La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




lunedì 27 giugno 2016

Non vogliamo un'Europa così!

 
Trovo decisamente coraggiosa la decisione del popolo britannico di abbandonare la casa comune europea. Questo voto è un grande atto di libertà, di democrazia, di risveglio nazionale. Non possiamo prevedere i risvolti di questa decisione però ci si augura che possa essere di buon auspicio alla Gran Bretagna e all'intera Europa che, visto il totale fallimento delle sue politiche economiche, monetarie e soprattutto sociali, dovrà rivedere la sua esistenza e finalità. Sapranno mettersi in discussione i nostri euro-burocrati ed i nostri politici?
 
Mi sento di condividere in toto ciò che Giuseppe Rusconi scrive a proposito di Europa e di Brexit, sul suo blog rossoporpora:
 
"Il voto del popolo britannico si inserisce in modo non inatteso nel generale risveglio delle identità nazionali che si riscontra nell’intera Europa. E’ un risveglio derivato dalla mortificazione continua cui sono state (e sono) sottoposte le identità nazionali dall’imporsi forzato della globalizzazione planetaria di cui “Bruxelles” è espressione continentale. In sé la globalizzazione presenta anche aspetti positivi sul piano economico e sociale, ma di certo è negativa la tendenza a conculcare valori e identità in nome di una generica “fratellanza universale” (ricordate Imagine di Lennon, canzone sostanzialmente nichilista che purtroppo dilaga perfino in certe scuole e in certe chiese con preti secolarizzati?).
 
E’ un voto anti-“Bruxelles” e anti “Casta” nazionale (politica, economica, finanziaria) derivato soprattutto da una crisi economica che non passa (ma i soliti invece passano semmai da un Consiglio d’amministrazione all’altro), dal taglio generale delle prestazioni sanitarie e sociali, da una gestione incerta, contraddittoria e a volte scellerata della questione dell’immigrazione (una gestione che genera comprensibilmente e fatalmente paura per il proprio avvenire).
Ma è anche un voto contro quello che è percepito come un Grande Fratello europeo e mondiale che tassa e tartassa, controlla e prescrive, soffoca e reprime l’identità individuale, la libertà d’espressione, la libertà di coscienza.
E’ un Grande Fratello attivissimo al servizio dei poteri finanziari e della variegata lobby che vuole imporre uno stile di vita tale da rendere l’uomo un semplice oggetto materiale (da costruire magari artificialmente), un consumatore da manipolare a piacimento.
E’ un Grande Fratello che si serve dei poteri massmediatici - spavaldi e arroganti - sacerdoti della ‘Nuova Era’, stavolta però clamorosamente spernacchiati dalla maggioranza degli elettori britannici.
 
E’ un voto contro l’Europa senza un’anima, l’Europa relativista che rende incerti, smarriti i suoi cittadini, indebolendone i legami familiari e le certezze identitarie (anche in materia sessuale). Non solo: quest’Europa comunitaria (si fa per dire) emargina le fedi religiose dalla pubblica piazza, irride i credenti (quando non li umilia, li intimidisce e in certi casi già li perseguita). Gli unici credenti ‘buoni’ diventano allora quelli “che non disturbano”, i rassegnati e gli inciucioni (di esempi purtroppo non ne mancano, compreso quello di qualche vescovo, vergognosamente in ginocchio davanti alla nota lobby in versione Cagliari…e qui si potrebbe aprire un altro discorso).
 
Per “Bruxelles” (e propaggini nazionali) la lezione è dura. Ma “Bruxelles” capirà e saprà cambiare decisamente registro, tornando a perseguire con convinzione il sogno – fondato sostanzialmente sui valori della Dottrina sociale della Chiesa – della maggior parte dei suoi padri fondatori?   

6 commenti:

  1. Nein, dieses Europa wollen wir nicht!!

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  2. Eine Europa ohne Seele wo alles nach Schwefel stinkt.....

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  3. Ayyy Martina..que tiempos estos...aqui en España no se entienden...veremos a ver si tenemos que entrar en la tercera "volta" para votar...Cuando no se persigue el bien comun..solo aparece la huida...y la division...el jefe de los que dividen ya sabes como se llama...y trae la muerte...la sociedad Euripea nació gracias al Cristinismo...le han dado la patada...y acabara desmembrandose...ya lo veras...

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  4. Gosspi, dices la verdad, no se persigue el bien comun y sin raices esa Europa acabarà desmembrandose.

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  5. Esta decisión ha creado un gran alboroto. Esperamos que sus consecuencias sean para bien.

    Un beso grande.

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  6. De verdad, esperamos que sean para bien y para todos y no otros problema......
    Un abrazo, querida y muchas gracias!

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