La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




domenica 5 giugno 2016

Restyling post-conciliare della Chiesa / Liquefazione della Chiesa Cattolica


 
Si entra nell’abisso quando poi vengono riprese senza vergogna le parole d’ordine della Massoneria, come: apertura, cambiamento, sfida
che spesso indicano la capitolazione alle rivendicazioni progressiste, che nulla è eterno, nulla è immutabile ed il coraggio di aprire e di cambiare. (....)
Né il clero trova parole per condannare leggi disumane, sotto il pretesto di non immischiarsi o di rispettare l’autonomia del Parlamento(uno dei principali dogmi della Massoneria), di non ingerenza (ossia l’insignificanza politica della Chiesa). Salvo poi, a misfatto avvenuto, mettersi a belare (guardandosi bene dallo sguainare la spada, anche perché i monsignori inorridiscono davanti alle prese di posizioni chiare e coraggiose: per loro bisogna sempre cercare prima quel che unisce piuttosto che condannare in nome dei contenuti dogmatici della Fede, che invece sarebbero “divisivi(anche questo punto indica un’adesione ad uno dei principali dogmi della Massoneria, quello che “le religioni dividono e sono causa di guerre”), per loro, insomma, la “verità” va superata in nome della “carità”).
Il combinato delle due massime giovannee (“cercare quel che unisce”, “aggiornamento del linguaggio”) si è inesorabilmente tramutato nella liquefazione della dottrina di Nostro Signore sostituita da un conglomerato di vaghi enunciati ed esortazioni, più in sintonia con i diktat dei potentati e, in definitiva, del “principe di questo mondo”.
La fede cattolica tende a ridursi ad una religiosità aperta al mondo ed alle altre fedi, privata della sua identità mentre ne viene oscurata la fondazione divina.
(....)
Nella pratica gradatamente la chiesa conciliare assomiglia sempre più ad una associazione, cui è stato assegnato un duplice compito: quello di fornire al Potere un supporto spirituale e di amalgamare le masse. Analoga funzione di controllo i potentati si attendono dagli altri capi religiosi.
Dagli atti della neo-chiesa si deduce l’obiettivo indicato alle genti: la pace universale (di Comenius (Progetto_Comenius), non di Cristo). Si evince altresì l’orrore per le guerre di cui sarebbero colpevoli le religioni con le loro inutili divisioni. Si evince infine la soluzione prospettata: scelta tra una religione ricondotta nei limiti della sola ragione (deismo Kantiano sotto la supervisione degli Illuminati), e una religiosità individuale (soggettivismo), guidata dal sentimento (è vero ciò che “sento”) ed orientata al miglioramento delle condizioni economico-sociali (naturalismo).
 
Detto con altre parole i dogmi di Manichei, Fratelli Del Libero Spirito, Catari, Alchimisti, Rosa-Croce, Massoni di varia obbedienza, Teosofi, Fabiani, Luciferiani, ecc. sono stati fatti propri da una certa gerarchia cattolica.
E da costoro ha ereditato stessa visione del futuro, l’odio verso passato e presente della Chiesa Cattolica Apostolica Romana e i suoi residui ostinati aderenti.
 
(Oreste Sartore)Tratto da corsiadeiservi

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