontenibile Maria accoglie ciascuno di noi, sempre pronta, ancora una volta, a diventare nostra Madre amorosa e premurosa. A lei affido tutti, le ansie ed i dolori del mondo, in modo particolare le mamme che attendono un bimbo. Maria consoli tutti e tutti stringa forte al suo seno come fece con Gesù Bambino.
 
Ave, piena di grazia.
Ave, o benedetta fra le donne.
Ave, o pura trasparenza
alle energie dello Spirito.
Per il tuo 'sì'
l'Incontenibile è contenuto,
la salvezza di Dio diventa visibile
e il Cielo scende sulla terra.
Dolce Madre dell'Amore,
guarda a ogni donna che concepisce un figlio,
proteggila
insieme alla creatura che vive in lei,
e abbi pietà
delle madri che la rifiutano
o la sopprimono.....
Madre dell'Amore,
prega per noi.
(Suor Santina Bolpagni)
 
Tratto dal libro 'ICONE PER PREGARE' di Domenica Ghidotti, Ed. ANCORA

martedì 28 gennaio 2014

Carlo Magno, santo?

Oggi 1200 anni fa, il 28 gennaio dell'814, moriva ad Aquisgrana l'imperatore Carlo I detto Magno. Egli nasce nel 742 come primogenito di Pipino il Breve al quale succedette il 24 settembre 768 come sovrano d'una parte del regno dei Franchi, divenendo unico re nel 771 alla morte del fratello Carlomanno. Nel 774 scende in Italia, chiamato in aiuto dal papa Adriano I per contrastare Desiderio, re dei Longobardi. In seguito  riceve il titolo di re dei Longobardi quando lo sconfitto Desiderio fu rinchiuso nel monastero di Corbie. Nel 777 inizia una serie di campagne per la sottomissione e l'evangelizzazione dei Sassoni. Nelle successive discese in Italia (781 e 787) stabilì legami con l'Impero d'Oriente e s'inserì sempre più a fondo, attraverso i missi carolingi, nella vita di Roma. Consacrato re d'Italia e spinto a occuparsi del patrimonio temporale della Chiesa, non trascurò il suo ruolo di riformatore, continuando l'opera iniziata dal padre col concorso di S. Bonifacio. Al concilio di Francoforte del 794, Carlomagno si erge di fronte a Bisanzio come il legittimo erede degli imperatori d'Occidente, promotori di concili e guardiani della fede. Viene incoronato imperatore del Sacro Romano Impero il giorno di Natale dell'anno 800 dal Santo Padre Leone III che accetta la protezione del sovrano come giudice delle sue controversie. Carlo Magno  estese la sua influenza fino alla Palestina. La sua sollecitudine per il restauro delle chiese di Gerusalemme e dei luoghi santi gli valse più tardi il titolo di primo dei crociati. Encomiabile è il suo patronato esercitato sulla Chiesa del quale restano attestazioni negli “Annales”, che ricordano i concilii da lui presieduti, le chiese e i monasteri da lui fondati.
La vita privata di Carlomagno fu obiettivamente deplorevole. Non si possono certo dimenticare cinque mogli,  due ripudi e molti concubinati, né i massacri giustificati dalla sola vendetta o la tolleranza per la libertà dei costumi di corte. Sappiamo però che egli teneva molto all'esatta osservanza dei riti liturgici che faceva celebrare, specialmente ad Aquisgrana (Aachen), con sontuoso decoro. Così, quando morì ad Aquisgrana il 28 gennaio 814 lasciò dietro di sé il ricordo di molti meriti che la posterità si incaricò di glorificare. Il culto di Carlomagno appare ben radicato nella tradizione letteraria e nell'iconografia. Il tono agiografico è già evidente nei racconti del suo biografo Eginardo e del monaco di S. Gallo. Nel 1165 Carlo Magno venne canonizzato da parte dell'antipapa Pasquale III e  Mauro, abate di Fulda e arcivescovo di Magonza, lo iscrive nel suo Martirologio.  Il cardinale Lambertini, futuro Papa Benedetto XIV, indicò nel caso di Carlomagno un tipico esempio di equivalenza fra una venerazione tradizionale e una regolare beatificazione (De servorum Dei beatificatione, I, cap. 9, n. 4), permettendone il culto.
 

venerdì 17 gennaio 2014

La famiglia


Nella famiglia umana come è stata pensata da Dio, lo sposo è totalmente diverso dalla sposa ed essere genitori è totalmente diverso dall’essere figli; ma sposo e sposa, genitori e figli devono essere un’unica cosa nell’unità della casa. Ciascuno ha un volto, un cuore, un’anima sua; e dall’unità dei volti, dei cuori, delle anime nasce e sussiste il miracolo della famiglia. Dio, nella Trinità, vive così: nella diversità delle persone e nell’assoluta unità dell’essere, della potenza, dell’azione. E alla divina realtà si ispira il disegno che Dio ha pensato per noi. Ma noi siamo sempre tentati di sovrapporre al disegno del grande Artista i nostri scarabocchi, che spesso sono rovesciamenti integrali della prospettiva originaria. Invece di avvalorare i pregi della singolarità personale ci proponiamo il livellamento; invece di mirare a fonderci nell’unità, esasperiamo l’individualismo. L’uomo, si dice, è uguale alla donna: devono avere le stesse funzioni, gli stessi compiti, lo stesso tipo di vita, in modo da essere interscambiabili. I padri e i figli devono essere messi sullo stesso piano: tutti devono giudicare, decidere, comportarsi esattamente nello stesso modo. In questa maniera il progetto divino è capovolto, e la famiglia, uscita dai binari che sono stati predisposti per lei, procede nella storia tra crescenti disagi.

Card. Giacomo Biffi

giovedì 16 gennaio 2014

Gli ormoni non mentono

 Le differenze biologiche tra maschi e femmine esistono! E non intendo solo quelle relative al sesso, ma in questo caso anche a quelle inerenti il cervello e le sue connessioni. Lo ha dimostrato un recente studio americano condotto su quasi mille soggetti (949 volontari di cui 428 maschi e 521 femmine, di età compresa tra gli 8 e i 22 anni),  da un’équipe guidata da Ragini Verma, neuro-scienziata dell’Università della Pennsylvania a Philadelfia (USA). I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Proceedings of National Academy of Science. Le conclusioni dello studio affermano che esistono differenze tra le connessioni cerebrali del cervello dell'uomo rispetto a quello della donna, che determinano un modo dissimile di affrontare la realtà, un diverso carattere e differenti modi di relazionarsi con le persone.

 A tale proposito Ragini Verma  ha dichiarato: «Ho constatato con stupore che i risultati confermano molti stereotipi che crediamo di avere sul cervello. Per esempio se volessi andare da uno chef o da un parrucchiere, sarebbero più che altro uomini (…) Mentre le donne si dimostrano più efficienti nelle azioni che richiedono il coordinamento di entrambi gli emisferi: sono più intuitive, hanno migliore memoria, sono più emotivamente coinvolte quando ascoltano qualcuno». Alla medesima conclusione erano giunti gli studi di Simon Baron-Coehn, professore di psichiatria presso l’università di Cambridge nel Regno Unito ed esperto di autismo, il quale, nel 2004, svolse alcuni innovativi esperimenti sui bambini in fase neonatale dimostrando l’esistenza di importanti differenze tra i cervelli di donne e uomini, basandosi su due aspetti quali la capacità di empatia e la capacità di sistematizzazione. Egli concluse che tra le donne la capacità di empatia è più sviluppata rispetto agli uomini. Al contrario, la capacità di “sistematizzare” è più preponderante negli uomini. A tale proposito egli aveva affermato come, «in uno studio, i ragazzi hanno dimostrato in 50 occasioni spirito più competitivo, mentre le ragazze sono state 20 volte più dei maschi disposte ad attendere il loro turno». Secondo il professore inglese le differenze prendono forma prima della nascita all’interno dell’utero della madre, dove maschi e femmine producono differenti quantità di ormoni  e in particolare i maschi producono il doppio del testosterone delle femmine. Il differente livello di produzione ha un impatto determinante sullo sviluppo del cervello a dimostrazione dell’importanza dall’elemento biologico nella crescita e nello sviluppo dei bambini.
Mentre la realtà, facilmente ponderabile, attraverso studi scientifici, ammette una sostanziale differenza tra uomini e donne, svolta dalla natura nel processo biologico, smentendo così ogni sorta di pensiero negazionista in merito, l'ideologia del gender si scontra con la realtà dei fatti negando le differenze derivanti dalla natura e quindi anche quelle biologiche e genetiche, attribuendo a queste differenze cause puramente socio-culturali. Nulla di più sbagliato in tutto questo, perché maschi e femmine si nasce non si diventa!

martedì 14 gennaio 2014

Dalla culla alla croce

Il tempo di Natale è concluso ma non è terminato il tempo di Dio. Il Suo Natale ha gettato una scia luminosissima sull'intero Anno Liturgico tale da renderci più chiaro e semplice il cammino. L'incarnazione del Verbo splende nella nostra vita nonostante i nostri difetti, meschinità, peccati, infedeltà. Con la sua venuta il Signore si fa prossimo a noi, cammina insieme a noi, soffre, spera, prega con noi ed in noi. Nulla della nostra vita gli è estraneo, niente è lontano o distaccato, tutto concorre al nostro bene se soltanto ci lasciamo trasportare dall'onda divina; tutto viene raccolto dalla misericordia del Signore che ha dato la sua vita per noi: lacrime, dolore, affanni, ansie, malattie, tutto Egli prende con sé dalla culla alla croce. Nulla tralascia di noi e delle nostre cose! Il suo amore non gli permette di trascurare ogni nostro movimento, ogni sobbalzo del nostro cuore. Tutto trasforma, anche se ai nostri occhi tutto resta sempre uguale e tutto continua inesorabilmente a graffiarci il cuore e l'anima. Sono sopraffatta dal grande amore di Dio, dalla sua tenerezza, vicinanza e dal suo enorme desiderio di condividere la sua vita con la nostra e di fare della nostra un inno di lode, un cielo luminoso, un viaggio ricco e consolante seppur accidentato. Basta avere la certezza del suo amore per noi e mai dubitare che sia Lui a condurre la nostra piccola storia tra le onde ed i confini del misterioso viaggio verso il Cielo.  

venerdì 10 gennaio 2014

La buona lettura













In fondo, in ogni lettura, vi è essenzialmente l’intenzione primordiale di trovare la luce, e poi di trasformare la luce in amore. Questo dura tutta la vita.
(Dom Gerard Calvet, osb)

giovedì 9 gennaio 2014

Cervello? Ops, fumato!

La marijuana è una sostanza stupefacente (DROGA) derivata dalle piante di CANNABIS conosciuta come CANAPA INDIANA. Essa si assume più frequentemente sottoforma di fumo il conosciutissimo spinello che si prepara con l'infiorescenza della pianta. Gli effetti di questa droga sono a breve e a lungo termine.
Gli effetti indotti nell'immediato hanno differente intensità a seconda del soggetto, dalle circostanze psico-fisiche in cui la si assume, dalla contemporanea assunzione di alcool o altre sostanze psicoattive, dall'assuefazione del consumatore e dalla quantità di principio attivo (THC) assunta e della composizione chimica della specie; i principali effetti possibili sono:
  • analgesia
  • sonnolenza
  • euforia
  • rilassamento muscolare
  • attenuazione della reattività fisica e mentale
  • amplificazione dei sensi
  • aumento del battito cardiaco
  • aumento dell'appetito
Gli effetti a lungo termine
  • stati d'ansia
  • patologie mentali (psicosi, disadattamento sociale
  • apatia
  • disorientamento
  • alterazioni delle capacità cognitive
La marijuana non è una sostanza innocua né può essere considerata 'leggera' i suoi effetti sono davvero devastanti per la salute di chi ne fa uso che si ripercuotono poi sull'intera società. Pensare di legalizzare tale droga è davvero sconcertante! Avrebbe effetti negativi sia sui singoli che sulla società ed inoltre alimenterebbe il mercato nero, il 'turismo psicotropo', le malattie mentali, i crimini per l'aumento di tali patologie: la devastazione della società! Qualche anno fa un sondaggio sui politici italiani rivelò che la maggioranza di essi fuma o ha fumato spinelli e la passione di Pannella per rendere legale e libera tale pratica è risaputa ormai da tanti anni; il fatto che in questi giorni i nostri politici,  Vendola in primis, abbiano avanzato la proposta di legalizzare tale droga non mi stupisce affatto e credo che a furia di aspirar spinelli piano piano anche il cervello.........
 
Molto interessante l'intervista al magistrato Antonio Perugini che a metà degli anni 2000 pose fine con le sue inchieste alla proliferazione dei canapai nel Canton Ticino.

Leggi di Più: Marijuana legale? Perugini, pm svizzero: Non fatelo | Tempi.it

mercoledì 8 gennaio 2014

In difesa della famiglia

MANIFESTAZIONE IN DIFESA DELLA FAMIGLIA
A Roma, contro il reato di omofobia
Nuova manifestazione per la libertà di espressione sabato 11 gennaio, alle ore 15.30 in Piazza di Pietra a Roma.
Un evento pubblico, per dire il nostro “No” alla legge bavaglio Scalfarotto, per ribadire che la libertà di espressione è sacrosanta, per difendere la famiglia e il futuro della nostra società.
Infatti se passerà la legge sull'omofobia, chi citerà la Bibbia rischierà fino a 5 anni di carcere!
Ci accompagneranno  politici, associazioni familiari, esponenti del mondo cristiano ebraico e musulmano e movimenti homosex contrari alla legge.
Interverranno: Francesco Belletti (Presidente del Forum delle Associazioni Familiari); Guido Guastalla (Comunità Ebraica di Livorno); Luca Volontè (Direttore generale Fondazione NovaeTerrae); Pietro Invernizzi (Portavoce delle Sentinelle in Piedi); Jean-Pier Delaume-Myard (Portavoce Homovox); Gianfranco Amato (Associazione Giuristi per la Vita).
Per informazioni, clicca qui!

La lotta contro la realtà

 
 
http://www.bastabugie.it

lunedì 6 gennaio 2014

Segni prodigiosi

La festività odierna ci immette nella manifestazione della vita umana del Signore e ci proietta in quella ancora più raggiante e prodigiosa della sua vita divina. I Re Magi seguendo la stella sanno che, giunti a destinazione, dovranno confrontarsi con un grande mistero da tempo atteso, da tempo studiato nelle stelle, da tempo scritto nella storia, da tempo annunciato dai profeti. Sono pronti a dimostrare al mondo intero che il Salvatore è nato, che Dio è sceso sulla terra. Davanti al Divino Bambino così piccolo ed indifeso i Magi si prostrano ed adorano e con loro anche noi ci prostriamo per adorare  le manifestazioni di Gesù, la sua Nascita, il suo Battesimo nel fiume Giordano e l'acqua cambiata in vino alle nozze di Cana.
Oggi davanti al Divino Bambino si dipana l'intera storia della Santa Chiesa e si attuano le sue nozze mistiche con Cristo suo Sposo. L'antifona al Benedictus nella Liturgia delle Ore così recita: 'Oggi la Chiesa, lavata dalla colpa nel fiume Giordano, si unisce a Cristo suo Sposo, accorrono i Magi con doni alle nozze regali e l'acqua cambiata in vino rallegra la mensa, alleluia'. Quanti prodigi! Questo ci spiega come la vita di Dio sia strettamente connessa alla nostra; con la sua incarnazione la grandezza della sua gloria si nasconde nell'umiltà della nostra vita e della nostra quotidianità: Dio viene in mezzo a noi a condividere la nostra esperienza umana tranne che il peccato. Venite adoriamo la Luce che è venuta per illuminare l'intera umanità!   

domenica 5 gennaio 2014

Epiphàneia = apparizione


 "Alcuni Magi giunsero da Oriente ... ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finchè giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino ... aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra." (Mt. 2, 1-13)
 

 

 
Non si conoscono le fonti della tradizione cristiana che hanno fatto vivere questo racconto nelle pagine del Vangelo di Matteo, nè si conosce con certezza chi fossero e quanti fossero i Magi. Sappiamo però che questo episodio ha alimentato una straordinaria leggenda, particolarmente viva nel Medioevo, che ha fatto diventare i Magi tre Re.
Un frate carmelitano, Giovanni da Hildesheim, nella seconda metà del XIV secolo raccolse le tradizioni orali attinte dai suoi confratelli che vivevano in Oriente e consultò le numerose cronache e storie sui Magi, per scrivere la su Historia Trium Regum, opera che ha da subito ispirato, su questo tema, la pittura, la scultura, l'iconografia delle miniature e la letteratura popolare giunte fino ai giorni nostri.
 
Primus fuisse dicitur Melchior, senex et canus, barba prolixa et ...

 

Si dice che il primo fosse Melchiorre, anziano e canuto, con baffi e folta barba, vestito con una tunica azzurra, coperto da un violaceo mantello e da un cappello variopinto, calzava scarpe azzurre e portava in dono oro.
Il secondo si chiamava Gaspare, giovane di età e senza barba, rosso di pelle, indossava una tunica viola e un rosso mantello, calzava anche lui scarpe azzurre e portava in dono incenso. Il terzo, di pelle nera, completamente barbuto, di nome Baldassarre, aveva una tunica rossa, mantello e scarpe viola e portava in dono mirra.

L'oro, il metallo più prezioso, simboleggia la regalità di Cristo, Re dell'Universo a cui tutto e dovuto.
L'incenso è segno della divinità, innalza la preghiera a Dio e perciò è anche simbolo della funzione sacerdotale di Cristo che col suo sacrificio è salvezza dell'umanità.
La mirra, simbolo della umana mortalità (Gesù fu sepolto con mirra e aloe - Gv. 19, 39-40) è anche immagine di Cristo taumaturgo, colui che guarisce tutti i mali sia materiali che spirituali. La Sacra Scrittura ci dice che
 
 
Giunsero da Oriente ...
 
Forse venivano dagli estremi confini della Persia, o forse dalla Caldea e dal regno di Saba. Forse erano astrologi e astronomi caldei che interpretavano il linguaggio degli astri, messisi in viaggio per seguire la nuova stella, apparsa nel cielo ad indicare la nascita del Salvatore.
Nel racconto di Matteo c'è infatti questo messaggio: è nato Gesù, il Salvatore di tutte le genti: Dio che si manifesta all'intera umanità nei panni di un bambino.