La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




venerdì 18 dicembre 2015

Il giubileo della misericordia


Questo giubileo non è il primo, non sarà l'ultimo né il più importante. E' uno tra i tanti nella storia della Chiesa cattolica ed ha esattamente uguale valenza e significato ai precedenti e a quelli che verranno in futuro.
Il giubileo nella Chiesa cattolica, mentre affonda le sue radici nell'Antico Testamento e nella storia del popolo ebraico - che secondo i dettami della legge biblica, celebrava ogni cinquant'anni un anno giubilare, periodo in cui si rimettevano i debiti, si liberavano gli schiavi e ci si asteneva dai lavori agricoli - non si esaurisce nell'Antico Testamento ma lo porta a compimento  nella figura di Gesù Cristo Redentore dell'umanità e giudice giusto e misericordioso. In tal modo l'antico giubileo viene trasformato e trasfigurato, passando dalla terra al cielo, creando un ponte mistico tra la terra ed il cielo, rendendo possibile il passaggio della creatura dalla condizione di schiavo a quella di figlio. Il giubileo cattolico è con Cristo ed in Cristo e, attraverso il sacrificio salvifico di Cristo Signore, esso acquista una valenza mistica mai avuta prima, rendendo possibile la salita al monte di Mosè, l'avvicinarsi al roveto ardente, il passaggio del Mar Rosso, il lungo viaggio verso la Terra Promessa in maniera più piena e consapevole e con lo sguardo rivolto al Cielo ed alle realtà dell'eternità, dove tutto finisce e tutto inizia in modo nuovo e mai immaginato.

L'anno giubilare diventa così, non solo il tempo per riscattare la condizione umana dalla temporalità, ma un tempo di grazia per riscattare la condizione umana dalla schiavitù del peccato, quindi l'anno della conversione, della riconciliazione con Dio, della remissione dei peccati, della penitenza sacramentale. Senza la dimensione cristocentrica e dunque spirituale il giubileo non avrebbe effetti salvifici sulle anime. Senza la dimensione sacramentale esso sarebbe un vuoto e sterile tintinnio della nostra autosufficienza e della nostra superbia e ci lascerebbe ancora più vuoti e sterili.
Il giubileo non è un'occasione per fare del bene ma l'occasione per guadagnarci il Paradiso! L'occasione per adempiere i comandi del Signore, renderGli gloria ed onore attraverso le nostre opere buone nei confronti del prossimo e di noi stessi con la cura dell'anima e del corpo. L'occasione per chiederGli perdono di tutte le nostre mancanze e dei nostri peccati. Quale occasione più propizia del giubileo? Il Signore, che non si fa superare in bontà e misericordia, rimetterà tutti i peccati e le pene dovute a questi nel momento che varcheremo la soglia di una porta Santa di una chiesa e del suo confessionale!    

 

2 commenti:

  1. Gracias por tus dulces letras.

    Muy feliz Navidad y un beso grande lleno de cariño.

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  2. Querida Amalia, gracias a ti.
    Con todo mi cariño!

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