La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




sabato 30 agosto 2014

Beata Vergine delle Grazie

Oggi inizia la novena per le solenni celebrazioni della festa della Madonna che si venera col titolo di Vergine delle Grazie ed il cui simulacro è custodito nel Duomo di Chieri. La Vergine delle Grazie, patrona della città di Chieri, verrà celebrata per nove giorni, fino alla festa solenne che sarà l'8 settembre.
 
La storia racconta che nel 1630 la peste che imperversava in tutta Europa e Nord Italia, interessò anche la città di Chieri, in provincia di Torino. Qui la gravissima epidemia di peste causò la morte di 4.500 chieresi su un totale di 11.000 abitanti.
Tra tanto dolore, sgomento e morte, il 26 luglio 1630,  i Conservatori della Sanità della città di Chieri emisero un voto solenne alla Madonna delle Grazie per ottenere la liberazione dalla peste. Il voto di costruire una cappella alla Madonna venne ratificato dal Consiglio Comunale il 2 agosto successivo. La cappella, allo stato attuale conserva la statua lignea della Madonna delle Grazie, scolpita nel 1642 dal saviglianese Pietro Botto: di fronte ad essa, ogni anno nel secondo lunedì di settembre le autorità cittadine rinnovano in forma solenne l'atto di dedizione a Maria.
Ai lati, si possono ammirare le due tele di Giuseppe Sariga (1759) che rappresentano: a sinistra 'La pestilenza' e a destra 'Il solenne voto', alla presenza delle confraternite e del clero.
 
La Madonna ascoltò le suppliche del popolo chierese e, dopo il pronunciamento del voto nel 1630, l'epidemia di peste cessò in modo repentino e inspiegabile.
Il voto del 1630 stabiliva di celebrare una messa solenne ogni primo giorno del mese di settembre (in seguito variato), di celebrare una messa ogni sabato di ciascuna settimana, e nella stessa sera di cantare le litanie della Madonna nella cappella stessa.
Inoltre l' amministrazione comunale dal 1630 si reca nella giornata stabilita a rinnovare il ringraziamento a colei che aveva arrestato la pestilenza (La Salve).
   
La Cappella della Madonna delle Grazie è stata chiusa nel 2010 e riaperta a luglio dello stesso anno, al termine di un complesso restauro iniziato a gennaio. L'evento è stato celebrato con la solenne processione della statua della Vergine per le vie cittadine, che si svolge ogni cinque anni.
 
LA MADONNA DELLE GRAZIE, IL DUOMO DI CHIERI E SAN GIOVANNI BOSCO
 
Giovanni Bosco, da studente della scuola pubblica, ogni giorno, mattino e sera, andava a pregare di fronte alla statua della Madonna delle Grazie, memore della raccomandazione della madre: "Sii devoto della Madonna".
Pregando in questa cappella insieme all'amico Comollo ottenne luce per discernere la propria vocazione.
In sacrestia preparava il sacrestano Carlo Palazzolo all'esame di Retorica.
Da chierico seminarista Giovanni Bosco continuò a frequentare il Duomo per le funzioni e il catechismo domenicale ai giovani.
Il 9 giugno 1841, sacerdote novello, all'altare della Madonna delle Grazie, celebra la sua quarta Messa.
In questa chiesa era già stato battezzato il 18 settembre 1735 Filippo Antonio Bosco, nonno paterno di Giovanni.

2 commenti:

  1. Es una advocación que cerca de Madrid, por ejemplo en El Escorial, se vive con mucha devoción. Gracias por recordar la novena! Un abrazo!

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  2. ELIGELAVIDA, la Madonna ci unisce nella fede, come una grande famiglia. Un abbraccio

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