La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




venerdì 17 gennaio 2014

La famiglia


Nella famiglia umana come è stata pensata da Dio, lo sposo è totalmente diverso dalla sposa ed essere genitori è totalmente diverso dall’essere figli; ma sposo e sposa, genitori e figli devono essere un’unica cosa nell’unità della casa. Ciascuno ha un volto, un cuore, un’anima sua; e dall’unità dei volti, dei cuori, delle anime nasce e sussiste il miracolo della famiglia. Dio, nella Trinità, vive così: nella diversità delle persone e nell’assoluta unità dell’essere, della potenza, dell’azione. E alla divina realtà si ispira il disegno che Dio ha pensato per noi. Ma noi siamo sempre tentati di sovrapporre al disegno del grande Artista i nostri scarabocchi, che spesso sono rovesciamenti integrali della prospettiva originaria. Invece di avvalorare i pregi della singolarità personale ci proponiamo il livellamento; invece di mirare a fonderci nell’unità, esasperiamo l’individualismo. L’uomo, si dice, è uguale alla donna: devono avere le stesse funzioni, gli stessi compiti, lo stesso tipo di vita, in modo da essere interscambiabili. I padri e i figli devono essere messi sullo stesso piano: tutti devono giudicare, decidere, comportarsi esattamente nello stesso modo. In questa maniera il progetto divino è capovolto, e la famiglia, uscita dai binari che sono stati predisposti per lei, procede nella storia tra crescenti disagi.

Card. Giacomo Biffi

4 commenti:

  1. Tuti sappiamo cosa succede quando un treno deraglia, ed esce dai binari, una catastrofe.
    Quando l'uomo vuole decidere lui dimenticandosi il grande progetto di Dio, di essere figlio di Dio e non lui stesso Dio, è una grande catastrofe. Purtroppo la storia nei secoli si ripete. Quale grande dolore per Dio.

    RispondiElimina
  2. ADRIANA, credo che arriveremo alla catastrofe, è solo questione di tempo.

    RispondiElimina
  3. No sé cómo vamos terminar...

    Este mundo, realmente, está al revés.

    Un beso grande, Martina.

    RispondiElimina
  4. AMALIA, ci troviamo a vivere in un momento della storia dove esiste il totalitarismo di una minoranza che esige di conformare ogni struttura sociale ed anche le nostre menti alla sua ideologia che purtroppo è contorta e deformata. Spero non finiremo come i popoli soggetti ai totalitarismi passati. Un abbraccio

    RispondiElimina