La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




mercoledì 21 settembre 2016

Cose di cui non si parla più

VERGINITA'
 
(...)Si tratta di una vocazione sublime, che deve continuare ad essere ritenuta in altissima considerazione nella vita della Chiesa e che deve essere custodita e preservata educando senza paura i giovani al valore della verginità, non avendo nessunissimo timore di opporsi con forza, coraggio e sante motivazioni alla “sessolatria” dominante e ricordando che la verginità è custodia non solo di un’eventuale futura scelta di vita consacrata, ma anche della santità dei matrimoni, che hanno la pienezza della divina benedizione solo quando entrambi gli sposi, dominandosi, sanno portare all’altare il giglio della verginità, donando l’uno all’altra proprio questa perla preziosissima: l’illibatezza di un corpo inviolato, illibato, incontaminato, che da nessun altro sarà conosciuto se non da chi diventerà per sempre una cosa sola col coniuge. Cosa ci può essere di più bello, di più desiderabile, di più autentico di un tale (vero) amore? Che prima di dire il “sì” per sempre, ha saputo custodirlo con tanti “no”, anche a costo di non poche rinunce e sacrifici?

PUDICIZIA
 
Diversa dalla verginità è la pudicizia, che consiste nella capacità di mantenere la decenza e il pudore in tutti gli atti della persona, non solo in quelli a contenuto direttamente sessuale, ma anche in tutti quelli che, in qualche modo evocano questo mondo. Il pudore spinge a trattare il proprio corpo con “santità e rispetto” (1Ts 4,4) e non come oggetto da ostentare per provocare, sedurre ed eccitare, come purtroppo ormai quasi dovunque vediamo accadere.
 
Sia la donna che l’uomo hanno il dovere di non indurre le altre persone al peccato ostentando in maniera maliziosa il proprio corpo, evitando vesti indecenti o inappropriate, così come qualunque artificio che in qualche modo possa suscitare o risvegliare la concupiscenza nel prossimo.
In questo campo ha grandissima importanza l’educazione, tanto più quanto maggiormente i costumi contemporanei sono scivolati verso un’immodestia pressoché generalizzata, che non poche volte scade in volgarità o addirittura oscenità, che a loro volta sono tanto più gravi quanto più disinvoltamente e provocatoriamente ostentate ai quattro venti. (....
 
(....) senza (ovviamente) cadere in fanatismi o esagerazioni, in inutili anacronismi o in estremismi controproducenti, è necessario riscoprire il rispetto del proprio e dell’altrui corpo, una sana e santa eleganza nel vestirsi, il sentirsi a proprio agio (da parte delle donne) nella loro sacrosanta e benedetta femminilità, il riscoprire la vera dignità del corpo umano, tempio dello Spirito Santo e abitazione terrena dell’anima immortale, destinato ad essere rivestito e coronato di gloria nella misura in cui in questa vita avrà concorso alla santità di ogni singola persona, sarà stato custodito con dignità e rispetto, sarà stato trampolino di elevazione, abbellimento e nobilitazione dell’uomo e non strumento per la sua degradazione, avvilimento e abbassamento.
 

2 commenti:

  1. Siamo continuamente bombardati da immagini pornografiche, sfogli un giornale, guardi la tv, internet. Per strada pare che le persone non abbiano altro scopo che provocare il prossimo. E' una questione di educazione certamente e devo dire che le nuove generazioni vivono basandosi su dei modelli diabolici. Trent'anni fa non si vestivano così nemmeno le prostitute e oggi questi costumi vengono addirittura definiti "moda". Sinceramente vedo un futuro nero.....ci vorrebbero giovani veramente rivoluzionari, capaci di ribellarsi a questo mercato del corpo. Ma la colpa è nostra. Oggi ci sono quattordicenni che vivono con l'unico scopo di apparire e come regalo di prima comunione vogliono un coupon dall'estetista, le palestre non sono più luoghi dove si va per star bene ma per migliorare l'aspetto esteriore spesso ricorrendo a sostanze dannose che promettono miracoli.......in casa nostra è una lotta quotidiana e instancabile ma remare contro corrente e veramente dura.....molti genitori di oggi vanno addirittura in conflitto con figli adolescenti per gelosia e per assurde crisi di mezza età...ecco perchè dico che la colpa è nostra, avvolte ho la sensazione che la mia generazione stia distruggendo il mondo.....hai scritto un post che fa riflettere e apre a discussioni talmente profonde e complesse..... abbiamo bisogno ogni tanto di sapere che in fondo non siamo noi "antichi", c'è veramente poca gente con cui confrontarsi su queste cose....se ne parli vieni preso per folle.....grazie e un abbraccio!!!

    RispondiElimina
  2. Caro Angelo, la tua analisi è ineccepibile. Immagino che a volte come genitore ci si possa sentire sconfortati. È una sfida dura ma credo che i ragazzi di oggi abbiano bisogno più che mai di avere dei modelli di riferimento belli, puliti, santi. Un abbraccio e coraggio

    RispondiElimina