La mia Terra di Mezzo

Tra un fonendo ed una tazza, scorre la mia Terra di Mezzo, il mio presente, sospeso tra il passato ed il futuro, il creato e l'increato, il finito e l'infinito, l'azione e la preghiera, il bene e l'anelito di santità, le luci e le ombre, il dire e il fare, la gioia e il dolore, le parole e il silenzio, il visibile e l'invisibile, il donare e il ricevere, il familiare e l'estraneo, i profumi, i colori, i sapori della natura. Amo le porte, si possono aprire, spalancare sul mondo, ma si possono anche chiudere, per custodire preziosi silenzi e recondite preghiere....




mercoledì 28 agosto 2013

Le mie vacanze: San Giovanni Rotondo

Le vacanze di quest'estate sono finite. Ho soggiornato, oltre che in Sicilia ed in Calabria, anche a
San Giovanni Rotondo , cittadina in provincia di Foggia, il luogo dove riposa il corpo incorrotto di Padre Pio e a Loreto dove è custodita la Santa Casa di Nazareth.

I luoghi di Padre Pio sono inseriti nell'ampio
complesso conventuale di Santa Maria delle Grazie formato dal convento dei cappuccini, con annesse una chiesetta antica risalente al 1540 ed una chiesa nuova consacrata nel 1950, costruita per esplicito desiderio di Padre Pio, con l'intenzione di poter ospitare in modo consono le migliaia di pellegrini che affluivano sempre più numerosi a San Giovanni Rotondo. Entrambe le chiese, costruite una accanto all'altra, sono dedicate alla Madonna delle Grazie che domina in un bellissimo mosaico l'intera abside della navata centrale della chiesa nuova. Lo spazio adiacente al preesistente santuario e convento in cui visse Padre Pio, si arricchisce di un nuovo complesso architettonico che comprende una chiesa superiore ed una inferiore, conosciuta come Santuario di San Pio, commissionata dai Francescani di Foggia all'architetto Renzo Piano. Inaugurata il 1 luglio 2004, il nuovo complesso può contenere 7000 pellegrini e dal 2010 custodisce nella parte inferiore il corpo di San Pio.
Alla Chiesa inferiore si accede da una rampa che è completamente rivestita da splendidi mosaici che raffigurano le tappe salienti della vita spirituale di san Francesco d'Assisi e di san Pio da Pietrelcina. E'  un piccolo itinerario da meditare e da vivere come pellegrinaggio nella vita di fede ricevuta nel battesimo, in comunione con questi due grandi santi.  Le pareti dell'intera cripta sono adornati da mosaici che contemplano la vita di Cristo e della Santa Famiglia. La volta della cripta è interamente rivestita di foglie d'oro, lasciato dai pellegrini come dono per Padre Pio, per grazie ricevute.
Il corpo di Padre Pio è situato dietro l'altare in un' urna di cristallo, visibile a tutti.

 
 
La nuova chiesa si apre su un immenso sagrato considerato chiesa a cielo aperto, che ospita uno scenografico doppio filario di ulivi, una imponente croce, otto campane ed una serie di aquilotti che sembrano voler spiccare il volo.

 
Dal sagrato inoltre è visibile l'intero complesso ospedaliero della Casa Sollievo della Sofferenza, voluto da Padre Pio.

 
Nelle vicinanze del convento, al di là della strada vi è la Via Crucis monumentale che si snoda su un viale che sale le pendici del Monte Castellana, e si interseca con una scalinata principale che conduce al Piazzale della Resurrezione, dove è collocata la statua del Cristo Risorto.

 
 
 
 
 

7 commenti:

  1. Bentornati a casa!!!
    Possiamo immaginare l'emozione che si prova nel visitare i luoghi di Padre Pio, per adesso ci accontentiamo del tuo racconto e delle tue splendide immagini!!!

    Grazie e un forte abbraccio!!!

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  2. Angelo, è davvero un'emozione indescrivibile! Si respira un'atmosfera di santità e serenità. C'è un'aria pervasa dalla mistica presenza di P. Pio: lui è ancora lì, tra i pellegrini.
    Merita una visita anche d'estate visto che S. Giovanni Rotondo gode anche di un clima per nulla caldo e molto piacevole.
    Un abbraccio

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  3. Ciao, Martina.

    Me alegro de leerte de nuevo y de que hayas disfrutado de tus vacaciones.

    Muy interesante tu descripción del lugar donde reposa el cuerpo del Padre Pío.

    Un abbraccio.

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  4. Hola Juan Ignacio, sono contenta che continui a leggere il mio blog (io non ho mai smesso di farlo col tuo!). Il luogo meritava un'attenta descrizione, peccato non aver potuto fotografare gli interni (era proibito). Un abbraccio

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  5. Hermoso compartir, la belleza de Dios se refleja en pequeños detalles, y bella experiencia vividas, gracias por su delicadeza, y su compartir, tan rico, un gran abrazo.

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  6. ¡¡Bienvenida, Martina!!.

    Bello regreso con una entrada tan interesante y bien especificada.

    Ya imagino lo bonito que sería contemplarlo personalmente.

    Un beso grande.

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  7. SILENCIO, muchas gracias......un gran abrazo en Jesu et Maria

    AMALIA, sì bisogna andarci....un abbraccio

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