La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




giovedì 10 marzo 2016

No papolatria

Sono cattolica, praticante ed osservante, certamente con tutti i miei limiti e difetti. Ho in grande considerazione il Magistero e la Dottrina della Chiesa. Credo le verità di fede ed i dogmi che la Santa Chiesa propone a credere e non faccio mistero sul fatto che credo che il Papa sia il 'Dolce Cristo in terra', come soleva dire santa Caterina da Siena, dunque degno di venerazione e di devoto rispetto, e che sono completamente allineata alla Tradizione - che racchiude, conserva e trasmette il pensiero bimillenario della Chiesa - senza se e senza ma, ritenendola santa ed ispirata dal Signore, dunque non contestabile né opinabile. Questo fino a quel 'Buonasera' del 13 marzo di tre anni fa che mi lasciò esterrefatta e quasi senza fiato. Sono andata in crisi! Mai e poi mai avrei immaginato, di dovermi trovare, dentro la Chiesa - la mia Patria - alloggiata scomodamente, molto scomodamente! Ci troviamo, purtroppo, nel mezzo di un processo di autodemolizione della Chiesa che non ha precedenti, sulla scia della secolarizzazione che dagli anni Sessanta galoppa senza sosta sia nella società civile che in ambito religioso. Non avrei mai pensato di dover arrivare a pesare le parole del Papa, gli errori del suo comportamento e a criticarne gli atti non infallibili, soprattutto per quanto concerne le sue scelte politiche e pastorali che, spesso e volentieri, mi hanno lasciata sconcertata!
Nel turbinio delle vicissitudini della storia italiana di questi ultimi anni spicca l'atteggiamento disinvolto e sprezzante di quella parte di classe politica che a torto si definisce cattolica. Il tradimento di tale classe - che non è una novità dei nostri tempi - è sempre stato accompagnato dal tradimento storico dei vertici ecclesiastici, (ricordo però con soddisfazione anche le attuali voci fuori dal coro, poche ma buone!)ma non ci si 'abitua' ad un Papa che ama chiacchierare e scegliere un certo Eugenio Scalfari come suo confidente o che tace - non volendosi 'immischiare' nella politica italiana, su leggi come le unioni di persone dello stesso sesso, o che reputa Emma Bonino e Giorgio Napolitano, come grandi figure dell’Italia di oggi, e poi non rivolge nessuna parola o una semplice benedizione alle centinaia di migliaia di cattolici del Family Day. Ci sarebbe tanto altro da criticare ma forse è meglio pregare e meditare.
   

 

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