La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




martedì 24 maggio 2016

MANIFESTO DI "VOICE OF THE FAMILY" /1

Il futuro dell’umanità passa attraverso la famiglia
La famiglia costituisce la cellula basilare e la pietra angolare della società. E’ stata ordinata da Dio come luogo privilegiato, in cui la nuova vita giunge al mondo e viene allevata sino all’età adulta. E’qui che i figli devono essere istruiti ed è qui che devono in primo luogo imparare quei valori morali, che costituiscono il fondamento di ogni società davvero fiorente. E’ qui anche che coloro che sono resi deboli o vulnerabili dall’età, dalla malattia o dalla disabilità, vengono amati e curati.
Ogni famiglia è composta da esseri umani feriti dalle conseguenze del peccato originale e quindi non sempre realizza pienamente il proprio ideale. Per questa ragione le famiglie hanno bisogno di essere sostenute dalla Chiesa e dallo Stato, cui compete riconoscere la struttura familiare come voluta da Dio. Il bene di ogni società dipende dal bene delle famiglie che la compongono; “il futuro dell’umanità passa attraverso la famiglia” (Familiaris Consortio, San Giovanni Paolo II).
L’unione matrimoniale rappresenta “l’origine ed il fondamento” della famiglia (Arcanum Divinae, Papa Leone XIII). Quest’unione è stata istituita da Dio all’inizio dei tempi, quando Egli creò i nostri progenitori, Adamo ed Eva.
“Il provvidentissimo Iddio intese che quella coppia di coniugi fosse il principio naturale di tutti gli uomini, dal quale cioè dovesse propagarsi il genere umano e, attraverso generazioni mai interrotte,
conservarsi nel tempo” (Arcanum Divinae, Papa Leone XIII).
L’essenza del matrimonio consiste nell’unione coniugale tra un uomo ed una donna, unione che si contrae col mutuo consenso degli sposi (Codice di Diritto Canonico). Dio benedisse il primo uomo e la prima donna con le parole "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela" (Gen 1:28). L’unione matrimoniale è primariamente ordinata alla procreazione ed all’educazione dei figli e secondariamente alla mutua assistenza tra gli sposi(CastiiConnubii, Papa Pio XI).
Nostro Signore Gesù Cristo ha elevato il legame naturale del matrimonio a livello di Sacramento quando ha stabilito la nuova ed eterna Alleanza.
Egli ha inoltre confermato il piano originale di Dio sul matrimonio: “Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: ‘Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola’?” (Mt 19:4-6).
Il matrimonio sacramentale è un segno profondo dell’indissolubile unione tra Cristo e la Sua Chiesa (cfr. Ef 5:22-33). La Chiesa ha chiaramente e ripetutamente insegnato che “lo sciogliere il vincolo del connubio rato e consumato tra cristiani, non è in facoltà di nessuno” (Arcanum Divinae, Papa Leone XIII). Di conseguenza, “sono rei di manifesto delitto quei coniugi, i quali per qualunque motivo addotto vogliano stringersi in un nuovo vincolo matrimoniale innanzi che per morte resti sciolto il primo” (Arcanum Divinae, Papa Leone XIII).
Le situazioni che causano il “divorzio” o la separazione e che giungono a costituire nuove unioni sono molteplici e molte vicende personali suscitano anche grande comprensione. Tuttavia un’autentica cura pastorale deve sempre fondarsi sulla Verità.
 
E’ sempre la libera scelta dell’individuo, e soltanto questa, a separare dalla vita sacramentale della Chiesa. La Chiesa non esclude nessuno dei Suoi figli dalla Santa Comunione, ad eccezione di quelli che per primi hanno scelto di escludere essi stessi, commettendo un grave peccato manifesto. Dio dà sempre le grazie necessarie per rimanere liberi dal peccato mortale. La testimonianza di tanti coniugi, che non giungono a formare nuove unioni, attesta quanto reale sia tale assistenza. Molti sposi dovrebbero essere onorati ed accogliere tutto l’aiuto necessario dalla Chiesa.
La maggior parte degli esseri umani, che raggiungono l’età adulta, giunge al matrimonio, fonte di molte delle loro gioie più profonde. Spesso i matrimoni sono però segnati anche da sofferenze e difficoltà di vario genere e le coppie sposate necessitano dell’aiuto e del sostegno di altre famiglie, di amici, della Chiesa e dello Stato. Tale supporto è più che mai necessario in questo nostro tempo, in cui la famiglia è chiamata a far fronte a nuove, gravi sfide derivanti dal crescente predominio di ideologie false e perniciose in tutte le istituzioni politiche, sociali e religiose.

vanthuanobservatory

Nessun commento:

Posta un commento