La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




venerdì 4 novembre 2016

Norcia e la Basilica distrutte

Il terremoto che ha devastato il Centro Italia ha raggiunto anche la 'Comunità dei Chierici di San Gregorio Magno' che vive a Camerino; tra loro e gli abitanti non vi sono vittime e l'edificio della Comunità non ha subito gravi danni, diventando in questi giorni un punto d'appoggio per chi al momento ha la casa lesionata e non può rientrarvi.  A Camerino si venera come protettrice contro i terremoti, l'icona miracolosa di Santa Maria in Via.
 
Propongo una breve meditazione della Comunità:
 
"A Norcia la basilica del Patriarca d’Europa crolla, scossa da un terremoto, nello stesso giorno in cui inizia un viaggio apostolico per onorare Lutero, per commemorare il distruttore dell’Europa cristiana, il bestemmiatore della Madonna, il profanatore della Santissima Eucaristia e il denigratore del Papato. Difficile pensare che non sia un segno di Dio agli uomini, soprattutto di Chiesa.
 

Questa è stata la nostra considerazione in comunità, pochi minuti dopo la terribile scossa di domenica quando eravamo usciti all’aperto e non appena arrivavano le dolorose immagini delle macerie di Norcia e della casa natale di San Benedetto. Alcuni sacerdoti della diocesi, di orientamento diverso dal nostro, ci hanno confidato che hanno avuto lo stesso raggelante pensiero. E forse l’hanno avuto anche in Vaticano, tant’è che sembra che le pur scandalose cerimonie in Svezia abbiamo avuto toni meno trionfalistici di quanto era in programma. Non è impossibile che anche “in altissimo loco” abbiano fatto la stessa connessione e il pensiero sia andato a quelle distruzioni di cui parla la Madonna a Fatima…se non interviene la conversione.
 
 
A Roma, tra tanti ecclesiastici che hanno avvertito bene la scossa, c’è stata molta paura ed anche qualche danno a San Paolo fuori le Mura, oltre alle chiese di San Francesco di Paola e di Sant’Eustachio che sono inagibili".
 
Notizia tratta da disputationes-theologicae

4 commenti:

  1. Wie alle Freunde des Hl. Benedikt bin ich sehr traurig und bete für das arme Norcia und seine Bewohner.
    Ma ecco la divisa del monastero di Monte Cassino tante volte distrutto: SUCCISA VIRESCIT!
    Gott segne Italien!

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  2. Danke vielmals. Es ist sehr erschütternd.......
    Diese Ruinen tun viel wehe....
    Succisa virescit! Amen

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  3. Todo esto es muy lamentable.
    Lo siento de todo corazón.

    Un beso grande

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  4. Una terrible y espantosa devastación!
    Un abrazo

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