La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




giovedì 9 ottobre 2014

Bugiardino bugiardo!

Non è un bisticcio di parole e, siccome sono un medico, ho l'obbligo di dire e difendere la verità per il bene dei miei pazienti e di tutti coloro che in merito non hanno le idee chiare. In Italia sta avanzando lo spettro della proibizione dell'obiezione di coscienza. Per questo si è già provveduto a modificare il Codice di Deontologia Professionale ed anche il giuramento di Ippocrate, che da oltre duemila anni (si ritiene sia stato scritto nel IV sec. A.C.) ricorda ai medici di essere i custodi della salute e del benessere psico-fisico dei loro simili.
 
Nelle università italiane questo giuramento non sempre viene fatto recitare ai neo laureandi, io per esempio non l'ho fatto. Sinceramente, per me, che mi reputo cattolica praticante ed osservante, pur con tutti i miei peccati, limiti e difetti, non è stato un grande problema,  anzi mi ha tolto dal grande imbarazzo di doverlo recitare! Ho preferito promettere al mio Signore Gesù Cristo, medico delle anime e dei corpi, di essere sempre un medico coscienzioso, animato da amore, compassione, tenerezza e pazienza verso tutti i miei malati, che giurare 'per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per tutti gli dei e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni.....'.
 
Forse per questo motivo il giuramento non funziona! Bisogna giurare e chiamare a testimoni del proprio futuro operato nientemeno che.......gli dei!!!!! E bisogna giurare di non aiutare mai una donna ad abortire!!!!!! Ma sì, diciamo che ormai il testo di Ippocrate è superato! Nessuno crede più agli dei né a Dio nè tantomeno al bigottismo di Ippocrate! Di questi tempi dove ormai l'aborto e l'eutanasia sono invocati come diritti sacri ed inviolabili e permessi per legge ed anche a carico del Servizio Sanitario Nazionale (leggi: cittadini) che senso ha un tale giuramento? Sarebbe da ipocriti recitarlo.
 
Però c'è da dire che lo scritto di Ippocrate è davvero meritorio, soprattutto in questo passaggio dove appunto dice:
 
'.....mi asterrò dal recar danno e offesa.
Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo'.
 
 A proposito di medicinale abortivo: è di questi giorni la notizia che un'infermiera dell'Ospedale di Voghera è stata denunciata  per aver cercato di convincere due giovani donne a non farsi prescrivere e assumere la pillola del giorno dopo.
Attendendo ulteriori chiarimenti sull’accaduto, il dato certo è che l’infermiera è stata costretta a dare le dimissioni a causa delle pressioni della stampa e, le minacce di azioni civili, penali e disciplinari da parte dell’ospedale, hanno poi ulteriormente contribuito alla decisione.
A questa infermiera, a cui va tutta la mia solidarietà e la mia ammirazione, sono stati negati il diritto fondamentale all'obiezione di coscienza ed il lavoro.
 
A proposito di bugiardino (si chiama così il foglietto esplicativo contenuto nelle scatole dei farmaci): mai questo termine è stato più appropriato come nei riguardi del NORLEVO, farmaco che fino a qualche mese fa era ritenuto un possibile abortivo e che da febbraio di quest'anno ha subito una trasformazione in quanto sulla Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la revisione da parte dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) della sua scheda tecnica. Un aggiornamento che cancella la vecchia dicitura "il farmaco potrebbe anche impedire l'impianto", sostituendola con "inibisce o ritarda l'ovulazione".

Si tratta di un aggiornamento dettato da motivi ideologici e lo dimostra la dichiarazione fatta da Emilio Arisi, presidente della Società Medica Italiana per la Contraccezione (Smic) che così commenta la novità: “Cade definitivamente l’appiglio che consentiva ai medici obiettori di coscienza di precludere il diritto ad accedere alla contraccezione d’emergenza, nascondendosi dietro la sua presunta abortività”.
 

4 commenti:

  1. Bravo! Queste sono parole chiare!
    La verità che nessuno vuole sentire.

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    1. Purtroppo è iniziato un tempo di persecuzione anche per noi medici obiettori e per quanto tempo ancora ci verrà consentito di dire la verità?

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  2. ¡¡Magnífico ,Martina!!.

    Mil aplausos bien merecidos por tu excelente escrito.

    Un abrazo grande.

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    1. Amalia, il medico è custode della vita non portatore di morte!

      Un abrazo y muchas gracias!

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