La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




mercoledì 20 gennaio 2016

Un ebreo diventato cattolico

Ricorre oggi la memoria di una vicenda straordinaria: la conversione dell’ebreo Alphonse Ratisbonne (nato a Strasburo il 1 maggio 1812) a seguito dell’apparizione della Madonna della Medaglia Miracolosa nella chiesa di Sant'Andrea delle Fratte a Roma.

Era il 1842 e Alphonse aveva deciso di sposarsi con la cugina Flore. Prima del matrimonio decise di recarsi a Gerusalemme per visitare la culla della sua religione. A causa di un'avaria alla nave che lo trasportava, fu costretto a fermarsi alcuni giorni a Roma, in attesa delle necessarie riparazioni: qui incontrò il barone de Bussières, fervente cattolico e amico del fratello di Alphonse, Theodore che si era convertito al cattolicesimo diventando sacerdote nella Compagnia di Gesù nel 1830.
Una sera, il barone, sfidando l'anticlericalismo di Alphonse, gli donò una medaglia della Madonna, di cui era molto devoto ed quest'ultimo, solo per non procurare dispiacere all'amico, accettò di mettersela al collo, così come accettò di ricopiare il 'Memorare', la celebre preghiera mariana di san Bernardo di Chiaravalle. Nel frattempo decise di prolungare di qualche giorno la sua permanenza a Roma, visitando il ghetto il 6 gennaio 1842.
La mattina del 20 gennaio si trovava sulla carrozza del barone de Bussières, che si stava recando alla chiesa di Sant'Andrea delle Fratte, nei pressi di piazza di Spagna, per organizzare il funerale di un diplomatico. Sebbene avesse affermato di voler attendere l'amico a bordo della carrozza, Alphonse, spinto dalla curiosità, decise di visitare l'interno della chiesa. Una volta dentro improvvisamente venne colto da un certo turbamento che egli stesso così descriverà:
'......vidi come un velo innanzi a me, mi sembrava la chiesa tutta oscura, eccettuata una cappella, quasi che tutta la luce della medesima Chiesa si fosse concentrata in quella. Levai gli occhi verso la cappella raggiante di tanta luce, e vidi sull’Altare della medesima, in piedi, viva, grande, maestosa, bellissima, misericordiosa la SS.ma Vergine Maria simile all’atto e nella struttura all’immagine che si vede nella Medaglia Miracolosa dell’Immacolata. A tal vista io caddi in ginocchio nel luogo dove mi trovavo......
Altare dell'Apparizione
La Vergine non pronunciava alcuna parola, ma compresi perfettamente... provavo un cambiamento così totale che credevo di essere un altro, la gioia più ardente scoppiò nel profondo dell'anima; non potei parlare... non saprei render conto delle verità di cui avevo acquisito la fede e la conoscenza. Tutto quello che posso dire è che il velo cadde dai miei occhi; non un solo velo, ma tutta la moltitudine di veli che mi aveva circondato, scomparve; uscivo da un abisso di tenebre, vedevo nel fondo dell'abisso le estreme miserie da cui ero stato tratto a opera di una misericordia infinita; tanti uomini scendono tranquillamente in questo abisso con gli occhi chiusi dall'orgoglio e dall'indifferenza... Mi si chiede come ho appreso queste verità, poiché è certo che non ho mai aperto un libro di religione, non ho mai letto una sola pagina della Bibbia... Tutto quello che so è che, entrando in chiesa, ignoravo tutto, e uscendone, vedevo tutto chiaro, non avevo alcuna conoscenza letterale ma interpretavo il senso e lo spirito dei dogmi...
Tutto avveniva dentro di me, e queste impressioni, mille volte più rapide del pensiero, non avevano solamente commosso l'animo, ma l'avevano diretto verso una nuova vita......
i pregiudizi contro il Cristianesimo non esistevano più, l'amore del mio Dio aveva preso il posto di qualsiasi altro amore.'

(Alphonse Marie Ratisbonne, Conversione di un israelita, Edizioni Amicizia Cristiana, 2008)
 
Alphonse-Marie Ratisbonne
Undici giorni dopo venne ammesso al Battesimo, assumendo il nome di Alphonse Marie. Dopo essersi riconciliato con il fratello,(sappiamo quanto fosse grande l'avversione di Alphonse per il cattolicesimo che si inasprì ulteriormente dopo la conversione del fratello Theodore diventato gesuita nel 1830)decise di diventare egli stesso gesuita, seguendo le orme del fratello e il 24 settembre 1848 fu ordinato presbitero.
Dopo alcuni anni trascorsi nella Compagnia di Gesù, comprese che la sua missione era accanto al fratello Théodore, nella Congregazione di Notre Dame de Sion da lui fondata per convertire gli ebrei al cattolicesimo.
 
Lasciò quindi i gesuiti e si trasferì in Terra Santa dove fondò nel 1856 il convento 'Ecce homo', con annessa scuola e orfanotrofio femminile, a cui seguirà il convento 'San Giovanni' nel 1860 (con annessa chiesa e orfanotrofio) e l'orfanotrofio maschile dedicato a San Pietro, con annessa scuola meccanica, presso Giaffa.
Morì il 6 maggio 1884 ad Ain Karin, il luogo che la tradizione collega alla visitazione di Maria a Santa Elisabetta.
 
La grazia di questa straordinaria apparizione, non solo portò la conversione al cristianesimo e l’onore della santità al giovane Alfonso, ma fece assurgere la chiesa romana a Santuario Mariano, con una speciale dedicazione alla Madonna della Medaglia Miracolosa o Madonna del Miracolo.
Ain Karin - Luogo della Visitazione


4 commenti:

  1. Gracias por compartir unas historias tan conmovedoras e interesantes.

    Un beso grande.

    RispondiElimina
  2. Querida Amalia, quiero darte las gracias por seguirme siempre con amabilidad y paciencia. Tu amistad es muy preciosa para mi.
    Un beso grande tambien para ti

    RispondiElimina