La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




mercoledì 3 dicembre 2014

Ho scoperto perchè mi piace il tè

San Francesco Saverio, che oggi la Chiesa ricorda, (su mittite rete la biografia), il tè e la Santa Messa tridentina hanno tantissimo in comune, l'ho scoperto sul blog messa in latino, che ha tradotto un articolo dall'inglese di Karen Anderson, apparso su Crisis Magazine il 29 novembre 2012 dal titolo Tea and Christianity (Tè e cristianità).
San Francesco Saverio con i suoi missionari approdò in Giappone nel lontano 1549 e portò, per primo, la fede cattolica in quelle terre ancora, per certi versi, sconosciute ai più. Qui i gesuiti missionari ebbero modo di apprezzare la cultura giapponese e naturalmente anche il tè. Ed è proprio di un missionario gesuita, padre João Rodrigues, la più bella descrizione del tè e della cultura che lo ha prodotto, e la si trova nel suo libro, Historia.
Padre Rodrigues ed i suoi confratelli scoprirono che  i Giapponesi avevano un intero rituale e una filosofia dedicata al suo consumo e al modo di apprezzarlo (La Via del Tè), esso era parte integrante della vita di ogni giapponese, una bellissima e profondissima pagina della sua cultura che poteva armonizzarsi tranquillamente con la fede cattolica.
 La cerimonia del tè, il rituale ispirato alla filosofia Zen ed il cattolicesimo hanno come punti in comune l'umiltà, il distacco, la sottomissione a qualcosa di più alto. Le case da tè, infatti avevano la porta molto bassa, si entrava solo in ginocchio ed erano aperte a tutti indistintamente, uomini e donne di qualunque ceto sociale. E qui inizia lo stupore! La cerimonia del tè offerta in una semplice casa del tè, ha azioni così simili da non poter essere distinte da quelle della Consacrazione a Messa, viste attraverso una parete in carta di riso. Questo straordinario rituale ha permesso ai Giapponesi cattolici di sopravvivere alle persecuzioni che seguirono, perchè le Sante Messe furono segretamente celebrate in case da tè.
In parte grazie a questo, la fede cattolica in Giappone è sopravvissuta nascosta per i successivi 200 anni. Quindi onore a San Francesco Saverio che ha donato la fede e la Messa ai Giapponesi ed il tè al mondo intero ed onore al tè perché ha preservato il cattolicesimo in Giappone per duecento anni.

6 commenti:

  1. ¡Que pequeño es todo lo de esta vida; lo único que importa es que dejemos que se cumpla en nosotros plenamente la santa voluntad de nuestro Dios! , Gracia, Un santo y bello adviento para usted.

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    1. ¡Todo es pequeño en la vida, pero puede ser grandioso y maravilloso juntos a Dios, también una taza de tè!
      Muchas gracias. Santo adviento!

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  2. Qué curioso, yo también conozco a un jesuita español que ha pasado muchos años en Japón y conoce a la perfección la ceremonia del té.

    Feliz día a todos los Francisco Javier!!

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    1. Eligelavida, yo no la conozco la ceremonia del té, pero me gustaría hacer un viaje y visitar el Japón.
      Un abrazo

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  3. Feliz día.

    Es muy interesante conocer la ceremonia del té.

    Me ha gustado esta entrada.

    Un abrazo grande.

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    1. Amalia, muchas gracias. Agradezco siempre tu visita en mi blog y tus comentarios. Un abrazo

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