La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




martedì 28 aprile 2015

Bambin*.....ovvero del ridere o del piangere....

 
In questo post(clicca qui) intuendo come l'ideologia gender avrebbe potuto continuare a colonizzare ancor di più i cervelli degli 'intellettuali' che fanno la cultura e indirizzarli verso una completa radicalizzazione mirata ad imperniare la società ed il suo linguaggio, avevo proposto di cambiare la lingua italiana per evitare che questa fosse, in un certo qual modo, discriminatoria.
 
Ebbene.......c'è qualcuno che già attua il mio metodo! Mi spiace non aver fatto in tempo a registrare come mia l'idea.....ho perso la possibilità del copyright e di chiedere i diritti d'autore.
Mi dovrò inventare qualcos'altro! 
La tizia che mi ha 'rubato' l'idea si chiama dott.ssa Irene Biemmi(autrice del libro 'Federico e Federica') e da tempo spende le energie della sua materia grigia sulle tematiche del gender. Orbene, la dott.ssa in questione, per evitare di fare torto a qualcuno, usa l’asterico quando per iscritto deve riferirsi al genere dei bambini. Non scrive bambino o bambina ma -bambin*-
 
Linguaggio sessualmente corretto!
 
Non sto scherzando..........qui l'articolo.

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