La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




lunedì 10 novembre 2014

L'ordinarietà nella straordinarietà

Ho sempre avuto un'ammirazione ed un affetto particolari per Natuzza Evolo, la mistica di Paravati e ne avevo già parlato in un precedente post (clicca qui). Questa donna mi ha conquistata e per tanti motivi. Sarà perché, pur nella sua vita straordinaria fatta di doni straordinari, ha cercato di intessere la sua quotidianità di sposa e di madre, accanto al marito ed ai figli, nell'ordinarietà. Sarà perché era calabrese, ed io con la Calabria ho un legame affettivo; sarà perché amava la Madonna; sarà perché era una donna umile ed affabile; sarà perché ha sofferto tantissimo; sarà perchè era un'ottima cuoca! Sono passati cinque anni dalla sua morte avvenuta il primo novembre del 2009 e, come stabilisce la Santa Chiesa, dopo cinque anni si può chiedere l'autorizzazione all'apertura della causa di beatificazione, cosa che Mons. Luigi Renzo, vescovo di Mileto, ha fatto nei giorni scorsi. La Santa Sede si riserverà tre o quattro mesi prima di dare un giudizio in merito, che se sarà positivo, vedrà l'avvio della causa di beatificazione di Natuzza fino all'elevazione agli onori degli altari. 
Sono già tante le persone che hanno ricevuto miracoli di guarigione per intercessione di Natuzza sia da viva che da morta, e questo nel processo conta, ma ciò che vale di più è la santità della sua vita, l'amore a Dio, la fedeltà alle sue leggi, il desiderio di perfezione nella quotidianità per santificare l'ordinarietà, la grande carità verso chiunque bussasse alla sua porta, la capacità di donarsi e di soffrire per la salvezza delle anime: un'altra santa che ci accompagnerà nel cammino della vita.

2 commenti:

  1. Un ejemplo de vida.

    Hermoso, Martina.

    Un abrazo grande.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Riusciva ad essere una donna 'normale' in famiglia nonostante le manifestazioni mistiche. Un abbraccio anche a te

      Elimina