La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




domenica 15 marzo 2015

Cammino quaresimale /2

Le pratiche da vivere durante la quaresima sono il DIGIUNO, la  PREGHIERA, la CARITA’

1) IL DIGIUNO
ci insegna a fare esperienza della croce di Gesù in quanto ad esso è connessa la sofferenza, il sacrificio, l’abnegazione che devono far parte del nostro cammino quaresimale. Se non pratichiamo la CROCE, se non acconsentiamo amorosamente al dolore della croce con tutto il suo peso, non possiamo celebrare la Pasqua del Signore. 
 
2) LA PREGHIERA
è tutto ciò che aiuta l’anima a vivere con Dio. La quaresima è il momento propizio per alimentare la nostra vita spirituale che consiste nello stare uniti a Gesù ed i mezzi per realizzare tale unione sono: la meditazione sulla passione del Signore, la Via Crucis, la visita  al SS.mo Sacramento, l’allontanamento di tutto ciò che possa distogliere dall’unione con Dio, la purità d’intenzione in ogni cosa che si compie, la moltiplicazione durante la giornata degli atti di unione e di offerta a Gesù crocifisso, andare col pensiero alle ore drammatiche della passione di Gesù, a cominciare dal Getsemani fino alla morte in croce. Pratiche che non sempre richiedono l'immobilità ma che possono invece essere fatte anche quando siamo occupati a fare altro.
3) CARITA’
si impara solo ed esclusivamente guardando a Gesù, al suo amore per noi. Infatti è proprio sulla croce che si manifesta la suprema prova dell’amore. La nostra disponibilità al bene verso il nostro prossimo rende visibile in famiglia, nella società e nel mondo intero la presenza di Gesù.

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