La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




giovedì 26 marzo 2015

Myriam di Qaraqoush

 
Myriam è una bambina che, assieme ad altri 100mila cristiani, lo scorso agosto ha dovuto abbandonare la propria casa nella valle di Ninive, a Qaraqoush, a causa delle feroci persecuzioni dell’Isis.
Adesso vive in un centro di fortuna, ma nonostante le difficoltà la sua fiducia in Dio e l’amore continuano a brillare nei suoi occhi e nelle sue parole.
Un video da guardare fino in fondo.
Al minuto 4.42 Myriam canta: ha una voce angelica che commuove!

Preghiamo per tutti i nostri fratelli nella fede che a causa di Gesù sono perseguitati, violentati, uccisi, costretti a fuggire dalle loro case.

mercoledì 25 marzo 2015

Ave, Vergine e Sposa



Il più eccelso degli Angeli
fu mandato dal Cielo
per dir 'Ave' alla Madre di Dio.
Al suo incorporeo saluto
vedendoti in Lei fatto uomo,
Signore,
in estasi stette,
acclamando la Madre così:

Ave, per Te la gioia risplende;
Ave, per Te il dolore s'estingue.

Ave, salvezza di Adamo caduto;
Ave, riscatto del pianto di Eva.

Ave, Tu vetta sublime
a umano intelletto;
Ave, Tu abisso profondo
agli occhi degli Angeli.
 
Ave, in Te fu elevato
il trono del Re;
Ave, Tu porti Colui
che il tutto sostiene.

Ave, o stella che il sole precorri;
Ave, o grembo del Dio che s'incarna;

Ave, per Te si rinnova il Creato;
Ave, per Te il Creatore è bambino.

Ave, Vergine e Sposa!

(dall'inno Akathistos)

martedì 24 marzo 2015

Contro-antropologia

La visione antropologica, nella misura in cui non rende giustizia alla verità, non la rende nemmeno all'essere umano ma serve la cultura della morte, dello scarto, dell'ideologismo dittatoriale, dell'appiattimento ed impoverimento morale e sociale, alimentata da quella dittatura del relativismo tanto cara al Santo Padre Benedetto XVI. In tale maniera la giusta visione antropologica viene totalmente distorta, asservita ai propri desideri, che essendo rigorosamente soggettivi ed imperiosamente egoistici hanno la tendenza a trasformare le persone in oggetti di cui disporre a piacimento, in cose. In tal modo i bambini diventano oggetti di compravendita e manipolabili, le donne uteri da prendere in affitto, i malati ed i vecchi in prodotti deteriorati da eliminare. La proiezione di questa ideologia, che tanto olezza di zolfo, si condensa in quattro disegni di legge che le istituzioni di dovere, in nome del popolo Italiano, quindi anche mio, stanno elaborando:
 
1) il ddl Scalfarotto con la legge contro l'omofobia
2) il ddl Cirinnà su unioni gay e relative adozioni 
3) il ddl Fedeli sull’ideologia gender obbligatoria nelle scuole
4) il ddl di iniziativa popolare dei radicali sull’eutanasia
 
Nella prolusione di ieri il Card. Bagnasco, presidente della CEI, ha affermato che la teoria del gender 'pone la scure alla radice stessa dell’umano per edificare un transumano in cui l’uomo appare come un nomade privo di meta e a corto di identità'.
Parole forti che devono far riflettere sulla strada che la società umana sta imboccando.
 

lunedì 16 marzo 2015

Intrattenetevi col cielo


 
 
È da tanto che voglio scrivere: osservate più spesso le stelle. Quando avrete un peso nell’animo, guardate le stelle o l’azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, quando qualcosa non vi riuscirà, quando la tempesta si scatenerà nel vostro animo, uscite all’aria aperta e intrattenetevi da soli col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete. 
(Pavel Florenskij ai figli)

domenica 15 marzo 2015

Cammino quaresimale /2

Le pratiche da vivere durante la quaresima sono il DIGIUNO, la  PREGHIERA, la CARITA’

1) IL DIGIUNO
ci insegna a fare esperienza della croce di Gesù in quanto ad esso è connessa la sofferenza, il sacrificio, l’abnegazione che devono far parte del nostro cammino quaresimale. Se non pratichiamo la CROCE, se non acconsentiamo amorosamente al dolore della croce con tutto il suo peso, non possiamo celebrare la Pasqua del Signore. 
 
2) LA PREGHIERA
è tutto ciò che aiuta l’anima a vivere con Dio. La quaresima è il momento propizio per alimentare la nostra vita spirituale che consiste nello stare uniti a Gesù ed i mezzi per realizzare tale unione sono: la meditazione sulla passione del Signore, la Via Crucis, la visita  al SS.mo Sacramento, l’allontanamento di tutto ciò che possa distogliere dall’unione con Dio, la purità d’intenzione in ogni cosa che si compie, la moltiplicazione durante la giornata degli atti di unione e di offerta a Gesù crocifisso, andare col pensiero alle ore drammatiche della passione di Gesù, a cominciare dal Getsemani fino alla morte in croce. Pratiche che non sempre richiedono l'immobilità ma che possono invece essere fatte anche quando siamo occupati a fare altro.
3) CARITA’
si impara solo ed esclusivamente guardando a Gesù, al suo amore per noi. Infatti è proprio sulla croce che si manifesta la suprema prova dell’amore. La nostra disponibilità al bene verso il nostro prossimo rende visibile in famiglia, nella società e nel mondo intero la presenza di Gesù.

venerdì 13 marzo 2015

Cammino quaresimale

 .
 
La QUARESIMA è tempo di CONVERSIONE
Il cammino quaresimale è caratterizzato da tre dimensioni:

1) LA CROCE
che, abbracciata da Cristo, è altare dove Lui si offre ed offre se stesso al Padre per la salvezza dell’uomo.
Essa diventa il cuore e il centro della nostra vita cristiana, da amare e testimoniare con la santità della vita. In quest'ottica di amore alla croce di Cristo, che ogni buon cristiano dovrebbe avere, diventa necessario morire per vivere. Morire  a noi stessi. Bisogna morire all’egoismo, alla superbia, a tutto ciò che non piace a Gesù Cristo, a tutto ciò che c’è di mondano dentro e fuori di noi.

2) LA PENITENZA
ossia, l’esigenza di una continua conversione e di una costante verifica con le parole di Gesù da fare con forza e costanza. Penitenza significa: mutamento totale, rinnovamento intimo del cuore, del sentire, del giudicare, del vivere.

3) LA VOCAZIONE BATTESIMALE
E’ un “dono divino” e comporta esigenze divine di vita; è rinascita ed esige “novità di vita”;  è liberazione dal peccato e perciò esclude ogni compromesso con il male.

giovedì 12 marzo 2015

Signore, forza dei perseguitati.....


Signore,
in questo momento di misericordia in cui consideriamo il tuo sacrosanto Corpo mentre versa da ogni parte il tuo Sangue redentore, Ti preghiamo per i meriti infiniti di questo stesso preziosissimo Sangue, e per le lacrime della vostra e nostra Madre, di mantenerci molto ma molto lontani da qualsiasi empietà: "Non permettere che ci separiamo da Te", di tutto cuore Te lo imploriamo.
 
Ovunque gli empi perseguitano i figli della luce, e specialmente nella Chiesa del Silenzio, sii la forza dei perseguitati, non solo perché non si scoraggino, ma affinché si innalzino, si organizzino e sbaraglino il tuo avversario. Te lo supplichiamo per il Cuore Immacolato di Maria.
E poiché all’ultimo momento promettesti il Paradiso ad uno scellerato, Signore,
per i meriti della tua agonia Ti supplichiamo, in unione a Maria, che la tua misericordia scenda sino agli antri occulti dell’empietà, al fine di invitare alle vie della virtù persino i tuoi peggiori avversari.
E ancora per misericordia, Signore,
confondi, umilia, e riduci all’intera impotenza coloro che, rifiutando i più estremi appelli del tuo amore, persistono nell’intento di distruggere ciò che resta della Civiltà Cristiana e perfino – se fosse possibile – la vostra Sposa mistica, la Santa Chiesa.


Plinio Corrêa de Oliveira


(Catolicismo, Aprile 1960)


mercoledì 11 marzo 2015

La falce sottile della luna

«Tu sei la falce sottile della luna
e il mio Io è l’ombra della terra
che mi impedisce di vederla tutta.
 
Ma quello di cui ho paura, caro Dio,
è che la mia ombra cresca così tanto
da oscurare la luna intera,
e che io giudicherò me stessa dall’ombra,
che è nulla.
 
Se non ti conosco Dio è perché io sono in mezzo.
Ti prego, aiutami a farmi da parte».
 (Flannery O'Connor)
L'autrice di questa bellissima poesia Flannery O'Connor è una scrittrice americana, profondamente cattolica, nata a Savannah (Georgia) il 25 marzo 1925 e morta, prematuramente all'età di 39 anni, il 3 agosto 1964, stroncata dal Lupus, malattia cronica ed autoimmune, ereditata dal padre, morto anch'egli in giovane età quando Flannery aveva 15 anni. A cinquant'anni dalla sua scomparsa, negli Stati Uniti d'America è stato pubblicato un inedito il 'Diario di preghiera', che ella scrisse appena ventenne, dove, annotando pensieri ed impressioni, intrattiene con Dio una conversazione intima, serrata, appassionata, fatta di sfoghi, confessioni e suppliche. In tutto il diario lei chiede essenzialmente tre cose: di essere una brava scrittrice, di essere una mistica e di conoscere la volontà di Dio.
 
«O Dio, fa’ che io Ti desideri. Per me sarebbe la felicità più grande. Fa’ che io Ti desideri non solo quando Ti penso ma in ogni momento, fa’ che questo desiderio si muova dentro di me, che viva dentro di me come un cancro. Come un cancro mi ucciderebbe e questo sarebbe il Compimento».
 
Fanno impressione le sue riflessioni sul dolore e sul desiderio di Dio «come un cancro», sapendo che solo quattro anni dopo le venne diagnosticato il Lupus. Un'enorme sofferenza patita come offerta a Dio; una malattia che la consumò ma che affinò in lei ancor di più la vena poetica ed il desiderio di Dio. E' infatti durante la malattia che ha scritto i suoi testi più belli e più famosi
Nonostante la grande sofferenza che le impose la malattia, Flannery O'Connor restò sempre una persona simpatica, allegra e sempre disposta ad intrattenersi con le tante persone che le scrivevano centinaia di lettere. Resta il ricordo di un’autrice sopraffina che cambiò per sempre la letteratura americana e non solo, influenzando scrittori, poeti e cantautori.

I suoi due testi più famosi sono:
'La saggezza nel sangue'
'Il cielo è dei violenti'

sabato 7 marzo 2015

Quando nasce un bambino.......

 

.....i passi di Dio risuonano nel giardino dell'Eden.....

Ben arrivato Gabriele Francesco!

Sono diventata zia per la quarta volta.

venerdì 6 marzo 2015

Ecumenismo e dialogo interreligioso

Nel corso della storia la Chiesa Cattolica ha subito gli strappi dello scisma da parte degli ortodossi, degli anglicani e dei protestanti. Le divisioni sono state prodotte tanto da argomenti dottrinali quanto dalle interferenze dei poteri politici nella vita delle comunità religiose. 
Lo scenario odierno, dopo duemila anni dalla venuta di Cristo è che cattolici, protestanti, anglicani ed ortodossi, sono tutti cristiani ma non più in comunione tra loro.
 
Ecumenismo e dialogo interreligioso sono due realtà molto diverse fra loro.
Il dialogo interreligioso si può agganciare alla Sacra Scrittura soltanto nella sua forma di evangelizzazione, cioè di  annunciare la Buona Novella del Vangelo di Gesù Cristo, a tutti coloro che cristiani non sono; l’ecumenismo è in stretto rapporto con la rivelazione divina e con la fede professata e vissuta dai credenti di tutte le comunità cristiane. Gesù Cristo stesso ha voluto che tutti coloro che credono in Lui siano “una sola cosa”, come Egli è una sola cosa con il Padre e con lo Spirito Santo.
Per questo motivo è nato il “movimento ecumenico”, ad opera di cristiani cattolici e di cristiani acattolici, separatisi dalla Chiesa Cattolica cioè ortodossi,  protestanti ed anglicani, con lo scopo di contribuire, con gli studi teologici, la preghiera e il dialogo fraterno, a far sì che i cattolici e i fedeli delle altre comunità cristiane superino finalmente le divisioni.
Nelle realtà cristiane non cattoliche, il motivo principale della separazione, che è vero e proprio scisma,  è  il  rifiuto di accettare il “ministero petrino”, ossia il primato di giurisdizione del vescovo di Roma sugli altri vescovi. E' il rifiuto della funzione che Cristo stesso ha affidato a Pietro, capo del collegio apostolico, allo scopo di garantire l’indefettibilità della Chiesa mediante il carisma dell’infallibilità nella custodia e nell’interpretazione della verità rivelata e il potere di santificare e di governare tutti i battezzati.
 
 

mercoledì 4 marzo 2015

Schiavi dell'istinto

 
 
«Una libertà ridotta a puro parere, opinione e istintività, snerva nell’uomo la creatività produttrice di bene e lo rende schiavo dell’istinto, cioè ultimamente del potere, che in ogni epoca fissa regole e valori a seconda delle sue convenienze momentanee», con queste parole don Giussani metteva in risalto il netto contrasto che esiste tra la libertà intesa come anelito al bene, al bello, al buono e quel surrogato di libertà che affumica la bellezza della persona, fatta ad immagine e somiglianza di Dio, per asservirla al potere dell'ideologia, soggetta a mutamenti e a condizionamenti. La schiavitù dell'istinto, sembra dia all'essere umano, con la capacità di mutare forma, di 'costruirsi' la propria immagine, il proprio 'io' in piena libertà, senza regole, né leggi, l'ebbrezza della libertà, dello scioglimento di ogni vincolo e legame, da Dio, dalle convenzioni sociali, dalla legge: l'uomo che crea l'uomo a sua immagine e somiglianza. Senza rendersene conto si mettono in contrasto tra loro corpo e psiche: una contrapposizione che lacera e ferisce la natura umana; una discrepanza tra la realtà oggettiva del corpo ed il vissuto esperienziale soggettivo che può creare una condizione di disagio.
 
La storia dei popoli sulla terra si alimenta spesso di miti e quello dall'attuale secolo potrebbe essere quello della libertà assoluta. Una libertà che sta generando chimere, e fiaccando le menti. In tutta questa libertà c'è posto per la verità? Si è ancora capaci di guardare il mondo con occhi limpidi, senza le suggestioni dei pregiudizi sulla realtà, la verità della fede e su Dio?
 
Questo detto arabo (se non mi sbaglio):
 
"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità.
Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero"

 mi pare possa gettare una luce per comprendere meglio i dati odierni dove mi sembra proprio che si stia cercando di cambiare la realtà e la verità per adattarla al proprio pensiero.

Perdendo il senso della realtà, alla quale dobbiamo restare saldamente ancorati, per non smarrire il significato e lo scopo della vita e dell'esistenza umane, si perde, poco a poco, tutto: fede, speranza, dignità, libertà..........
e quando si arriverà sull'orlo del baratro, lucidamente si sceglierà di saltarlo per lasciarsi ingoiare dal nulla.

E Gilbert Keith Chesterton lo aveva capito quando disse:  
 
'Il pazzo non è l’uomo che ha perso la ragione.
Il pazzo è l’uomo che ha perso tutto tranne la ragione'.
 

lunedì 2 marzo 2015

Io sono il tuo Angelo


 
Se tu sapessi con quanto amore seguo i tuoi passi.
Se tu sapessi con quanto amore
asciugo le tue lacrime.
Se tu sapessi con quanto amore
ti prendo per mano affinché tu non cada.
Se tu sapessi con quanto amore ti guardo
mentre annaspi nel caos della vita
e ogni istante, minuto, ora
della giornata ti sono accanto.

In ogni tuo respiro prende vita il mio battito d'ali.
In ogni tuo sguardo prende vita il mio sorriso.
Vorrei volare assieme a te,
e forse un giorno lo faremo
quando sarai consapevole della tua divinità
aprirai le ali e volerai felice
capirai cosa sono e quanto ti amo.
Ora non volo ma cammino assieme a te
a fianco a te.
Io sono il tuo angelo
quello della tua anima, del tuo cuore
quell'angelo che ogni mattina ti sveglia con un bacio
e ogni notte, apre le sue ali per riscaldarti il cuore.

Io sono il tuo angelo,
quello che mai ti abbandonerà
quell'angelo che aspetta solo un tuo... si...
per rivelarsi al tuo cuore.

Se tu sapessi con quanto amore guardo il tuo sguardo
che a volte è così triste e non ce la fa a vedere la luce.
Se tu sapessi con quanto amore stringo la tua mano
quando scrivi parole che non riesci a condividere.
Se tu sapessi con quanta gioia
mi stringo al tuo cuore quando regali un sorriso.
Se tu sapessi... che ti sono accanto sempre
in ogni stante e maggiormente nei momenti difficili.
Raccolgo i ricordi più belli che a volte tendi a dimenticare
raccolgo l'amore seppellito nel tuo cuore
e te lo ripropongo attraverso gli incontri casuali
attraverso il tuo stesso sguardo riflesso su di uno specchio.
Se solo sapessi quanto soffro insieme a te dell'amaro della vita
Vorrei accarezzarti con mani di carne...
ma lo sussurro a chi ti sta accanto... vorrei dirti le parole più vere dell'amore,
ma lo suggerisco a chi ti regala una parola.
Vorrei vederti raccogliere tutto l'amore che semini
per sentirti soddisfatto della tua vita
ma come ogni cosa... il tempo lascerà crescere il frutto che tu stesso hai fatto nascere.

Gioisci perché attraverso le tue mani
io regalo l'amore a chi ha la fortuna di incontrarti.
Tu non lo sai forse ma io sono il tuo angelo... quello che mai ti abbandonerà e che è qui solo per te
e grazie a te può amare il mondo.

(dal libro "La scarpina di raso" di Paul Claudel)