La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




lunedì 6 luglio 2015

Rivelazioni private: segno profetico

 
In ambito fede cattolica quello delle visioni o apparizioni a carattere privato che Dio concede a qualche persona è un capitolo che può lasciare perplessi e suscitare tanti interrogativi; si può credere o non credere, ciò nulla aggiunge o toglie alla rivelazione che, per fede i cattolici sono tenuti a credere, che cioè Dio si è incarnato, è venuto ad abitare in mezzo a noi e con la sua morte e risurrezione ha salvato il mondo intero. Però le visioni o apparizioni non possono lasciare insensibili, soprattutto quelle sulle quali la Chiesa Cattolica ha espresso giudizio di veridicità. Esse lasciano una scia di luce per illuminare il nostro cammino, per ammonirci, per accompagnarci sulla via che porta al Paradiso, alla visione beatifica di Dio dopo la morte terrena.
I tempi difficili che stiamo vivendo, tempi di crisi sia politica, economica, sociale ma anche e soprattutto di fede ci spronano a pensare al mistero del male (misterium iniquitatis), alla presenza di Satana nel mondo. La vita degli esseri umani sulla terra è una vita di pellegrinaggio verso la Patria eterna; nessuno è escluso da questo viaggio; credenti e non credenti provengono dallo stesso Dio Creatore ed hanno il medesimo destino sulla terra: nascere, vivere, morire.
Ognuno potrà scegliere il modo di condurre la sua vita, se con Dio o contro di Lui; similmente ognuno potrà scegliere le modalità del suo viaggio e la meta da raggiungere, se il Cielo o l'Inferno. Anche a dispetto di tutti coloro che non credono, la vita eterna sarà così, o in Cielo o all' Inferno.
Numerosi sono i santi che, da vivi, hanno visto, in visione, la realtà dell'Inferno, un esempio per tutti, i pastorelli di Fatima e numerosi sono i riferimenti della Madonna, nelle sue apparizioni, alle realtà ultraterrene. Segno che l'argomento è di estremissima importanza!

La beata Anna Caterina Emmerick ebbe una visione nel 1820 in cui le fu rivelato che Satana sarebbe stato liberato dalla catene circa ottanta anni  prima dell’anno 2000 e che tale periodo di libertà sarebbe durato un secolo.

Teresa Neumann (1898-1962), la “stigmatizzata bavarese”, ebbe dal Signore anche il dono delle profezie e delle visioni. Prima della morte disse che il maggior periodo di dominio sul mondo da parte di Satana sarebbe durato circa 18 anni, dal 1999 al 2017. 


Satana potrebbe essere stato liberato dalle catene il 13 ottobre del 1917, giorno dell’ultima apparizione della Madonna a Fatima, quando ci fu il “miracolo del sole” e la Madonna promise che «il mio Cuore Immacolato trionferà» e i cento anni potrebbero terminare con il centenario delle apparizioni di Fatima, il 2017 appunto.
 
Anche Sua Santità il Papa Leone XIII  ebbe una visione, così descritta:

La mattina del 13 ottobre 1884, al termine della Santa Messa, papa Leone XIII rimase immobile davanti al Tabernacolo per circa 10 minuti. Quando si “riprese”, il suo volto era preoccupato e angosciato. Raccontò ai suoi collaboratori che aveva assistito ad un “colloquio” tra Nostro Signore e Satana. Quest’ultimo dichiarava con orgoglio che avrebbe potuto facilmente distruggere la Chiesa, se avesse avuto maggiore potere su coloro che si mettono al suo servizio, e più libertà per circa 100 anni. Il Signore rispose a Satana che gli avrebbe concesso sia più libertà che i cento anni necessari. Leone XIII rimase così sconvolto da questo “colloquio” che scrisse la famosa preghiera a San Michele Arcangelo per la protezione della Chiesa e volle che fosse recitata, in ginocchio, dopo ogni Santa Messa.


La preghiera continuò ad essere recitata fino al 26.9 64, quando l'istruzione "Inter oecumenici" n.48, § j, decretò: "...le preghiere leoniane sono soppresse"

Io ho voluto riprenderla e credo che sarebbe bene recitarla così come il Papa Leone XIII ha espressamente comandato.
 
In latino:

Sancte Michaël Arcangele,
defende nos in proelio,
contra nequitias et insidias diaboli esto presidium;
imperet illi Deus, supplices deprecamur;
tuque, princeps militiae coelestis,
satanam aliosque spiritus malignos,
qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo,
divina virtute, in infernum detrude.
Amen
 
 
Eccola anche in italiano:

San Michele Arcangelo,

difendici nella battaglia:

sii tu nostro sostegno


contro la perfidia e le insidie del diavolo.


Che Dio eserciti il suo dominio su di lui,


te ne preghiamo supplichevoli.


E tu, o principe della milizia celeste,


con la potenza divina,


ricaccia nell'Inferno satana e gli altri spiriti maligni


i quali errano nel mondo per perdere le anime.



Amen.



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