La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




mercoledì 4 febbraio 2015

Qualche perplessità

Nulla di nuovo sotto il sole. Il neo-presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, nel suo discorso di insediamento, che lo vedrà al Quirinale per sette lunghi anni,  ha toccato tanti temi che interessano sia la vita pubblica che privata di tutti noi Italiani. Il suo, purtroppo, è stato anche un discorso in linea con le sue convinzioni politiche e morali   e con la tradizione culturale cattolico-democratica (catto-comunista) fortemente statalista, che ripone nello Stato e nella Costituzione una fiducia ed una speranza illimitate, come capaci di dare benessere e libertà a tutti. Ed è proprio in nome della Costituzione che egli apre subito alle unioni civili.
Ecco cosa ha detto:
«Garantire la Costituzione (…) significa libertà. Libertà come pieno sviluppo dei diritti civili, nella sfera sociale come in quella economica, nella sfera personale e affettiva».
 
Il neo eletto Presidente è cattolico, va a Messa, ma non bastano per ritenere che sarà un buon Presidente o un buon cattolico. E' fin troppo ingenuo che in politica si adoperino valutazioni del tipo «è un brav’uomo!», oppure «è un cristiano!» o peggio ancora «è un buon cristiano». In Italia ne abbiamo avuti tanti di politici 'bravi cattolici' che hanno firmato le peggiori leggi, soprattutto nel secolo scorso (vedi aborto e divorzio). La linea politica di questi cattolici modernisti altro non è che quella che il filosofo Augusto Del Noce chiamò 'comunismo democratizzato',  spogliato della sua valenza filosofica ed ideologica. Ma proprio questa epurazione ha reso il comunismo italiano ancor più pericoloso portandolo alla deriva radicale, alla cui scuola si sono formati tanti politici, di fede cattolica ma di idee politiche fortemente secolarizzate, cattolici adulti. Si possono ancora chiamare cattolici questi tipi solo perché vanno a Messa?????? 
 
«Certo i cattolici hanno un vizio maledetto: pensare alla forza della modernità e ignorare come questa modernità, nei limiti in cui pensa di voler negare la trascendenza religiosa, attraversi oggi la sua massima crisi, riconosciuta anche da certi scrittori laici». (Augusto del Noce, 1985)
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4 commenti:

  1. Un commento grassetto.
    Queste persone vanno in chiesa ...
    ma - ciò che hanno la fede?
    Il futuro è desolante.

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    1. Anche per questo dobbiamo pregare.
      Mala tempora currunt!

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  2. La verdad es que tenemos un futuro muy incierto.

    Una reflexión excelente la que nos dejas.

    Un beso grande.

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    1. El futuro es muy incierto pero no podemos perder la esperanza. El Señor nos ayudará! Tu foto es muy linda........
      Un beso tambien para ti

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