La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




giovedì 4 dicembre 2014

La tregua di Natale 1914

Quest'anno la follia della prima guerra mondiale conta i suoi primi cento anni. Fu una guerra cruenta che lasciò sui campi di battaglia centinaia di migliaia di morti; una guerra nel cuore dell'Europa, una guerra fratricida che, fra tanto sangue e dolore, può annoverare un momento di forte commozione, di fraternità, di umanità, avvenuto sul fronte occidentale, dopo quattro mesi di combattimenti e già centinaia di migliaia di morti: la tregua della notte di Natale.
 
Ecco il racconto di Emanuele Boffi, su 'Tempi' del 20 dicembre 2007.
 
'La notte di Natale del 1914, sul fronte nord-occidentale, nelle trincee delle Fiandre, a sud di Ypres, in Belgio, i soldati tedeschi, francesi e inglesi si accordarono per una tregua. Il cessate il fuoco non fu ordinato dai comandi dei due schieramenti, ma avvenne per l’iniziativa dei semplici soldati. Francesi, inglesi e tedeschi uscirono allo scoperto e si incontrarono nella terra di nessuno. Si parlarono, si strinsero la mano, si abbracciarono, seppellirono i caduti. Si celebrò una Messa e una funzione funebre. I nemici che fino ad un attimo prima sparavano per uccidere, fumarono e cantarono insieme, si scambiarono auguri e doni, capi di vestiario e bottoni delle divise, cibo, tabacco, fotografie di mogli, figli e amici, ricordi vari del tempo di pace.'
 
Di quella notte hanno parlato anche alcuni storici, tra cui Michael Jurgs nel suo libro La piccola pace nella grande guerra,  Edizioni Il Saggiatore, 2005: «All’inizio c’è soltanto uno che canticchia Stille Nacht, Heilige Nacht. La canzone della nascita di Gesù risuona lieve e si disperde lentamente nel paesaggio spettrale delle Fiandre. Poi, però, quel canto si diffonde come un’ondata, da un riparo all’altro, e dall’intera linea scura delle trincee risuonò Schlaf in himmlischer Ruh. Dall’altra parte del fronte, a cento metri di distanza, nelle postazioni degli inglesi, rimane tutto tranquillo. Ma i soldati tedeschi sono in vena, e canzone dopo canzone, danno vita a un concerto di migliaia di voci umane, da ogni dove. Fino a che, dopo Es ist ein Ros entsprungen, rimangono senza fiato. Svanita l’ultima nota, gli uomini che si trovano dall’altra parte aspettano ancora un minuto, poi cominciano ad applaudire e a gridare; “Good, old Fritz”, e “more, more”. Bis, bis. I Fritz tanto elogiati rispondono con “Merry Christmas, Englishmen” e “We not shoot, you not shoot”, e quello che dicono lo pensano davvero. Infilano alcune candele sugli spuntoni dei loro parapetti, che si protendono per quasi un metro dal bordo delle trincee, e le accendono. (.)
 
Tedeschi ed inglesi decidono spontaneamente, francesi e belgi non senza esitazione, di non spararsi più addosso per Natale. Fino ad allora non si era mai verificata nella storia di una guerra una simile pace dal basso. E non si verificherà più.' L’episodio fu all’epoca assai criticato da un caporale tedesco, tale Adolf Hitler, che temeva che simili episodi avrebbero potuto instillare nei cuori dei soldati il dubbio che sull’altro fronte non si trovassero dei “nemici”, ma esseri umani come loro.
All’episodio è dedicato anche un film (
Joyeux Noel – Una verità dimenticata dalla storia, 2005, candidato all’Oscar come miglior film straniero).

Il video è uno spot  pubblicitario che è stato realizzato  dai magazzini inglesi Sainsbury’s, in collaborazione con la Royal British Legion.  La pubblicità prende le mosse proprio dall'episodio storico della tregua di Natale del 1914.

 
Lo spot è davvero bello e significativo con l’unica pecca di aver dimenticato un particolare non di poco conto di quella tregua, e cioè che i soldati tedeschi e inglesi parteciparono assieme a una Messa, riconoscendo così il vero “senso” per cui, almeno in quel giorno, nessun colpo aveva motivo di essere sparato. Si fermarono e non uccisero per amore di Gesù!

Leggi di Più: Lo spot di Sainsbury’s sulla tregua di Natale | Tempi.it

2 commenti:

  1. Es un vídeo hermoso y realmente conmovedor.

    Una pena muy grande el dolor de una guerra y ver separados los corazones.

    Maravillosa la palabra Paz.

    Una linda entrada para ayudarnos a reflexionar.

    Un abrazo grande.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Amalia, la guerra es un dolor muy grande y el continente europeo ha sufrido mucho, en la primera y en la segunda guerra mundial.¡Esperemos no llega la tercera!
      Un abrazo

      Elimina