La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente.....Le porte? Si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....





post recenti

mercoledì 25 maggio 2016

MANIFESTO DI "VOICE OF THE FAMILY" /2

 
Un appello alla gerarchia della Chiesa
Come laici cattolici operanti nel movimento pro-life e pro-family siamo ben consapevoli, per le nostre esperienze quotidiane, delle profonde sfide cui la famiglia nel mondo moderno è chiamata a far fronte. Sappiamo anche come nulla sia più essenziale per rispondere con successo a tali sfide della coraggiosa testimonianza dei Vescovi della Chiesa Cattolica. Le conseguenze per la famiglia sono devastanti ogniqualvolta tale testimonianza sia assente.
Dopo aver attentamente studiato i documenti prodotti in ogni fase del processo sinodale e dopo aver osservato con allarme la loro tendenza a promuovere posizioni contrarie alla fede cattolica ed alla legge morale naturale, chiamiamo il Santo Padre, i Cardinali, i Vescovi ed ogni altro ordine nella Chiesa, ad assumere tutte le misure necessarie a proteggere l’integrità della Dottrina cattolica e, così facendo, a proteggere le nostre famiglie dalla devastazione provocata da una cultura di morte.

In particolare chiamiamo i Padri sinodali ed il Sinodo Ordinario a:
- sostenere con fermezza e senza ambiguità la dottrina per la quale il matrimonio è un’unione esclusiva ed indissolubile tra un uomo ed una donna e ribadire come tutti gli atti sessuali al di fuori del matrimonio, nonché qualsiasi forma di unione non-matrimoniale, rappresentano una grave offesa a Dio e sono gravemente dannosi per gli individui e per la società (Concilio di Trento)

- affermare con fermezza e senza ambiguità che l’adulterio è un peccato grave e che coloro che vivono in stato di adulterio non possono essere ammessi ai Sacramenti della Penitenza e della Santa Comunione, senza che prima si siano pentiti ed abbiano emendato la propria condotta di vita (Familiaris Consortio, Papa Giovanni Paolo II)
- riaffermare con fermezza e senza ambiguità l’insegnamento delle encicliche Casti Connubii e Humanae Vitae, per le quali la separazione dei fini procreativo ed unitivo dell’atto sessuale per mezzo di metodi contraccettivi è gravemente contraria alla legge morale ed ha conseguenze devastanti per la famiglia, per la società e per la Chiesa (Casti Connubii, Papa Pio XI)

- opporsi con fermezza e senza ambiguità alla “teoria del gender”, che nega la suddivisione fondamentale del genere umano in due soli sessi, maschile e femminile, entrambi con caratteristiche complementari e differenze proprie (Papa Benedetto XVI, 21.12 2012)
- sostenere con fermezza e senza ambiguità che gli atti omosessuali sono gravemente contrari all’ordine morale naturale, distruttivi per gli individui e per la società, e che nessuna forma di unione tra persone dello stesso sesso può esser approvata in alcun modo (Congregazione per la Dottrina della Fede, 03.06.2004) 

- opporsi con fermezza e senza ambiguità a qualsiasi metodo di riproduzione artificiale, che degrada la sessualità umana separando la procreazione dall’atto sessuale e che, nella gran maggioranza dei casi, conduce direttamente alla distruzione della vita umana nelle sue prime fasi (Congregazione per la Dottrina della Fede,  Donum Vitae e Dignitatis Personae)

- affermare e difendere con fermezza e senza ambiguità il diritto alla vita di ogni bambino non ancora nato, dal momento del concepimento, e di intraprendere azioni concrete per por fine al
flagello dell’aborto in qualsiasi sua forma, compresi i metodi contraccettivi abortivi (Evangelium Vitae, Papa Giovanni Paolo II)
- affermare con fermezza e senza ambiguità il diritto dei genitori ad essere gli educatori primari dei propri figli ed adottare provvedimenti immediati per tutelare genitori e figli contro qualsiasi violazione di questo diritto, risultando ciò sempre più urgente e grave (Familiaris Consortio, Papa Giovanni Paolo II)

- individuare ed adottare con fermezza e senza ambiguità misure per porre rimedio alla minaccia rappresentata per tutti i membri della famiglia umana dalla proliferazione della pornografia, specialmente se deliberatamente rivolta ai bambini, come nel caso di molti programmi “educativi” (Catechismo della Chiesa Cattolica)
- difendere con fermezza e senza ambiguità ogni uomo ed ogni donna che siano disabili, gravi o malati terminali, oppure prossimi al termine della vita, condannando con vigore qualsiasi forma di eutanasia e di “suicidio assistito” e chiamando ad un’azione concreta per combattere tale minaccia (Evangelium Vitae, Papa Giovanni Paolo II).

Rivolgendo questo appello, Voice of the Family agisce in ottemperanza ai compiti affidati dal canone 211 del Codice di Diritto Canonico:
“Tutti i fedeli hanno il dovere ed il diritto di impegnarsi perché l’annuncio divino della salvezza si diffonda sempre più fra gli uomini di ogni tempo ed in ogni luogo”.

E’ solo attraverso la predicazione del Vangelo di Gesù Cristo nella sua pienezza che una nuova cultura della vita e dell’amore può essere fondata su basi solide tra le rovine dell’attuale cultura di
morte.
Questo manifesto è stato pubblicato dai fedeli laici dell’unione internazionale pro-life and pro-family "Voice of the Family" per adempiere alle nostre responsabilità, come indicato nel canone 212 §3 del Codice di Diritto Canonico:
"In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi [i fedeli Cristiani] hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro
pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l’integrità della fede e dei costumi ed il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente
l’utilità comune e la dignità delle persone"
(Codice di Diritto Canonico)

 


2 commenti:

  1. Tutta la chiesa, tutta! ognuno che professa la fede cattolica nel nostro Credo si deve sforzare di testimoniarlo. Grazie Cara . Un forte abbraccio

    RispondiElimina
  2. Grazie a te! E' un compito difficile, ma con l'aiuto del Signore ce la faremo. Dobbiamo rendere testimonianza 'usque ad sanguinem!'
    Un abbraccio ed un ricordo nella preghiera

    RispondiElimina