La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




giovedì 13 agosto 2015

In vacanza senza dimenticare Dio

 
Noi ti benediciamo e ti rendiamo grazie,
Dio di provvidenza infinita, per i grandi segni del tuo amore
profusi nel corso dei secoli
sulle generazioni umane
che hanno solcato le vie del mare.

Per tua grazia, Signore,
i nostri padri
che ci trasmisero i segreti del navigare,
ci hanno insegnato a vedere nell'immensità delle acque
le orme della tua presenza
e con gli strumenti di quella difficile arte
ci hanno consegnato
la bussola della fede e il timone della speranza.

Sii tu, o Padre, la guida sicura
che traccia la nostra rotta
in mezzo ai flutti dell'esistenza terrena.

Intercedano per noi
la Vergine Maria, stella del mare,
e tutti i testimoni del Vangelo
i cui nomi sono nel libro della vita.
Amen

giovedì 6 agosto 2015

Miracolo a Hiroshima 6 agosto 1945 / seconda parte

Testimonianza del prof. Hikoka Vanamuri, un sopravvissuto al bombardamento di Hiroshima  il 6 agosto 1945:
 
'Non tornerò in Giappone. Dopo anni di studi, dopo anni di meditazione ho compreso che la vita nell’atmosfera viziata di Buddha è rimasta un’inacidita testimonianza storica di paganesimo vociferante e mi sono convertito alla religione cattolica.
 
La decisione l’ho presa dopo lo scoppio della bomba atomica su Hiroshima. Ero a Hiroshima per una ricerca storica. Lo scoppio della bomba mi trovò in biblioteca. Consultavo un libro portoghese e mi venne sott’occhio l’immagine della Madonna di Fatima. Mi sembra che questa si muovesse, dicesse qualcosa. All’improvviso una luce abbagliante, vivissima mi ferì le pupille. Rimasi impietrito.
Era accaduto il cataclisma. Il cielo si era oscurato, una nuvola di polvere bruna aveva coperto la città. La biblioteca bruciava. Gli uomini bruciavano. I bambini bruciavano. L’aria stessa bruciava. Io non avevo portato la minima scalfitura. Il segno del miracolo era evidente. Non riuscivo tuttavia a spiegare quello che era successo. Ma il miracolo ha una spiegazione? Non riuscivo nemmeno a pensare. Solo l’immagine della Madonna di Fatima mi splendeva su tutti i fuochi, sugli incendi, sulla barbarie degli uomini. Senza dubbio ero stato salvato perché  portassi la testimonianza della Vergine su tutta la terra. Il dott. Keia Mujnuri, un amico dal quale mi recai quindici giorni dopo, stabilì attraverso i raggi X, che il mio corpo non aveva sofferto scottature. La barriera del mistero si frantumava. Cominciavo a credere nella bellezza dell’amore. Imparai il catechismo ma sul cuore tenevo l’immagine di Lei, il canto soave di Fatima. Desideravo il Signore per confessarmi, ma lo desideravo per mezzo di Sua Madre.'
 
Clicca qui per leggere la prima parte
e qui per leggere una piccola storia dell'evento

Miracolo a Hiroshima e Nagasaki / prima parte

 L'esplosione delle due bombe nucleari su Hiroshima e Nagasaki, il 6 ed il 9 agosto del 1945,(ho scritto brevemente la storia in questo post)vide rase al suolo la stragrande maggioranza delle abitazioni tranne pochi edifici.
 
A Hiroshima  La piccola comunità di otto gesuiti, tra i quali quattro Padri, situata in una canonica, distante solo otto isolati dal punto di detonazione della bomba, rimase miracolosamente illesa insieme alla casa, mentre non scampò alcuna persona nel raggio di un chilometro e mezzo dal centro dell'esplosione.
 Per un giorno intero i gesuiti furono avvolti in una specie di inferno di fuoco, di fumo e di radiazioni. Nessuno dei Padri fu contaminato dalle radiazioni atomiche e la loro casa era rimasta ancora in piedi, mentre tutte le altre case intorno furono distrutte e ridotte ad un cumulo di macerie incenerite.
Nessuno dei duecento medici americani e giapponesi, seppe mai spiegare come mai, dopo 33 anni dallo scoppio dell'atomica, nessuno dei gesuiti aveva mai sofferto o aveva riportato conseguenze da quella esplosione atomica e continuavano a vivere in ottima salute.

Interrogati, i Padri avevano risposto: «Avevamo sempre recitato il Rosario tutti i giorni, per cui abbiamo concluso che la preghiera del Rosario fu più forte della bomba atomica», attribuendo la loro incolumità alla Madonna di Fatima.  
 
Oggi, nel centro risorto di Hiroshima sorge una chiesa dedicata alla Madonna. Le 15 vetrate mostrano i 15 misteri del Rosario. 
Nel 1976 padre Hubert Schiffer, uno dei superstiti, registrò la sua testimonianza con gli altri sopravvissuti.
 
“Attorno a me c’era soltanto una luce abbagliante. Tutto a un tratto ci fu un'esplosione terribile. Sono stato scaraventato nell’aria. Poi si è fatto tutto buio, silenzio, niente. Mi sono trovato su una trave di legno spaccata, con la faccia verso il basso. Il sangue scorreva sulla guancia. Non ho visto niente, non ho sentito niente. Ho creduto di essere morto. Poi ho sentito la mia propria voce. Questo è stato il più terribile di tutti quegli eventi. Mi ha fatto capire che ero ancora vivo e ho cominciato a rendermi conto che c’era stata una terribile catastrofe! Per un giorno intero i miei tre confratelli ed io siamo stati in questo inferno di fuoco, di fumo e radiazioni, finché siamo stati trovati ed aiutati dai soccorritori. Tutti eravamo feriti, ma con la grazia di Dio siamo sopravvissuti”.
 
A Nagasaki, nella quale la bomba fu sganciata tre giorni dopo per piegare definitivamente il Giappone che ostinatamente rifiutava la resa e dove viveva il 70% dei cattolici giapponesi, resistette alla devastazione il convento francescano 'Giardino dell'Immacolata' fondato da san Massimiliano Kolbe stesso nel 1930.

Leggi qui la seconda parte

6 agosto 1945

 
Settant'anni fa, il 6 agosto 1945, poco prima del termine della seconda guerra mondiale, il bombardiere americano Enola Gay sganciò sulla città giapponese di Hiroshima la prima bomba atomica della storia.
Il 5 agosto 1945, durante i preparativi per la prima missione atomica, il pilota Tibbets diede all'aereo il nome di sua madre, Enola Gay Tibbets. Alla fine di quel giorno, intervistato da un corrispondente di guerra, confessò di sentirsi un po' imbarazzato per aver associato il nome di sua madre ad un evento così tragico.
Il primo bombardamento atomico venne seguito tre giorni dopo da un secondo sulla città di Nagasaki. I due ordigni nucleari, vere e proprie armi di distruzione di massa, si chiamavano 'Little Boy' e 'Fat Man'. Gli Stati Uniti d'America si sono macchiati di due episodi bellici dichiarati unici (infatti si è trattato del primo ed unico utilizzo in guerra di tali armi) ed i più devastanti dell'intera storia dell'umanità.
 
Gli effetti e le conseguenze sulle persone e sulle cose, di questi due bombardamenti nucleari furono disastrosi. L'esplosione si verificò a 580 metri dal suolo con una potenza equivalente a 13 chilotoni e lo spostamento d'aria, di eccezionale potenza, rase al suolo le case e gli edifici nel raggio di circa 2 km. Circa il 90% degli edifici venne completamente disintegrato e tutti e 51 i templi della città vennero completamente distrutti dalla forza dell'esplosione. Ai gravissimi effetti termici e radioattivi immediati sulle persone (80.000 morti, quasi 40.000 feriti e più di 13.000 dispersi) si aggiunsero negli anni successivi gli effetti delle radiazioni, che portarono le vittime a quota 250.000
 
Una strage, una tragedia immane che ha colpito il popolo giapponese, ma in particolare i cattolici. A Nagasaki, nel distretto di Urakami, situato a nord della città, tra il 1600 e la seconda parte del 1800 si concentrarono i cristiani che conservarono nel segreto la propria fede. Il cuore della “Chiesa del silenzio” giapponese.
La bomba cadde esattamente in quel punto, annichilendo la comunità cattolica e lasciando in macerie la Cattedrale che era stata costruita tra il 1895 e il 1914. Anche il centro della città di Hiroshima era abitato, in gran parte da cattolici.
In un sol colpo, con due orribili bombe, vennero cancellati oltre due terzi del cattolicesimo nipponico.
 
Ci si chiede perché dopo aver sganciato la bomba atomica su Hiroshima, gli Americani bombardarono anche Nagasaki, quando la resa del Giappone era già inevitabile?
 
Leggi qui Miracolo a Hiroshima e Nagasaki /prima parte
e qui Miracolo a Hiroshima /seconda parte  

 

mercoledì 5 agosto 2015

Mio marito è un sant'uomo

 
Io sono sempre felicissima con lui, mi rende la vita molto serena. Mio marito è un sant’uomo, ne auguro uno simile a tutte le donne: ecco l’augurio che faccio a loro per il nuovo anno.
 
(Estratto di una lettera della beata Zelia Martin - mamma di santa Teresina di Lisieux -  al fratello Isidoro, Alençon 1° gennaio 1863)
 
 
Un evento di grazia si celebrerà a Roma il prossimo 18 ottobre. I genitori di Santa Teresa di Gesù Bambino, Louis Martin e Zelie Guerin saranno proclamati santi da papa Francesco durante il Sinodo della Famiglia che sarà celebrato a Roma dal 4 al 25 ottobre. E' un evento storico in quanto vede la prima coppia di sposi dell’era moderna innalzata agli onori degli altari.

martedì 4 agosto 2015

Vivere e vivacchiare

Essere e vivere da cattolici comporta un impegno non indifferente. A volte esso ha i contorni di una sfida e di una battaglia! Spesso è una sfida con noi stessi, altre volte col mondo intero. Ciò implica una vigilanza, un'attenzione, l'essere pronti, in gamba, informati. Non è ammesso essere ignoranti sulle verità di fede e su come gira il mondo. La cosa più importante però è amare e seguire il Signore Gesù, perché essere cristiani cattolici non vuol dire imparare, seguire e rispettare delle regole ma mettersi alla sequela del Maestro che è Cristo Gesù, nella Chiesa, attraverso il Magistero e l'esempio dei santi.
 
Non sempre è facile, anzi! In alcuni territori del mondo, dove la fede cristiana è minoranza, può diventare molto arduo o perfino pericoloso parlare o addirittura mostrarsi come cristiani, pena la morte, il linciaggio o l'accusa di blasfemia. Lo scenario però non è migliore nei nostri civilissimi Paesi d'Europa dove la testimonianza richiede coraggio sotto ogni profilo, perché qui stiamo rischiando la nostra stessa sussistenza dato che soffiano forti i venti delle ideologie. Ancora una volta, ancora, ancora nei nostri Paesi così evoluti, civili, sempre più laicizzati e lontani da Dio e per questo così disperati e senza senso. La storia, ancora intrisa del sangue versato negli ultimi due secoli, si prepara ad un'altra battaglia contro l'essere umano e la fede cristiana. Questa volta la battaglia da affrontare è sul terreno della famiglia, dei valori cristiani, dei principi non negoziabili, del rispetto per la vita umana. 
 
Siano di sprone le parole del beato Pier Giorgio Frassati che danno coraggio e forza per testimoniare la bellezza dell'essere cristiani cattolici alla sequela di Cristo, Salvatore del mondo:
    
 “Vivere senza una fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la Verità, non è vivere, ma vivacchiare........Anche attraverso ogni disillusione dobbiamo ricordare che siamo gli unici che possediamo la Verità”.
 
(Beato Pier Giorgio Frassati)

lunedì 3 agosto 2015

La verità non ammette ignoranza

 
Documenti del Magistero della Chiesa Cattolica sull'ideologia del genere:

1)SEGRETERIA DI STATO
Dichiarazione riguardante l'interpretazione del termine «genere», 15 settembre 1995 (http://www.vatican.va)

2)PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA
Famiglia e diritti umani, 9 dicembre 1999 (http://www.vatican.va)

3)PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA
 Famiglia, Matrimonio e «unione di fatto», 26 luglio 2000 (http://www.vatican.va)

4)CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
 Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica sulla collaborazione dell'uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo, 31 maggio 2004(http://www.vatican.va).
 
5)SUA SANTITA' PAPA BENEDETTO XVI
Discorso alla curia romana in occasione della presentazione degli auguri natalizi, 22 dicembre 2008

6)PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA
Lexicon. Termini ambigui e discussi su famiglia vita e questioni etiche, Edizioni Dehoniane Bologna, Bologna 2003, 2006
 
7)SUA SANTITA' PAPA BENEDETTO XVI
Discorso alla curia romana in occasione della presentazione degli auguri natalizi, 21 dicembre 2012 (http://www.vatican.va)
 
8)PAPA FRANCESCO
intervista durante il viaggio di ritorno dalle Filippine qui
 
e durante la visita apostolica a Napoli qui

Sottolineo un articolo a firma di Massimo Introvigne che riassume il Magistero di Papa Benedetto XVI a riguardo
(cfr. qui).