La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




mercoledì 19 aprile 2017

Tempo di Pasqua

Dopo la Domenica di Risurrezione di Gesù Nostro Signore, inizia il Tempo di Pasqua che dura cinquanta giorni, sette volte sette giorni. Il numero sette è un'immagine della pienezza (si pensi al racconto della creazione nel primo capitolo della Genesi)e l'unità che si aggiunge a questa pienezza moltiplicata apre sull' aldilà, sulla vita eterna e sul suo significato. È così che il tempo di Pasqua, con la gioia prolungata del trionfo pasquale, è divenuto per i padri della Chiesa l'immagine dell'eternità e del raggiungimento del mistero del Cristo.
Per Tertulliano alla fine del secondo secolo, la cinquantina pasquale è il tempo della grande allegrezza durante il quale si celebra la fase gloriosa del mistero delle redenzione dopo la risurrezione del Cristo, fino all'effusione dello Spirito sui discepoli e su tutta la Chiesa nata dalla Passione del Cristo. Secondo sant'Ambrogio: "I nostri avi ci hanno insegnato a celebrare i cinquanta giorni della Pentecoste come parte integrante della Pasqua".
Visto che un solo giorno è troppo breve per celebrare il grande mistero e l'immensa gioia della resurrezione di Cristo, la Chiesa consacra cinquanta giorni, che sono quindi l'estensione della gioia pasquale in cui il digiuno è stato sempre bandito, anche dai più austeri degli asceti. I cinquanta giorni sono come una sola domenica, la domenica di Pasqua.
 
E' tempo di gioia, di rendimento di grazie, di celebrazione della luce e della vita. In modo particolare l'ottava di Pasqua (tempo in cui ci troviamo ancora in questi giorni), ha un carattere più pronunciato di allegrezza e di meditazione sul fatto della risurrezione del Cristo e della nascita del cristiano nel battesimo, che è una partecipazione alla vita risuscitata del Cristo, mediante una nuova nascita e un pegno della risurrezione futura. Ma tutta la cinquantina ha più o meno questo carattere, infatti si canta continuamente l'Alleluia.
Nella Santa Messa, sono privilegiati gli epiloghi evangelici delle manifestazioni di Gesù dopo la risurrezione, ma anche, secondo san Giovanni, il suo ultimo discorso, gli ultimi insegnamenti sul comandamento dell'amore, l'unione intima fra lui ed il Padre, la promessa di un altro consolatore, lo Spirito di verità, la grande preghiera sacerdotale per l'unità. 
                                                     
Nel quarantesimo giorno si celebra l'Ascensione di Cristo al cielo, e i giorni che seguono sono una lunga preghiera per la venuta dello Spirito Santo, in unione con i discepoli e la Vergine Maria riuniti in preghiera nel Cenacolo.
 
BUONA E SANTA PASQUA DI RISURREZIONE A TUTTI!
 
 

mercoledì 5 aprile 2017

Vertiginoso spavento!


Il 31 ottobre 1983 Papa Giovanni Paolo II scrive una lettera
al cardinale Willebrands, pubblicata sull'Osservatore Romano il 5 novembre dello stesso anno, in occasione delle celebrazioni protestanti per il cinquecentenario della nascita di Martin Lutero (1483-1546)in cui dichiara che, sulla base delle recentissime ricerche storiche, si deve ammettere che «è stato messo in luce in modo convincente il profondo spirito religioso di Lutero, animato da una cocente passione per la questione della salvezza eterna»
 
Scrive a tal proposito il Prof. Plinio Correa de Oliveira:
 
"La lettera è impregnata di tanta benevolenza e amabilità che mi sono chiesto se il suo Augusto firmatario abbia dimenticato le terribili bestemmie lanciate dal monaco apostata contro Dio, Gesù Cristo Figlio di Dio, il Santissimo Sacramento, la Vergine Maria e lo stesso Papato.
Quel che è certo è che egli non le ignora, perché esse sono alla portata di qualsiasi cattolico colto, in libri di buona qualità che a tutt’oggi non sono difficili da ottenere".
 
Ecco le bestemmie di Lutero contro il Signore
 

  • Cristo ha commesso l'adulterio una prima volta con la donna della fontana di cui parla Giovanni. Poi con la Maddalena, quindi con la donna adultera. Così Cristo, tanto pio, ha dovuto anche lui fornicare prima di morire” (Discorsi a tavola, n. 1472, ed. di Weimar, II, 107; cfr. op. cit., p. 235).
  •  “certamente Dio è grande e potente, buono e misericordioso (...) ma è stupido. Deus est stultissimus” (Discorsi a tavola, n. 953, ed. di Weimar, I, 487).
  • È un tiranno.
  • "Non pensate che Cristo ubriaco, perché aveva bevuto troppo all'Ultima Cena, abbia sconcertato i Suoi discepoli col suo parlare a vanvera"?
Contro il Papa e la Chiesa Cattolica:
  • In un pamphlet intitolato "Contro il pontificato romano fondato dal diavolo", del marzo 1545, Lutero chiama il Papa "infernalissimo"
  • a Melantone, a proposito delle sanguinose persecuzioni di Enrico VIII contro i cattolici inglesi, scrive: “È permesso abbandonarsi alla collera, quando si sa che specie di traditori, ladri ed assassini sono i papi, i loro cardinali, i loro legati. Piacesse a Dio che vari re d'Inghilterra si impegnassero a farli scomparire”. Poi ancora:
  • Basta con le parole: il ferro! il fuoco!”, “Puniamo i ladri con la spada; perché non acchiappiamo papa, cardinali e tutta la cricca della Sodoma romana e ci laviamo le mani con il loro sangue?

Questo odio accompagnò Lutero fino alla fine della sua vita.
Afferma Funck Brentano: “La sua ultima predica pubblica a Wittemberg è del 17 gennaio 1546: ultimo grido di maledizione contro il papa, il sacrificio della Messa, il culto della Vergine” .
 
Non stupisce che grandi persecutori della Chiesa abbiano festeggiato la sua memoria. Così “Hitler fece proclamare festa nazionale in Germania l'anniversario del 31 ottobre 1517, quando il monaco agostiniano ribelle fece affiggere alle porte della chiesa del castello di Wittemberg le famose 95 proposizioni contro la supremazia e le dottrine pontificie”.

L'esimio Professore Correa De Oliveira riferisce fatti accaduti nel 1983:
A dispetto di tutto l'ateismo ufficiale del regime comunista, il dr. Erich Honecker, presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio di Difesa, primo uomo della Repubblica democratica tedesca, ha accettato di capeggiare il comitato che in piena Germania rossa ha organizzato quest'anno le rimbombanti celebrazioni di Lutero (cfr. German Comments, di Onnsbruck, Germania occidentale, aprile 1983).
 
Niente di più naturale del fatto che il monaco apostata abbia risvegliato tali sentimenti nel leader nazista come, più recentemente, in quello comunista.

Niente di più sconcertante, perfino di vertiginoso, di quanto è accaduto in occasione della recentissima commemorazione del cinquecentesimo anniversario della nascita di Lutero, nello squallido tempio protestante di Roma, l’11 dicembre 1983.
A questo atto festivo di amore e di ammirazione verso la memoria dell'eresiarca ha partecipato il prelato che il conclave del 1978 ha eletto Papa e al quale pertanto spetterebbe la missione di difendere contro gli eresiarchi e gli eretici i santi nomi di Dio e di Gesù Cristo, la Santa Messa, la Sacra Eucarestia e il Papato!
 
“Vertiginoso, spaventoso” - è stato, a questo proposito, il gemito del mio cuore di cattolico che, tuttavia, con ciò ha raddoppiato la sua fede e la sua venerazione verso il Papato.
 
(Plinio Corrêa de Oliveira)
 




 

martedì 4 aprile 2017

Exurge Domine

'Exsurge Domine' è la Bolla papale emessa da papa Leone X il 15 giugno 1520 in risposta alle 95 tesi di Martin Lutero e agli scritti successivi. Il Papa esige che Martin Lutero ritratti 41 delle sue 95 tesi, così come altri errori specificati, entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione.
Sebbene la Bolla non critichi direttamente tutti i punti toccati da Lutero, essa vietava in tutti i paesi cattolici la stampa, la vendita e la lettura di qualsiasi libro contenente gli errori e le eresie contenuti nelle 95 tesi e si richiedeva alle autorità secolari di far rispettare la bolla nei loro domini. Lutero lasciò scadere il tempo previsto, e il 10 dicembre 1520 bruciò la sua copia della Bolla insieme ai volumi di diritto canonico. A seguito di questo atto, il 3 gennaio 1521 con la bolla 'Decet Romanum Pontificem' fu scomunicato.


Dopo aver elencato i 41 punti dichiarati erronei, la Bolla papale termina con la Censura:
 
"Tutti e ciascuno gli articoli o errori sopra elencati, Noi li condanniamo, respingiamo e rigettiamo totalmente, in conformità a quanto detto sopra, rispettivamente come eretici, scandalosi, falsi, offensivi per le orecchie pie, o in quanto capaci di sedurre le menti degli uomini semplici e in contraddizione con la fede cattolica".
Questo è Magistero: perenne, infallibile ed immodificabile. Tutto ciò che oggi viene detto a proposito di Lutero, coll'auspicio di poterlo riabilitare, è falso e contrario al Magistero della Chiesa Cattolica, perché lo Spirito Santo ha parlato e non può contraddire se stesso. La Parola di Dio è una sola!


sabato 1 aprile 2017

Riabilitare Martin Luther???

Il Vaticano è in fermento! Su volere di Papa Francesco, ci si sta occupando dello studio di Martin Luther e del suo operato, alla ricerca di una possibile rilettura dell'eretica  pseudo-Riforma luterana con lo scopo di riabilitare il monaco eretico e scismatico.  Un vero colpo di mano furbo e menzognero perché si sta tentando di fare leva sulle presunte buone intenzioni di Lutero affermando che  «voleva fare inizialmente una riforma dall’interno, non voleva provocare uno scisma. Egli compì un cammino spirituale, il punto di partenza quindi era buono»,  e di distorcere i fatti, affermando:  «Ma in seguito ci sono state delle pressioni da tutti i lati, degli elementi che sono sopraggiunti dall’esterno, storici, politici ed economici, che hanno influenzato l’evoluzione della stessa 'Riforma' e hanno condotto alla rottura», così ha dichiarato il 22 marzo 2017, nella Sala Stampa della Santa Sede, il Presidente del Comitato creato per questo studio, Padre Ardura, assistito dal prof. Johannes Grohe, storico che insegna alla Pontificia Università della Santa Croce.
Si tratta di un modo errato di voler far progredire il cammino ecumenico e nel contempo di superarlo in quanto è stato dichiarato che cattolici e protestanti hanno «una comunione nella stessa fede» grazie ad «un accordo tra le due Chiese». La riabilitazione di Martin Luther porterebbe ad una unificazione delle sette protestanti con la Chiesa Cattolica, una unione di fatto, piuttosto che un matrimonio sacramentale, dove si crede di vivere uniti ed in comunione grazie al comune impegno per la salvaguardia del creato e per le opere di carità fraterna, perché   non è vero che tra cattolici e luterani ci unisce la fede e ci dividono solo delle interpretazioni teologiche. È vero invece che sui sacramenti, l’Eucarestia, l’approccio alle Scritture, il ministero sacerdotale, la Messa come sacrificio, la Madonna è proprio la fede che ci divide. 
Le celebrazioni di Lutero e della sua pseudo-Riforma dopo il plauso del Papa con la visita a Lund, sono continuate in Vaticano, dove i festeggiamenti non sono manovre oscure ma decisamente entusiastiche ed alla luce del sole, visto che all'evento scismatico ed eretico, è stato dedicato persino un francobollo.
 
Ecco un breve trafiletto dello scrittore Vittorio Messori (qui) dove riporta sia la notizia del francobollo che una serie di espressioni ingiuriose e dissacranti che, l'ex monaco agostiniano Martin Lutero, riservò nei suoi scritti, al Santo Padre, con buona pace di coloro che lo celebrano, lo esaltano e lo hanno già riabilitato 'in pectore':
 
"Porco. Anticristo. Tosatore di greggi. Spargitore di sangue. Lupo. Cane. Pervertitore della Sacra Scrittura. Empio e perverso bestemmiatore. Avversario di Cristo. Deformatore di Gesù. Crocifissore del Signore. Diavolo. Satana. Sacrilego. Ignorante. Muso da prostituta. Autore di ogni empietà. Bestemmiatore. Ipocrita.  Maestro di frodi e di imposture. Briccone. Pestifero. Corrotto".