La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




martedì 17 novembre 2015

La cultura del niente

La terribile strage compiuta a Parigi lo scorso venerdì 13 novembre è l'inizio della guerra di distruzione che l'islam ha continuamente minacciato nei confronti dell'Occidente. Non ho avuto voglia di scrivere la cronaca di una strage annunciata, perché di strage annunciata si è trattata! Purtroppo a livello politico si è sempre preferito non considerare come tali tutte le minacce arrivate, da qualche anno a questa parte, al nostro indirizzo, facilitando così, di fatto, il compito ai terroristi islamici e certamente anche l'accoglienza di migliaia di persone che si sono riversate sui nostri confini ha reso più fattibile la messa in opera di tali obiettivo (uno dei terroristi della strage di Parigi aveva passaporto siriano ed era considerato un profugo!).  I vari governi europei, malati di buonismo, non sono stati capaci di prevenire quest'ondata di odio e di distruzione e non saranno capaci, in un futuro prossimo, di proteggere tutti i cittadini. Le avventate politiche di accoglienza e di integrazione porteranno l'Europa ad una situazione tanto pericolosa quanto destabilizzante che solo una politica intelligente, conservativa e di recupero della propria identità potrà far rientrare. Ma l'Europa ne sarà capace? In tanti anni di governi e politiche anti-cristiani in Europa si è creato un terribile vuoto, ed il vuoto, come si sa, viene inevitabilmente riempito da qualcosa.
 
La strage mi ha scossa profondamente.
Non c'è stato mezzo di comunicazione che non se ne sia interessato con notizie di ogni genere, sulla conta dei morti e dei feriti, sugli scampati, sugli italiani, sui terroristi ed i loro familiari, commenti, teorie, interviste agli esperti di turno, analisi, proclami politici, chiacchere da salotto......
 
E poi ci sono quelle immagini: tantissime persone in 'pellegrinaggio' verso  i luoghi degli attentati e verso Place de la République, dove ai piedi della statua della Marianna, simbolo della Francia, hanno deposto fiori, bigliettini, lumini.
E poi il canto della Marsigliese, l'inno nazionale francese.
 
Ebbene tutto questo mi ha turbata alla stregua degli attentati.
Mi sono chiesta se anche tutte le chiese di Parigi saranno così, piene di candele accese, di fiori, stracolme di persone che addolorate ed affrante chiederanno aiuto e protezione al Signore.
 
Nessuno ne ha trasmesso notizia; sarà perché le chiese sono rimaste effettivamente vuote o perché fa più audience ed è più chic riprendere le persone che chiedono aiuto e protezione ad una statua immobile e muta, simbolo di quel laicismo che ormai sta finendo di strangolare anche se stesso?
Se le chiese sono realmente rimaste vuote, allora il turbamento e lo sgomento sono ancora più grandi. Nessuno più sente il bisogno di chiedere aiuto al Signore? Nessuno crede più alla potenza della preghiera e nella salvezza del Signore?   
Ho letto che la Messa di domenica, per le vittime degli attentati, a Notre Dame era piena di fedeli che affollavano anche il sagrato (leggi qui), ma non è un po' pochino?
 
Leggo da un'altra parte che gli spettatori del Teatro Le Bataclan, uno dei luoghi delle stragi, sono stati giustiziati mentre il gruppo Rock Eagles of Death Metal, cantava un brano a Satana dal titolo Kiss the Devil (bacia il diavolo). Non è inquietante?
 
Il cardinale Giacomo Biffi, di felice memoria, ebbe a dire:
Io penso che l’Europa o ridiventerà cristiana o diventerà mussulmana. Ciò che mi pare senza avvenire è la “cultura del niente”, della libertà senza limiti e senza contenuti, dello scetticismo vantato come conquista intellettuale, che sembra essere l’atteggiamento dominante nei popoli europei, più o meno tutti ricchi di mezzi e poveri di verità. Questa “cultura del niente” (sorretta dall’edonismo e dalla insaziabilità libertaria) non sarà in grado di reggere all’assalto ideologico dell’Islam che non mancherà: solo la riscoperta dell'avvenimento cristiano come unica salvezza per l’uomo ­e quindi solo una decisa risurrezione dell’antica anima dell’Europa – potrà offrire un esito diverso a questo inevitabile confronto.
 

4 commenti:

  1. Ciao Martina, anche a me ha turbato parecchio.......avevo in mente di scrivere un post ma sino ad ora non ho trovato "la voglia"........lascia veramente senza parole. La Francia, un paese che via via si sta allontanando da Cristo, veramente la cosa più tragica è che la strage più grande è stata quella mediatica e nessuno pensa di chiedere consolazione e aiuto a Lui, non so cosa ci aspetta ma mi sembra.......niente di buono......che Dio ci aiuti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che Dio ci aiuti! Soprattutto ora che è arrivato il momento di riempire il vuoto che la mancanza di fede ha lasciato nelle nostre società.

      Elimina
  2. Una gran tragedia muy lamentable.

    Nunca deberían de suceder estos sucesos que hacen que nuestro corazón se llene de sufrimiento.

    Un beso grande. Que Dios nos ayude.

    RispondiElimina