La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




giovedì 21 gennaio 2016

Uscire dalla foresta

 
Lidia Macchi, studentessa universitaria varesina attiva nei boy scout e militante di Comunione e Liberazione, il 7 gennaio 1987 venne ritrovata morta, uccisa con 29 coltellate, in una radura nei pressi dell’ospedale di Cittiglio, Varese, dove era andata a trovare un’amica due giorni prima. Aveva 21 anni.
 
Nei giorni scorsi è stato effettuato l'arresto del presunto omicida che prima di ucciderla l'ha violentata.
La ragazza aveva conosciuto don Giussani: un incontro che le aveva cambiato totalmente la vita.
 
Dopo quell'incontro scrisse ad un'amica:
 
(....) A me sta capitando una cosa straordinaria e un po’ confusa ma veramente grande; è come se in me adesso ribollissero con chiarezza un sacco di domande e di desideri sulla vita. Il desiderio d’essere felice, d’essere libera, cioè di trattare con libertà, senza essere schiacciata od appesantita da tutte le circostanze della vita, il desiderio di amare con profondità le persone che mi sono care, gli amici; il desiderio di costruire anch’io un pezzetto di storia (......)
 
Di don Giussani scrive:
 
'È strano perché più delle sue parole, mi ha colpito lui, il suo sguardo profondo e attento, qualcosa di inafferrabile, un uomo libero, aperto, non arrabbiato o irato con la vita. Non so dirti niente di più preciso ma è come se custodisse un segreto, una forza non sua'.
La lettera termina così:
 
Adesso non mi sembra più di essere sola alla ricerca disperata di qualcosa di cui tutti se ne fregano; è come se qualcuno, facendomi sobbalzare, perché è arrivato inaspettatamente, mi avesse detto: “Ehi, sono qui, non urlare e non disperarti, perché seguendo questa strada usciremo dalla foresta”.
E io voglio uscire dalla foresta, perché la vita è mare, cielo, monti e pianure, case, alberi, volti umani, stelle, sole e vento e noi siamo fatti per questo Infinito che c’è; basta solo guardarsi in giro e per questo seguire questo “Qualcuno” che mi è venuto incontro nel groviglio della foresta e che mi dice: “Guarda lassù tra le foglie, vedi, c’è un pezzettino di cielo blu, blu, usciamo a vederlo”.

Una ragazza desiderosa di vivere la vita alla sequela di Cristo, con passione e tenerezza, perché finalmente ha trovato il senso pieno e vero della vita, il motivo per cui vivere e morire.

2 commenti:

  1. Qué tristeza!!. Una gran pena esta lamentable historia.

    Un beso grande.

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    1. Una gran pena. Pero Chiara es una luz para todos.....
      Un abrazo

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