La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




giovedì 15 ottobre 2015

¡Solo Dios basta!

Oggi è la festa liturgica di santa Teresa d'Avila, vergine e dottore della Chiesa e proprio quest'anno, dato che ricorre il 500.mo anniversario della sua nascita (28 marzo 1515), è dedicato in modo particolare a lei.  Santa Teresa è stata donna di eccezionali talenti dei quali si è avvantaggiato il mondo intero. Già, perché un santo appartiene a tutta l'umanità e la sua azione attraversa il mondo da nord a sud, da est ad ovest, senza esclusioni, anche se dovesse restare confinato in un luogo qualunque della terra, in una casa, in un monastero, da qui l'irradiazione della grazia raggiungerà il mondo intero.
 
Il Santo appartiene a Dio, è figura di Dio, opera in nome di Dio perché ha donato se stesso a Dio. Il Santo è strumento attraverso il quale Dio agisce nel mondo e sul mondo. Unico scopo del Santo è amare e servire Dio attraverso l'uomo e unico scopo di Dio è amare e salvare l'uomo anche attraverso il Santo.
Perché un Santo ci attira, ci entusiasma e ci interessa? Perché lo preghiamo al fine di ottenere una grazia?  Perché il Santo ci mostra Dio; attraverso la sua figura, le sue opere, le sue parole, i suoi miracoli traspare Dio con la Sua bontà ed onnipotenza. E' Dio che cerchiamo quando ci appassioniamo ad un Santo, in risposta ad un richiamo di Dio, ed è Dio che ci cerca quando preghiamo un Santo. E' la luce dell'Eternità che ci illumina quando ci lasciamo entusiasmare dalla vita di un Santo.
Qui si vede l'interdipendenza che esiste tra Dio e la sua creatura, tra Dio ed il Santo che è la creatura che meglio risponde alla Sua chiamata.
In fondo il nostro cuore sa di cosa ha bisogno la nostra vita per essere piena e felice.
E' solo Dio che cerchiamo......il suo fascino ci prende e ci attira proprio mentre ammiriamo il fascino che emana la personalità di un Santo. In quel corpo reale noi cerchiamo la realtà di Dio. Nei suoi occhi noi cerchiamo lo sguardo umano di Dio. Nel suo cuore noi cerchiamo la bontà di Dio ed il suo amore per noi. Nelle sue parole e nelle sue opere noi cerchiamo il Dio fatto Uomo che compie miracoli e prodigi nella quotidianità.
Dio non si vede ma si manifesta attraverso i Santi! Dio non smette mai di parlare al mondo e lo fa attraverso i Santi. Egli ci chiama, ci attira a Sé e noi, attirati misteriosamente dal fascino del Cielo, rispondiamo a questo richiamo d'amore lasciandoci affascinare dal Santo, perché nel Santo noi vediamo Dio che non disdegna di mostrarsi a noi nel Santo.............      

4 commenti:

  1. ¡Feliz día Martina ! Que bello lo que has escrito, me ha encantado.
    Bendiciones amiga. Un abrazo.

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  2. Un placer leerte, Martina
    Un beso

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