La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




venerdì 6 marzo 2015

Ecumenismo e dialogo interreligioso

Nel corso della storia la Chiesa Cattolica ha subito gli strappi dello scisma da parte degli ortodossi, degli anglicani e dei protestanti. Le divisioni sono state prodotte tanto da argomenti dottrinali quanto dalle interferenze dei poteri politici nella vita delle comunità religiose. 
Lo scenario odierno, dopo duemila anni dalla venuta di Cristo è che cattolici, protestanti, anglicani ed ortodossi, sono tutti cristiani ma non più in comunione tra loro.
 
Ecumenismo e dialogo interreligioso sono due realtà molto diverse fra loro.
Il dialogo interreligioso si può agganciare alla Sacra Scrittura soltanto nella sua forma di evangelizzazione, cioè di  annunciare la Buona Novella del Vangelo di Gesù Cristo, a tutti coloro che cristiani non sono; l’ecumenismo è in stretto rapporto con la rivelazione divina e con la fede professata e vissuta dai credenti di tutte le comunità cristiane. Gesù Cristo stesso ha voluto che tutti coloro che credono in Lui siano “una sola cosa”, come Egli è una sola cosa con il Padre e con lo Spirito Santo.
Per questo motivo è nato il “movimento ecumenico”, ad opera di cristiani cattolici e di cristiani acattolici, separatisi dalla Chiesa Cattolica cioè ortodossi,  protestanti ed anglicani, con lo scopo di contribuire, con gli studi teologici, la preghiera e il dialogo fraterno, a far sì che i cattolici e i fedeli delle altre comunità cristiane superino finalmente le divisioni.
Nelle realtà cristiane non cattoliche, il motivo principale della separazione, che è vero e proprio scisma,  è  il  rifiuto di accettare il “ministero petrino”, ossia il primato di giurisdizione del vescovo di Roma sugli altri vescovi. E' il rifiuto della funzione che Cristo stesso ha affidato a Pietro, capo del collegio apostolico, allo scopo di garantire l’indefettibilità della Chiesa mediante il carisma dell’infallibilità nella custodia e nell’interpretazione della verità rivelata e il potere di santificare e di governare tutti i battezzati.
 
 

2 commenti:

  1. Come la verità è il futuro.
    Il ritorno del Signore è vicino.

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    1. Preghiamo affinché il Regno di Dio si instauri su tutta la terra.

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