La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




sabato 25 aprile 2015

Un altro 25 aprile

 
Oggi non è un giorno come gli altri. E oggi non c'è nulla da festeggiare e non c'è spazio per la retorica né per la demagogia. Oggi i cattolici italiani dovranno, almeno per un giorno, evitare di essere utili idioti della vulgata comune che vuole fare di questo giorno  l'emblema della libertà e della democrazia dell'Italia. Oggi è il giorno in cui tutta la verità dovrebbe essere finalmente rivelata a tutti gli Italiani. Oggi è un giorno di lutto in cui si dovrebbero ricordare le stragi dei comunisti, le vittime tra le quali tanti cattolici e tantissimi sacerdoti, assassinate dai partigiani comunisti in odium fidei, soprattutto in Emilia Romagna, in una zona nota come Triangolo della morte, che fu teatro alla fine della seconda guerra mondiale, tra il 1945 ed il 1948, di un numero particolarmente elevato di uccisioni a sfondo politico, attribuite appunto a partigiani e a militanti di matrice comunista. Questa è l'altra faccia del 25 aprile che nessun italiano dovrebbe ignorare.
 

11 commenti:

  1. scioccante triste
    ma la verità.

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  2. Rolando Rivi e tutti i santi martiri - pregate per noi.

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    1. Una verità nascosta e scomoda.
      Rolando Rivi è diventato l'emblema di queste uccisioni. Il più piccolo ucciso in odium fidei.

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  3. Una gran tristeza
    Un beso grande

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    1. Una tristezza anche perché è una realtà che ancora viene nascosta.
      Un grande abbraccio

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  4. Cara qui ad ogni passo c'è una via intitolata a qualcuno. Anni duri per chi li ha vissuti, che qui hanno lasciato cicatrici indelebili

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    1. Immagino! Penso che ogni famiglia avrà i suoi tristi ricordi e qualcuno da piangere. Mi risulta alquanto inconsueto il fatto che abbiano intitolato le vie agli uccisi: un passo avanti.

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    2. Non a tutti, ovvio, ma ce n'è. Come ci sono le vie dedicate agli eroi della resistenza, perchè ricordiamo che la resistenza non è stata fatta solo da partigiani assassini ma anche da tanti eroi ;-)

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    3. Giusto. Purtroppo pare che la storia debba essere ricordata solo a senso unico.

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  5. Visto che a giudicare dal precedente post sugli armeni ti piacciono i film a sfondo storico (che io non guarderei mai pena insonnia prolungata :-)), sui morti emiliani della seconda guerra ti segnalo, molto bello, "L'uomo che verrà". E' però non sul triangolo della morte ma sulla strage di Marzabotto (BO) ad opera dei nazisti. In dialetto locale, ha la traduzione sottostante in italiano. Ciaooo

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    1. Il film 'La strada chiamata Paradiso' è bellissimo e la persecuzione degli Armeni è trattata molto marginalmente. Il tema principale è la famiglia. Se ti capita cerca di vederlo.
      'L'uomo che verrà' me lo segno. Grazie
      Ciao

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